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Cantina Marilina: la famiglia siciliana che scommette sui vitigni autoctoni in Val di Noto

di:
Emanuele Gobbi
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Cantina Marilina nasce nel sud-est della Sicilia, tra le colline assolate del Val di Noto, in un territorio dove la luce è materia viva e il vento non smette mai di muoversi. A pochi chilometri dal mare, circondata da luoghi simbolo come Vendicari, Marzamemi e Portopalo di Capo Passero, la cantina si inserisce in un paesaggio ancora autentico, capace di imprimere un carattere netto a tutto ciò che vi nasce.

DOVE NASCE L’IDENTITÀ DI CANTINA MARILINA

I suoli calcarei bianchi riflettono una luce intensa, il sole è potente, il Mediterraneo vicino garantisce venti costanti e forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questo insieme di fattori pedoclimatici conferisce alle uve concentrazione, freschezza e una spiccata impronta salina. Su 64 ettari complessivi, 36 sono vitati e coltivati secondo agricoltura biologica: lavorazioni manuali, rese contenute e vendemmia svolta a mano tra agosto e fine settembre rendono ogni gesto una forma di tutela dell’equilibrio naturale. È in questo contesto che nel 2001 Angelo Paternò riconosce il luogo giusto per dare forma alla propria visione: un incontro fatto di istinto, competenza e ascolto, in cui il territorio non viene conquistato, ma accolto.

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LA VISIONE DI ANGELO PATERNÒ

Originario di Camastra, in provincia di Agrigento, Angelo Paternò si diploma all’Istituto Agrario di Catania e costruisce il proprio percorso professionale tra grandi aziende, la rivoluzione enologica siciliana di Menfi e collaborazioni con l’Università di Bordeaux e figure di riferimento come Denis Dubourdieu. Un’esperienza ampia che, con il tempo, lo conduce a una convinzione chiara: il vino non va costruito, ma accompagnato. Cantina Marilina nasce da questo cambio di sguardo, da un progetto che mette al centro il rispetto per la terra, la riduzione degli interventi in cantina e la volontà di lasciare che siano le uve, il clima e il suolo a determinare l’identità del vino.

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L’80% dei vigneti è dedicato ai vitigni autoctoni siciliani – Grecanico, Moscato di Noto, Catarratto mantellato e Nero d’Avola – mentre il restante 20% ospita varietà internazionali destinate ai blend. Un lavoro paziente di recupero della biodiversità ha permesso di salvaguardare antichi biotipi aziendali, in particolare per il Moscato di Noto e il Catarratto. Il Grecanico, oggi vitigno simbolo della cantina, vinificato in purezza, dà origine a vini caldi e avvolgenti, dotati di equilibrio, acidità naturale e una sapidità che richiama con chiarezza il mare vicino.

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UNA STORIA DI FAMIGLIA E DI ASCOLTO

Cantina Marilina è prima di tutto una storia familiare. Accanto ad Angelo c’è Marilina Paternò, responsabile marketing e direttrice commerciale, cresciuta tra i silos e le vendemmie e oggi interprete contemporanea del sogno del padre. Il suo luogo del cuore è sotto un grande carrubo, da cui lo sguardo si apre sul mare al tramonto. Lina, moglie di Angelo, è invece l’anima accogliente della cantina: si occupa delle degustazioni, della cucina e del confezionamento artigianale delle bottiglie della linea “Le Riserve”, tappate, sigillate e numerate rigorosamente a mano.

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Questo spirito di cura e attenzione si riflette anche nel lavoro in cantina, concepita come uno spazio di ascolto. Nessun utilizzo di lieviti selezionati, assenza di refrigerazione e chiarifiche per i vini più identitari, filtrazioni minime per le Riserve. Gli affinamenti avvengono esclusivamente in vasche di cemento e in botti e barriques di legno, materiali scelti per accompagnare l’evoluzione naturale del vino senza alterarne l’espressione. La macerazione sulle bucce è considerata un atto di rispetto verso la materia prima e uno strumento centrale per raccontare il territorio.

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VINI CHE RACCONTANO IL TEMPO, OLTRE IL VINO

La produzione conta oggi 14 etichette per circa 100.000 bottiglie l’anno, suddivise tra monovarietali, blend, orange wine, vini da Metodo Ancestrale e Riserve. Ogni vino nasce per esprimere una sfumatura diversa dello stesso territorio, sperimentando senza perdere coerenza. Emblematico è il percorso di Cecile, Moscato di Noto vinificato come orange wine: un vino che apre nuove prospettive per i vitigni aromatici del sud-est siciliano e conferma il ruolo pionieristico di Cantina Marilina nella valorizzazione della macerazione sulle bucce.

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L’esperienza della cantina va però oltre la bottiglia: degustazioni guidate, piatti fatti in casa e un’accoglienza autentica permettono di entrare in contatto diretto con il territorio. Accanto ai vini nascono anche l’Olio di Lina e l’Aceto di Angelo, espressioni sincere della stessa filosofia. Dal 2022 Cantina Marilina aderisce al programma nazionale VIVA per la sostenibilità, a conferma di un impegno concreto verso ambiente, vigneto e territorio. Qui il vino è un racconto che continua, fatto di terra, persone e tempo.

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Contatti

Cantina Marilina

Contrada S. Lorenzo, 96017 San Lorenzo SR

Telefono: 391 473 7844

Sito web

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