La vodka più costosa del mondo: ecco Chopin, innovativa anche nel gusto

La produzione utilizzando giovani patate polacche e un processo produttivo seguito da un enologo rendono la Chopin la vodka più costosa al mondo

0
69
La Notizia

E’ appena nata e porta il nome della famiglia Chopin, è la prima vodka ultra lusso al mondo distillata da una varietà speciale di giovani patate raccolte nella Polonia Orientale. Il prezzo arriva anche a 150$ a bottiglia. E’ vero negli anni abbiamo assistito anche alla vendita di vodke molto più costose, persino milionarie, ma il costo strabiliante, quasi sempre, non era dovuto al “liquido” in sé ma a qualche espediente ad esso legato. Nel 2012, per esempio, Stoil Elit ha lanciato la sua serie Pristine Water  realizzata utilizzando le acque dell’Himalaya e venduta per 3.000$.  Oppure vodke imbottigliate in bottiglie tempestate di cristalli Swarovski o di altre gemme rare o come nel caso della bottiglia di vodka venduta ad un milionario per 37,5 milioni di dollari perché lo spirit era contenuto in una bottiglia di platino e rodio con un collo incastonato di diamanti disegnato da Leon Verres. Nel caso della Chopin, invece, l’unicità sta proprio nel contenuto. Chopin ha segnato, infatti, la prima volta in cui un marchio ha osato varcare la soglia delle tre cifre per una vodka. Si consideri che per vodke di fascia alta come Grey Goose o Ketel One, in genere, si prevede un esborso di 30$, orpelli vari a parte.

La Chopin è così pregiata e unica perché il proprietario e fondatore dell’azienda Tad Dorda ha deciso di realizzarla seguendo l’approccio di un enologo per la produzione della vodka. Le patate vengono raccolte giovani, dopo solo tre mesi, i tuberi in questo periodo sono caratterizzati da un contenuto di amido inferiore e da una nota più dolce rispetto a quelli più maturi. La distillazione è stata messa a punto per mantenere queste sottigliezze. Il distillato viene, poi, fatto riposare in una botte di quercia polacca vecchia 50 anni per attenuare eventuali spigoli. Un grande lavoro per una categoria di liquori che normalmente viene definita incolore, inodore e insapore. “Tutti dicevano a Tad che era una cattiva idea, ma lui ha avuto un’illuminazione e l’ha portata fino in fondo. E il risultato è fantastico!”, ha affermato Joel Caruso brand ambassador del marchio. Sorseggiando la Chopin si percepisce morbidezza, corpo, un tocco di dolcezza di petali di rosa e persino una complessità simile ai chiodi di garofano sul finale.

La Chopin è sicuramente diversa da qualsiasi tipo di vodka che chiunque abbia mai bevuto.