Ospitalità di charme

L’hotel con il giardino tropicale dalle camere al mare: la meraviglia floreale del Sant’Efis Hotel a Pula

Pula

di:
Claudia Concas
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COPERTINA ST EFIS

A pochi passi dall'area archeologica di Nora, una struttura completamente riprogettata è diventata un boutique hotel affacciato sul mare. Il proprietario Luca Mambrini racconta la nascita del progetto, il giardino Is Prendas e un'idea di accoglienza che mette al centro gli ospiti.

Pula è uno di quei luoghi della Sardegna meridionale in cui il mare è soltanto una delle ragioni per fermarsi. A una quarantina di chilometri da Cagliari, il paese custodisce uno dei siti archeologici più affascinanti dell'isola: Nora, antica città fenicia, punica e poi romana, distesa su un promontorio che si affaccia con spregiudicato fascino in questa porzione di Mediterraneo. Camminare tra i resti delle terme, delle abitazioni e dei mosaici romani, con il mare che compare continuamente tra le rovine, significa attraversare secoli di storia in uno scenario naturale di rara bellezza. Poco distante, la piccola chiesa di Sant'Efisio racconta un altro capitolo importante della cultura sarda, quello legato al martire e alla festa religiosa che ogni anno, da Cagliari, raggiunge proprio Nora. È in questo tratto di costa, direttamente sulla spiaggia di Su Guventeddu, che si trova il Sant'Efis Hotel, un quattro stelle superior nato dalla completa trasformazione di una struttura preesistente.

giardino Is Prendas
 

L'hotel ha riaperto nel giugno 2021 dopo tre anni di lavori e oggi propone un'ospitalità di livello alto, costruita intorno alla tranquillità, al rapporto con la natura circostante e a un'idea di eleganza lontana dall'ostentazione di cui purtroppo a volte la Sardegna è vittima. A raccontare come sia nato il progetto è Luca Mambrini, proprietario della struttura, che nel 2017 ha riconosciuto in questo luogo un potenziale ancora tutto da sviluppare.

Il Sant'Efis Hotel: una casa sul mare, tra design e giardini

Il Sant'Efis si presenta come una grande villa immersa nella vegetazione, con camere e suite distribuite tra ambienti dai colori naturali, arredi che sono opere di artigianato e materiali che si alternano tra pietra, legno e tessuti. Il travertino toscano attraversa gli spazi dell'hotel, i riferimenti alla tradizione sarda trovano posto nei dettagli, dalle lavorazioni del legno ai tessili. La palette richiama la sabbia, il cielo e il mare, con tonalità chiare che lasciano ai colori della vegetazione il compito di vivacizzare gli ambienti.

giardino Is Prendas 2
 

Uno degli elementi più caratteristici della struttura è Is Prendas, il giardino progettato dal paesaggista Maurizio Usai, dove specie mediterranee ed esotiche convivono tra percorsi, zone relax e due piscine. Un’oasi magnifica che, non a caso, dal 2023 fa parte del circuito Grandi Giardini Italiani. Affacciato sulla spiaggia si trova anche il ristorante Don Carlo, aperto agli ospiti dell'hotel e al pubblico esterno. La cucina dello chef Paolo Pusceddu guarda soprattutto al Mediterraneo e ai prodotti del mare, con una proposta contemporanea che mantiene un legame con la gastronomia sarda.

Don Carlo sala 2
 

La nascita del Sant'Efis Hotel

Quando Luca Mambrini visita per la prima volta la struttura, nel dicembre 2017, quello che oggi è il Sant'Efis Hotel ha un aspetto completamente diverso. La posizione è interessante, direttamente sul mare e vicino a Nora, ma l'edificio e gli spazi esterni richiedono un intervento radicale. «Quando l'ho acquisito era completamente diverso da quello che vedete oggi. Volevo trasformarlo in una struttura con una forte caratterizzazione, destinata a una clientela piuttosto esigente», racconta Mambrini. I lavori iniziano nel giugno 2018 e si concludono tre anni dopo, nel giugno 2021, attraversando anche il periodo della pandemia. Non si tratta di un semplice intervento di ammodernamento, ma di una riprogettazione che ha interessato l'architettura, gli interni, il paesaggio e il modo stesso di intendere l'accoglienza.

