World Spirits Competition 2022: ecco qual è il miglior whisky del mondo

Il miglior whisky del 2022 affina in botti di Sherry Oloroso e costa “appena” 1800 euro. Ecco tutti i segreti del “Best in show” nella San Francisco World Spirits Competition.

0
53
La notizia

In un momento in cui il whisky è al centro dell’attenzione dei grandi investitori internazionali, che senza troppe difficoltà sono in grado di fare bonifici a cinque, sei o sette cifre per delle bottiglie di liquidi rari, diventa quasi un gioco di società riuscire a sapere quale sarà il prossimo scotch più costoso al mondo (a proposito, sapete qual è il più antico del mondo? Ve lo raccontiamo qui). In questo senz’altro aiuta la San Francisco World Spirits Competition, evento di rilevanza ormai planetaria, nato nel 2000 e i cui organizzatori (auto)definiscono «la più antica e la più grande competizione del suo genere».

Con una cospicua dose di prosopopea, visto che definire “antico” un evento che ha appena 22 anni – al netto degli errori che possono essere attribuiti ai moderni traduttori automatici – appare forse un po’ eccessivo. Sia come sia, mettendo da parte le deduzioni ermeneutiche, è comunque chiaro che la San Francisco World Spirits Competition è il più importante appuntamento contemporaneo dedicato ai distillati e agli spirits in generale, capace di decretare l’importanza di un prodotto sul mercato globale; e di conseguenza il suo prezzo tra gli operatori. È naturale, quindi, che d’improvviso tutti i riflettori (nell’ormai desueto gergo teatrale e del varietà gli “occhi di bue”), e gli sguardi incuriositi e stupiti dei suddetti investitori, si siano rivolti al Benromach 40 Year Old Single Malt, un whisky a tiratura limitata di una piccola distilleria scozzese, quando la bottiglia è stata presentata come il “Best in Show” 2022 dai giudici.

Situata nella città di Forres nella regione dello Speyside, la Benromach Distillery, che ha compiuto 124 anni ed è attualmente gestita da Gordon & MacPhail, ha rilasciato solo 1.000 bottiglie di questo speciale invecchiamento, che risulta peraltro essere anche il loro prodotto più vecchio. «Ogni espressione prodotta da Benromach Distillery è realizzata a mano da un piccolo team di distillatori che si affida esclusivamente alla loro esperienza e ai loro sensi – ha detto alla rivista “The Northern Scot” Keith Cruickshank, manager dell’azienda -. Portare a casa un riconoscimento così ambito come il The Best in Show nel San Francisco World Spirits Competition è una grande soddisfazione che ripaga del duro lavoro e della dedizione che serve per produrre i nostri single malt».

Crediti Divulgação

Oltre alla vittoria nella categoria massima e più ambita con il suo invecchiamento di quarant’anni, la Benromach Distillery ha ricevuto altri due riconoscimenti con il Benromach 15 Year Old e il Benromach Contrasts Peat Smoke 2009. Ma cosa ha reso il vincitore della manifestazione così apprezzato dai giudici e dagli assaggiatori? In un articolo apparso su “Forbes” all’indomani del successo, Brad Japhe ha descritto nel dettaglio il whisky, il cui gradiente alcolico è di 57,1% e la cui maturazione avviene in botti di Sherry Oloroso di primo riempimento, come un malto ricco e rotondo, caratterizzato al naso da un traboccare di spezie da forno e frutta stufata, seguito in bocca da un corpo vellutato che rievoca caramello e sentori di burro e crosta di pane.

Ma il vero punto di forza del Benromach 40 Year Old Single Malt è nel finale con sensazioni di tabacco, cuoio e caramello, che persistono intense e si rifiutano di sbiadire. «In effetti è una di quelle rare esperienze di sorseggio per le quali il tempo sembra rallentare», ha concluso il giornalista e critico. Per poterlo gustare in tutta la sua splendida complessità bisogna però essere pronti a spendere circa 1.880 euro. Per il momento un prezzo a quattro cifre ancora accessibile ai più.

Fonte: Food & Wine

Trovi qui l’articolo cliccabile

Foto di copertina: Crediti Brad Japhe

Foto del prodotto nell’articolo: Crediti Benromach Distillery