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Il miglior cocktail per le feste secondo un grande bartender italiano: come preparare il Daiquiri rivisitato di Alex Frezza

di:
Giovanni Angelucci
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Copertina Frezza Daiquiri

Frezza Daiquiri

La storia del Daiquiri


Il Daiquiri è uno dei cocktail storici presenti in IBA (International Bartenders Association). Intorno alla sua origine esistono diversi racconti e leggende, ma è indubbio che si debba partire proprio da Daiquiri, la spiaggia vicino a Santiago de Cuba. Secondo qualcuno qui approdò un marine statunitense nel 1889, durante la guerra Usa-Spagna, che si rifiutò di bere rum liscio e preferì allungarlo con succo di lime e zucchero. Sempre lì esisteva una miniera di ferro e, secondo altri, fu l’ingegnere minerario di origini italiane Giacomo Pagliuchi, in visita nella miniera del collega americano Jennings S. Cox, a berlo e battezzarlo a fine giornata quando da bere c’erano soltanto rum, zucchero e lime da shakerare con del ghiaccio.

Crediti Antiquario Napoli


E poi, sempre in tema bellico, si racconta che le truppe americane impegnata nel liberare Cuba dall’esercito coloniale spagnolo, cominciarono a berlo per idea del generale Shafter, stanco del solito 2/3 di rum, 1/3 di limone e un po’ di zucchero, a cui volle aggiungere del ghiaccio. Infine, intorno al 1940, quando whisky e vodka scarseggiavano, il presidente Roosvelt e i buoni rapporti con i paesi latino-americani, facilitarono l’acquisto di rum e la diffusione di varianti con cui berlo. Di certo, però, a rappresentare il mito più che la storia, è Ernest Hemingway che rese celebre il cocktail con la frase “My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita”, suoi luoghi preferiti a L’Havana dove dedicarsi ai fumi dell’alcol.

Crediti Antiquario Napoli


Le varianti sono numerose, dal Frozen al Banana Daiquiri, Daiquiri Floridita, Hemingway Daiquiri. La ricetta classica riportata da IBA presenta 60 ml White Cuban Ron/20 ml Fresh Lime Juice/2 Bar Spoons Superfine Sugar, ma la proposta tricolore arriva da L’Antiquario, elegante ed eversivo cocktail bar di Napoli, nelle mani di Alex Frezza che insieme alla sua giovane e preparata squadra sta facendo un gran lavoro.

Crediti Antiquario Napoli

 La ricetta rivisitata da Alex Frezza


Il daiquiri all'Antiquario è diventato ad un certo punto il cocktail di fine serata per tutto lo staff, ma alle volte  anche di metà serata...crearne delle varianti era la scusa per farne uno e dividerlo per tutti, cercando feedback costruttivi: qualsiasi nuovo rum finiva per essere provato in un daiquiri e valutato per la sua funzionalità in questo drink, qualsiasi nuovo liquore veniva aggiunto ad un daiquiri per valutarne la sua capacità di modificare un così grande classico”, racconta Frezza.

Crediti Francesca Bonatti


Crediti Francesca Bonatti


Il bello di questo cocktail è che la sua semplicità lo rende molto "stiloso" da modificare, anche una scelta minimale può dargli un taglio completamente nuovo e stupefacente. “Abbiamo sperimentato con diverse miscele di rum, aggiungendo piccole correzioni di liquori, variando le proporzioni dello zucchero e del lime e alla fine siamo arrivati a quello che in modo dittatoriale e totalitario, e del tutto imposto dal sottoscritto, si è chiamato in maniera pomposa e autoreferenziale, il famigerato Frezza Daiquiri”.

Crediti Francesca Bonatti


Siccome non esiste il copyright sui cocktail, l'unico modo per trovare un po’ di gloria per noi barman è mettere il proprio nome su un cocktail...Ernest Hemingway, Camillo Negroni e Bernard Montgomery insegnano”, conclude orgoglioso.

Frezza Daiquiri


Crediti Antiquario Napoli


Ingredienti

45 ml di rum cubano ambrato mediamente invecchiato.

15 ml di un rum agricolo bianco ad almeno 50°

20 ml di sciroppo di zucchero

30 ml di succo di lime

5 ml di orange curacao

2 dash di assenzio

2 dash di maraschino

10 foglie di menta.

Procedimento

Mettere tutto in uno shaker comprese le foglie di menta, shakerare vigorosamente "come se non ci fosse un domani", filtrare con un passino il cocktail in una coppetta gelata, guarnire con uno spicchio di lime. "Questo drink racchiude un po' tutti i trucchi per modificare i cocktail sour. L’aggiunta di piccole quantità di liquori per dare più profondità alla parte dolce del drink, il maraschino come esaltatore delle note fruttate, l'uso dell'assenzio per profumarlo senza alterarne troppo il sapore, la menta shakerata per donargli freschezza lasciandolo liscio come la seta".

Indirizzo


L'Antiquario

Via Vannella Gaetani, 2, Chiaia, 80121 Napoli NA

Tel: +39 081 764 5390

Sito Web

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