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Trent’anni di Buttafuoco Storico: tutti i segreti del rosso identitario dell’Oltrepò Pavese

di:
Fosca Tortorelli
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copertina buttafuoco

Un veliero dalle vele infuocate racchiuso in un ovale, attraversato da due nastri rossi, è il simbolo del Buttafuoco Storico, il vino rosso simbolo dell’Oltrepò Pavese. Racconta già tutto, con i torrenti Versa e Scuropasso che abbracciano una minuscola enclave vitivinicola e una leggenda che lega questo grande rosso a una battaglia mai combattuta.

Quel sigillo – ispirato alle antiche botti pavesi, i tradizionali ciüf – è una vera mappa simbolica del territorio, dove storia, mito e identità si fondono in un progetto che da trent’anni percorre una strada controcorrente. Il Buttafuoco Storico nasce nello Sperone di Stradella, una delle aree più vocate dell’Oltrepò Pavese, appena ventidue ettari di colline tra Canneto Pavese, Castana, Montescano e Stradella. Qui diciotto produttori del Club del Buttafuoco Storico custodiscono venti vigne storiche, ciascuna con il proprio nome in etichetta, a testimoniare il legame profondo tra vino e vigneto. In questo microcosmo geologico si alternano argille profonde di origine appenninica, ghiaie marine e arenarie alpine, che insieme danno vita a un vino di grande struttura ed eleganza. Le forti escursioni termiche delle valli favoriscono la maturazione delle quattro uve autoctone – Croatina, Barbera, Uva Rara e Ughetta di Canneto – cuore del blend del Buttafuoco Storico.

Lo sperone di Stradella
 

Dal 1996 la scelta controcorrente del Club del Buttafuoco Storico

Il progetto del Buttafuoco Storico prende forma nel 1996, quando undici vignaioli dell’Oltrepò Pavese decisero di unire le forze per restituire dignità a un vino già citato nel 1861 come “vigna Buttafuoco”. Una visione che ha portato alla selezione delle vigne storiche più vocate, a un disciplinare produttivo rigoroso e alla vinificazione congiunta delle uve. Oggi il Club riunisce diciotto produttori per una produzione che supera le 70.000 bottiglie annue, mantenendo una dimensione artigianale e identitaria.

Casa del Buttafuoco Storico esposizione vini
 

Come ricorda il presidente Massimo Piovani: «Quello che trent’anni fa poteva sembrare un azzardo da parte di un gruppo di sognatori, in un Oltrepò Pavese allora più orientato ai volumi, oggi appare l’unica strada possibile per tutelare il patrimonio viticolo e portare nel futuro il mestiere del vignaiolo». Una visione che mette al centro la conservazione del vigneto, la storicità delle vigne e la qualità delle uve, anno dopo anno. A rendere ancora più riconoscibile il Buttafuoco Storico è il sistema dei “fuochi”, riportato su ogni bottiglia con un bollino numerato che certifica il punteggio dell’annata, da tre a sei fuochi, assegnati da una commissione esterna con degustazioni alla cieca.

I produttori del Buttarfuoco Storico con bottiglie
 

Trent’anni di Buttafuoco Storico tra celebrazioni, bottiglia consortile e futuro del territorio

Il trentesimo anniversario del Club del Buttafuoco Storico è accompagnato da un ricco calendario di attività celebrative che coinvolgerà l’intero territorio dell’Oltrepò Pavese, tra eventi, degustazioni tematiche e momenti di incontro alla Casa del Buttafuoco Storico di Canneto Pavese. Al centro del racconto c’è anche la bottiglia consortile “Vignaioli del Buttafuoco Storico”, progetto nato nel 2011 per rappresentare ogni anno una sintesi enologica del territorio. Per ogni vendemmia viene scelto un enologo diverso, chiamato a creare una cuvée speciale attraverso l’assemblaggio dei vini dei produttori, con proporzioni che cambiano di anno in anno in base all’andamento climatico e allo stile interpretativo.

Pettine di Vigneti
 

Una mini-verticale celebrativa attraversa tre annate emblematiche, la 2020 firmata da Marco Bertelegni, che esprime un profilo elegante e contemporaneo, giocato su freschezza e frutto; la 2016 interpretata da Marco Calatroni, è più potente e strutturata, con tannini incisivi e note balsamiche; e chiude la batteria la 2012 realizzata da Aldo Venco, profonda e complessa, con sentori evolutivi di spezie, tostatura e cuoio che ne confermano la longevità. Vini nati da lunghe macerazioni, vinificazione congiunta e affinamenti importanti, in cui l’acidità della Barbera bilancia la struttura della Croatina, mentre Uva Rara e Ughetta di Canneto aggiungono finezza e complessità. Le bottiglie consortili, comunque acquistabili, rappresentano una porta d’ingresso privilegiata al mondo delle singole vigne storiche.

Dettaglio delle Bottiglie
 
mini verticale
 

Trent’anni dopo quella scelta ostinata del 1996, il Buttafuoco Storico si conferma non solo uno dei vini rossi identitari dell’Oltrepò Pavese, ma un progetto culturale capace di fare sistema e costruire valore duraturo per il territorio.

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