I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini. Trentasettesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la trentasettesima tappa del suo itinerario enoico.

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I 10 vini della settimana di Luca Gardini

ROSSO

Podere Grattamacco
Bolgheri DOC Rosso Superiore Grattamacco 2019

Uno degli highlights di Bolgheri, da un podere ormai mitologico. Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, al naso sentori di more di rovo, con tocchi mentolati, pepe rosa e una lieve sfumatura agrumata sul finale. Al gusto è teso con tannini ben bilanciati dalla componente fresco-salina. Chiusura fruttata di ottima profondità.

Cava d’Onice

Brunello di Montalcino DOCG Colombaio 2018

Quadrante nord-est della denominazione, il podere da cui la storia vitivinicola di famiglia Nannetti è partita, un’etichetta di grande brillantezza e grande costanza qualitativa: lampone nero al naso, con tocchi di ginepro e sottobosco. Bocca tesa-croccante, con tannini salmastro-salati, bella densità e persistenza.

Mazzei – Castello di Fonterutoli

Chianti Classico DOCG Gran Selezione Vicoregio 36 2019

Uno dei progetti più ambiziosi di una storica casata vitivinicola, proveniente da una vigna-laboratorio in zona Castelnuovo Berardenga, dotata di 36 biotipi diversi di Sangiovese, un vino straordinario. Gelso nero al naso, tocchi di zest di arancia e maggiorana, con sferzate di peonia. Bocca succosa, densa, tannini iodati, ritorno fruttato.

BIANCO

Pojer e Sandri

Vigneti delle Dolomiti IGT Nosiola 2021

Dai pendii di Faedo, una versione di bevibilità e sapidità di un classico trentino, condita dalla pulizia di fattura di una cantina ormai nel mito. Sentori di cedro, mela Golden, tocchi di gelsomino e caratteristico sentore ammandorlato al naso, la bocca rivela grande freschezza, salmastra più che sapida, e soprattutto persistenza, con ritorno fruttato-agrumato.

Sergio Marani

Verdicchio di Matelica DOC Òppano 2020

Matelica, cuore della denominazione del Verdicchio DOC, un vino proveniente da un vigneto a corpo unico, collocato a 400 metri e coltivato con grande accuratezza. Al naso sentori di susina gialla, con sfumature di salvia limonata e una chiusura olfattiva balsamica e iodata. Al gusto è denso e teso, di ottimo equilibrio fresco-sapido dal finale profondo con ritorno di agrumi. Di ottima bevibilità.

ROSATO

Salcheto

Toscana IGT Obvius Rosato 2021

Un bel rosato bio dal progetto vitivinicolo di grande pregio di Salcheto. Un blend di complessità e raffinatezza a base Sangiovese, con, come si dice, ‘tutto ciò che di buono c’è in vigna’. Belle note di marasca al naso, con tocchi di rosa rossa e maggiorana. Croccante-densa la beva, con finale fruttato.

BOLLICINE

Ca’ dei Zago

Prosecco Valdobbiadene DOCG Col Fondo 2021

Un piccolo monumento alla sapienza contadina delle terre del prosecco, quella di Christian, contaminata da conoscenze moderne: scorza di cedro, sfalcio di campo, una bellissima chiusura di olfazione sulle note della salvia fresca. Poi è solo sorsata, sapida, croccante, persistente con ritorno, sul finale, sia dell’agrume che dei tocchi officinali.

Tenuta La Riva

VSQ Metodo Classico Brut Nature Farnè VIII 2014

Dal brillante, e di indubbia prospettiva, progetto di Alberto Zini a Castello di Serravalle, uno spiazzante Trebbiano Modenese in purezza che fa 66 mesi sui lieviti, alzando drasticamente l’asticella qualitativa della tipologia. Naso con note di susina gialla, lemongrass, con tocchi ammandorlati in chiusura. Beva succosa-croccante, salmastra, finale con ritorno officinale.

DOLCE

Mongioia

Moscato d’Asti DOCG L’Astralis 2017

Da un clamoroso progetto monografico sul Moscato, viti di 90 anni e lavorazione raffinatissima, questo Moscato d’Asti emblematico. Note di pesca tabacchiera al naso, con tocchi di timo citrino, bergamotto e biancospino. Al gusto succoso-iodato, con tocchi mentolati e ritorno fruttato-floreale.

NATURALE

FERLAT

Vino Bianco IGT Il Vin del Paron 2018

 

La cantina di Federica e Moreno si sta imponendo a suon di bottiglie di rara nitidezza e precisione, l’idea di rendere il potenziale varietale con lavorazioni di sensibilità, mai standardizzate. Tra le tante prove, bello questo Moscato Giallo in purezza. Salvia limonata, biancospino, bergamotto al naso, croccante-salmastro alla bocca.