Bolgheri DiVino: l’evento che celebra un territorio unico al mondo

Si è appena conclusa la seconda edizione di Bolgheri DiVino, confermando l’appeal ed il successo di un’area vinicola unica al mondo. Boom di presenze per la kermesse del 2022.

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L'evento

Il maltempo della “pazza Estate” 2022 non è riuscito a fermare Stampa e Wine Lovers che per 3 giorni si sono ritrovati a Bolgheri in occasione di Bolgheri DiVino 2022 per celebrare un territorio simbolo ed una denominazione – quella del Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOC – portavoce ed ambasciatrice della grande enologia italiana nel mondo. Un evento – creato dei produttori del Consorzio dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOC, in collaborazione con Scaramuzzi Team di Firenze che, dopo la spettacolare “Cena del Viale dei Cipressi” della 1° Edizione nel 2021, per la prima volta ha “aperto le porte” al pubblico, ricevendo una risposta ampia ed entusiasta.

Oltre 1000 ingressi alla Degustazione Diffusa – allestita tra le mura e le sale del Castello di Castagneto ed il Frantoio di Carducci – 62 Aziende produttrici in assaggio, 90 sommeliers FIS e FISAR per servire gli oltre 150 Vini in degustazione hanno sigillato il successo di questo “numero zero” di Bolgheri DiVino 2022.  Sponsor unico dell’evento, scelto dal Consorzio, è UniCredit, che più di ogni altra realtà ha dimostrato fortemente di credere nelle potenzialità e nel valore di questo territorio.

Dichiara Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit: “Anche quest’anno abbiamo voluto sostenere l’evento, progettato dal Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOC, a testimonianza della reale vicinanza di UniCredit al territorio nel quale opera e dell’impegno che da anni mettiamo a sostegno del settore vitivinicolo, che qui esprime al massimo grado la qualità e l’eccellenza del made in Italy.  In particolare, l’edizione di Bolgheri DiVino 2022 ha reso protagonista questo magnifico angolo di costa toscana, del quale ne conosciamo le specificità, i punti di forza e l’alto potenziale. Come Banca rinnoviamo il nostro supporto in termini di prodotti e processi pensati per agevolare lo sviluppo della filiera produttiva vitivinicola, dando risposte chiare ai bisogni dei clienti che operano in questo settore, grazie al nostro network attivo in queste zone”.

Il weekend era iniziato Venerdì 2 Settembre con una degustazione tecnica della annata 2020 – in uscita a Primavera 2023 – riservata alla Stampa e tenutasi in una location mozzafiato – quella Torre di Donoratico, che domina a perdita d’occhio tutto il teatro bolgherese ed il Mar Tirreno – mai utilizzata prima: un luogo di grande simbolismo per il territorio e per la famiglia Della Gherardesca – da cui deriva la storia di buona parte della regione vinicola. Un tramonto da set cinematografico ha poi accompagnato la Cena Campestre, di raffinata semplicità e tipicità, allestita da Guidi Lenci nei prati e tra le vigne alle pendici della Torre.

Sabato 3 e Domenica 4 Settembre, invece, il Borgo ed il Castello di Castagneto Carducci hanno accolto – in un’alternanza tra un temporale ed un caldo sole estivo – la folla degli appassionati che ha piacevolmente “invaso” le strade della rocca – con stupore e curiosità –  ha passeggiato sui suggestivi spalti del Castello, si è fermata a godere dei giardini tra le mura o ha visitato in anteprima quello che diverrà un moderno ed interattivo Museo dell’ Olivo, al Frantoio Carducci, degustando i grandi vini della denominazione.

 

Bolgheri DiVino si conferma così un’occasione molto speciale per celebrare questa terra e gli incredibili doni che riesce a produrre. Un fine settimana di bellezza, per gli ospiti, e per esplorare e scoprire questo angolo di Costa Toscana declinato in Vino, Territorio e Natura, ed i suoi magnifici scorci, i viali alberati, le vigne, le spiagge e le splendide tenute di questo territorio.