spiaggia
 

«L'obiettivo era creare un luogo piacevole, dove le persone potessero incontrarsi e soggiornare come se fossero in una grande villa. Anche quando l'albergo è pieno, non si ha la percezione di trovarsi in una struttura affollata». Un aspetto importante riguarda proprio il nome. Sant'Efis richiama Sant'Efisio, patrono della Sardegna, martirizzato proprio a Nora. Mambrini decide di conservarlo nonostante qualcuno gli suggerisca di cambiarlo. Un modo per mantenere un legame con il territorio e la sua storia, senza rinunciare all'atmosfera leggera di un luogo di vacanza.

Sant EfisHotel 0006 Piscina Lux2
 

Is Prendas, il giardino che arriva fino al mare

Tra gli interventi più importanti della riqualificazione c'è sicuramente quello paesaggistico. Per Mambrini il giardino non doveva essere un semplice elemento decorativo, ma contribuire in maniera decisiva all'identità dell'hotel. «Cercavo un vero paesaggista, non qualcuno che si limitasse a progettare delle aiuole. Volevo dare una caratterizzazione forte alla struttura, anche perché l'edificio di partenza presentava diversi limiti architettonici». La scelta ricade su Maurizio Usai, ingegnere paesaggista sardo, al quale viene affidato il progetto di Is Prendas. Il risultato è un giardino che combina due grandi gruppi botanici: da una parte le specie tipiche della macchia mediterranea, dall'altra piante tropicali ed esotiche provenienti da diverse aree del mondo.

Giardino Is Prendas 3
 

Lentischi, palme, ibischi, piante aromatiche e fioriture differenti convivono in una composizione studiata per rendere naturale il passaggio tra vegetazioni di origini molto diverse. «Maurizio è riuscito ad amalgamare queste specie in maniera eccellente, creando un ambiente nel quale le differenze non risultano forzate. Volevamo che tutto fosse armonioso». Il progetto ha interessato anche il rapporto tra la struttura e la spiaggia. Mambrini racconta di aver rimosso alcuni manufatti in cemento preesistenti e di aver lavorato affinché la vegetazione accompagnasse lo sguardo e i percorsi fino al mare.

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«Abbiamo cercato di portare il giardino anche sulla spiaggia, come se fosse una prosecuzione naturale degli spazi dell'albergo». Nel 2023 Is Prendas entra nel circuito Grandi Giardini Italiani, un riconoscimento che arriva senza essere stato un obiettivo iniziale del progetto. «Non sapevo neppure che esistesse questo circuito. Abbiamo investito molto nel giardino, ma l'ho fatto soprattutto perché volevo realizzare qualcosa di bello, non per ottenere un riconoscimento. Naturalmente è stato un grande motivo di orgoglio, anche per Maurizio».

Pietra, tessuti e artigianato: finalmente una Sardegna senza stereotipi

Se il giardino definisce il rapporto del Sant'Efis con il paesaggio, gli interni raccontano un altro aspetto del progetto: il desiderio di valorizzare l'identità sarda attraverso materiali, lavorazioni e riferimenti culturali, evitando però una rappresentazione folkloristica dell'isola.

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«Volevamo un ambiente che trasmettesse freschezza e semplicità, pur mantenendo un certo livello di eleganza. Doveva avere una caratterizzazione locale, ma senza scadere in una rappresentazione stereotipata della Sardegna», spiega Mambrini. Il materiale predominante è il travertino toscano, utilizzato nei pavimenti di quasi tutta la struttura. A questo si aggiungono legno, metalli e tessuti naturali. Gli armadi e i comodini di alcune camere sono realizzati in muratura, con ante in legno lavorate a mano che riprendono tecniche e motivi dell'artigianato tradizionale. Particolare attenzione è stata dedicata ai tessili, realizzati da noti artigiani sardi. I tappeti sono stati disegnati da Maurizio Usai e prodotti da un laboratorio di tessitura locale, mentre negli spazi comuni compaiono arazzi che raccontano la storia di Sant'Efisio attraverso immagini legate alla sua celebrazione: la chiesa cagliaritana, la torre di Nora e il carro che accompagna il simulacro del santo durante la processione.

