Champagne Experience: ecco i nuovi trend del 2022

Due giorni alla fiera di Modena e 141 tra Maison e Vigneron con i loro 800 vini in degustazione: Champagne Experience torna a raccontarci gli ultimi trend nel mondo delle bollicine francesi.

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L'evento

La due giorni di Champagne Experience ospitata dalla fiera di Modena fornisce sempre l’occasione per cogliere spunti e portare avanti riflessioni più approfondite sul mondo dello Champagne. Gli ultimi due anni, per esempio, sono stati particolarmente difficoltosi per quanto riguarda gli approvvigionamenti, a causa di due vendemmie consecutive con scarsa produzione nella regione.

“Non è certamente facile gestire questa mancanza” – commenta Luca Cuzziol, presidente di Società Excellence, che raggruppa a oggi 21 aziende, che distribuiscono sul territorio nazionale vini e distillati. “Però è anche vero che la maggior parte dei nostri soci è abituato a gestire la carenza di prodotto, avendo a che fare spesso con articoli di nicchia, la cui disponibilità è sempre limitata. Le congiunture politiche – effetti della guerra ai confini dell’Europa – e l’inflazione in crescita hanno comunque leggermente rallentato la richiesta eccessiva (e speculativa, per certi aspetti) dei primi mesi dell’anno per alcuni champagne, mentre per altri le sole bottiglie ancora disponibili sono quelle già allocate alla rete vendita e prossime alla destinazione finale”.

La notizia confortante è che la vendemmia 2022 è stata, in generale, generosa per quanto riguarda la quantità di uva raccolta in quasi tutta la Champagne, il che fa ben sperare per gli anni a venire, anche se nei prossimi due i volumi saranno comunque limitati nella disponibilità alla messa in vendita sul mercato.

Ma come ci si prepara a fronteggiare i trend in crescita nel mondo Champagne?Il buon imprenditore cerca, per quanto possibile, di anticipare le richieste del mercato e quindi i soci di Società Excellence hanno ben preparato nel tempo la loro offerta qualitativa attraverso una grande differenziazione tra le aree e gli stili. Nello Champagne non sempre il piccolo corrisponde al bello – come in tutto il mondo del vino del resto – e dunque ad oggi ciò che conta è lo stile dell’azienda e la qualità dei vini proposti senza preclusioni di sorta, dice Cuzziol.

D’altra parte, il consumatore di Champagne in Italia oggi è molto trasversale: si va dall’appassionato patito di bollicine francesi – in fiera li si riconosce dalle t-shirt estrose a tema rigorosamente Champagne – al gourmet, al consumatore aspirazionale. E le tendenze del momento, per esempio quella di vini poco dosati o a zero dosaggio, sono riflesso di questo pubblico variegato sia per categoria di appartenenza che per occasioni di consumo, con lo Champagne che diventa vino adatto a ogni momento della giornata, dall’aperitivo al pasto.Un fattore fondamentale per il suo grande successo”, chiosa Cuzziol.

L’evento modenese ha visto più di 6.400 ospiti da tutta Italia, 141 tra Maison e Vigneron con i loro 800 vini in degustazione, 20 masterclass.Una piacevole conferma di come la Modena Champagne Experience sia strategica per il mercato italiano e si confermi come la più importante vetrina – dedicata allo Champagne – creata in Italia. Tutto questo grazie al grande impegno e alla professionalità di Società Excellence che forte delle esperienze dei propri soci ha costruito una kermesse di alto profilo dal punto di vista tecnico e dell’organizzazione, con una città che ha sostenuto e accolto noi ed i nostri ospiti in modo adeguato”, conclude Cuzziol.