Le nuove annate a Bolgheri

Vendemmia 2020

L’inverno è stato mite e piovoso. A marzo in alcune notti le temperature si sono avvicinate alla 0, ma non ci sono stati problemi legati al gelo. La primavera è stata calda con precipitazioni nella norma, garantendo un regolare sviluppo vegetativo fino alla fioritura. A metà giugno ci sono state le ultime grandi piogge prima dell’estate, che è stata calda e asciutta. Si è dovuto attendere fino al termine di agosto per nuove precipitazioni e per un abbassamento delle temperature. A fine agosto sono arrivate delle piogge che hanno portato ad un notevole abbassamento delle temperature, risalite poi verso la metà di settembre.

Vendemmia 2021

L’inizio della Primavera è stato asciutto fino all’inizio di aprile quando a un brusco calo delle temperature ha preceduto un periodo con precipitazioni regolari fino a metà maggio. Il clima finora umido ha iniziato a cambiare a giugno, quando è iniziato un periodo estivo asciutto e siccitoso perdurato sino metà agosto. Settembre è iniziato con temperature estive e già dalla seconda settimana è stato caratterizzato da un’ottima escursione termica tra giorno e notte. La vendemmia è proceduta regolarmente assista dal bel tempo e da giornate ventose che hanno scongiurato problemi legati all’umidità.

Albiera Antinori, presidente del Consorzio dichiara: “Mettere al centro i grandi vini di Bolgheri nella loro terra di origine, questo è lo scopo che ci siamo prefissati pensando a Bolgheri DiVino. L’edizione 2022 sarà diversa dalla precedente, con una grande novità: l’apertura al pubblico della degustazione diffusa al Castello di Castagneto dove 63 Soci presenteranno l’annata 2021 del Bolgheri Rosso, di imminente uscita, oltre ai vini più rappresentativi delle loro aziende in un percorso che si snoderà nelle sale del castello, con degli scorci dall’alto sul teatro Bolgherese. Alla stampa specializzata saranno presentati i Bolgheri Superiore 2020 in anteprima.”

Il Consorzio DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia

Il Consorzio per la Tutela dei vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia è il Consorzio di Tutela ufficialmente riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo quale unico organismo preposto alla Promozione, la Protezione e Gestione delle due denominazioni interessate. Il Consorzio nasce nel gennaio 1995 a pochi mesi dalla nascita del disciplinare dei vini rossi a fine 1994. Nel 2014 il Consorzio ottiene il riconoscimento di massimo livello dal Ministero, ricevendo l’incarico a operare erga omnes, ovvero nei confronti di tutti i produttori. Ad oggi, nel 2021, il Consorzio comprende 1560 ettari vitati ed è formato da 66 produttori i cui vigneti rappresentano oltre il 98% del totale. Quasi tutte le aziende del territorio svolgono tutte le fasi produttive, dalla vigna all’imbottigliamento.

Benché il territorio sia molto piccolo, i produttori hanno saputo valorizzare al meglio le tante sfaccettature del territorio e in pochi anni i vini di Bolgheri sono diventati tra i più apprezzati dalla critica e dal mercato globale. L’età media delle vigne inoltre è di quasi 16 anni, segno che nel suo complesso il territorio è appena entrato nella sua maturità e che la qualità media della produzione delle vendemmie in uscita nei prossimi anni continuerà a salire. Come valore del prodotto imbottigliato Bolgheri è di gran lunga la denominazione col valore medio più alto in Italia e la conferma del successo a livello globale è attestata anche dall’indice del mercato globale del vino, il Liv-Ex. Nel 2020 addirittura, tra le 10 referenze più scambiate a livello di commercio globale di fine wine 3 sono di Bolgheri, che è risultato così l’areale vinicolo più rappresentato in assoluto del mondo.