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«Abbiamo cercato di utilizzare materiali naturali in tutto l'albergo. Pietra, legno, tessuti e metalli sono gli elementi che caratterizzano gli ambienti». Anche i colori seguono questa impostazione. Beige, bianco burro, azzurro e tonalità sabbia richiamano il paesaggio costiero, mentre le sfumature più vivaci sono affidate soprattutto ai tessuti e alla vegetazione esterna.

Un'ospitalità che mette al centro la riservatezza

La scelta di creare un hotel raccolto, con ambienti che ricordano quelli di una residenza privata, risponde anche a un'idea precisa di ospitalità. Il Sant'Efis non vuole riprodurre il modello dei grandi resort, ma rivolgersi a chi cerca una vacanza lontana dall'affollamento e dalla dimensione più mondana del turismo di lusso.

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«Il nostro ospite è una persona che vuole stare tranquilla, che non ama la mondanità e che soprattutto non vuole essere riconosciuta. Abbiamo accolto anche manager di aziende internazionali molto conosciute, persone che durante le vacanze desiderano semplicemente vivere in maniera normale». Per Mambrini, la riservatezza è uno dei principali punti di forza dell'hotel. Un concetto che non riguarda soltanto la discrezione del personale, ma anche il modo in cui sono stati organizzati gli spazi e la possibilità per gli ospiti di trovare momenti di tranquillità senza sentirsi continuamente parte della vita collettiva della struttura. L'idea di lusso che emerge dal suo racconto è quindi legata soprattutto alla libertà di vivere il proprio tempo in un contesto curato ma privo di formalità eccessive.

Don Carlo, la cucina di Paolo Pusceddu affacciata sulla baia di Nora

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A completare il progetto di ospitalità del Sant'Efis c'è la proposta gastronomica del ristorante Don Carlo, guidato dallo chef Paolo Pusceddu. Un rapporto professionale nato da un incontro avvenuto durante la preparazione della struttura e sviluppatosi successivamente in un progetto di ristorazione condiviso.

Tartare tonno rosso e ricciola
 

«Ho conosciuto Paolo durante la preparazione dell'hotel e tra noi c'è stata subito una buona intesa. Non è stata tanto una questione tecnica, perché in quel momento non l'avevo visto cucinare, quanto una questione umana. Ho riconosciuto in lui entusiasmo, voglia di fare e il tipo di persona con cui mi sarebbe piaciuto lavorare». La cucina del Don Carlo è prevalentemente di mare, con una proposta di prodotti e preparazioni che prende spunto dalla tradizione sardo-mediterranea senza paura di allontanarsi anche un po’. «Il mare caratterizza fortemente la nostra cucina, ma questo non significa rinunciare a un buon pezzo di carne o a un buon prosciutto iberico. Ci piace avere una proposta che non sia eccessivamente rigida».

Fregola
 
Polpo
 

Il lavoro di Pusceddu e della brigata ha portato il Don Carlo a essere inserito nella selezione della Guida Michelin Italia, un risultato che Mambrini considera importante soprattutto per le persone che lavorano quotidianamente nel ristorante. «È un riconoscimento che mi fa molto piacere, soprattutto per i ragazzi della cucina e della sala. Credo sia una soddisfazione importante per loro e naturalmente anche per tutta la struttura». Il Don Carlo rappresenta così un ulteriore tassello del progetto Sant'Efis: un ristorante affacciato sul mare di Nora che, pur facendo parte dell'hotel, mantiene una propria identità e accoglie anche chi non soggiorna nella struttura.

Don Carlo sala
 

Contatti e info
Sant’Efis Hotel

Strada Comunale Su Guventeddu – Pula (CA)

Website: https://www.santefishotel.eu/

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