I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini. Ventiseiesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la ventiseiesima tappa del suo itinerario enoico.

0
103
I 10 vini della settimana di Luca Gardini

I migliori vini d’Italia: 10 bottiglie scelte da Luca Gardini

ROSSI

Borgogno

Barolo DOCG Cannubi 2017

Uno dei nomi più antichi e gloriosi del Barolo, realtà fondata nel 1761 e ormai nella storia, dato che il Barolo Borgogno, scelto da Camillo Benso conte di Cavour, fu usato per brindare all’unità d’Italia nel 1861. I vigneti sono collocati nei cru Liste, Cannubi, Cannubi San Lorenzo, Fossati e San Pietro delle Viole, mentre in vigna si privilegia la sostenibilità ambientale, nel rispetto dell’agricoltura biologica. Questo, uno dei pezzi forti di casa, al naso offre sentori di fragolina di bosco, lampone, tocchi officinali con chiusura balsamica e salmastra. In bocca è teso, con tannini pieni e compatti. Ritorno della parte fruttata, con finale fresco-salino, di grande profondità.

Cantina Girlan

Alto Adige DOC Pinot Noir Riserva Vigna Ganger 2018

Cantina cooperativa mitologica di Cornaiano di Bolzano, fondata nel 1923 da 23 viticoltori, è oggi una realtà vitivinicola che vanta 200 soci, 220 ettari vitati e un lavoro artigianale raffinato ed elegante, che dà grande risalto ai singoli territori grazie ad un meticoloso lavoro di zonazione. Da un cru di appena un ettaro e mezzo nasce questa meravigliosa espressione di Pinot Noir Riserva, sentori di susina rossa al naso, con sfumature di melograno, chiusura di eucalipto e peonia. Al gusto è denso, succoso, di grande eleganza, con tannini tesi e pieni. Ritorno di salvia, arancia rossa e tocchi officinali. Finale lunghissimo.

Torre dei Beati

Montepulciano d’Abruzzo DOC 2020

Da oltre 20 anni, Torre dei Beati è tra le cantine di riferimento dell’Abruzzo che fa vini di qualità, con focus, ovviamente, sulla grandissima peculiarità del Montepulciano, il vino-traino sia della cantina condotta da Adriana Galassio e Fausto Albanesi, oltre che per tutto il movimento vitivinicolo del centro Italia. Loreto Aprutino, poi, è ormai da anni una delle gemme non più tanto nascoste nel movimento regionale. Il Montepulciano di casa ha naso con note di amarena e vaniglia. Al palato è fresco, avvolgente e piacevolmente sapido con una bella nota speziata sul finale. Interpretazione fedele al territorio, di spettacolare bevibilità.

BIANCHI:

NALS MARGREID

Alto Adige DOC Pinot Bianco Sirmian 2020

Nals Margreid, cantina cooperativa fondata nel 1932, che ora mette insieme 138 viticoltori per un totale di 160 ettari vitati, è senza ombra di dubbio uno dei patrimoni vitivinicoli altoatesini. Come questo Sirmian è una delle espressioni più illuminate del territorio in ambito di Pinot Bianco, condite dalla solita, nitidissima fattura di casa a Nalles. Vigneti collocati proprio ai piedi della cantina, 7 mesi di affinamento in botte e acciaio, naso nitidissimo e pulito, con sentori di scorza di cedro e biancospino. Alla bocca molto minerale, vibrante, sapido e di ottima persistenza.

Elvio Cogno

LANGHE DOC NASCETTA ANAS-CËTTA 2020

Tra le tante gemme nascoste del nostro imponente movimento vitivinicolo, quella che riguarda la riscoperta di questo territoriale bianco di Langa un tempo celeberrimo, ovverosia la Nascetta, è una delle più preziose. La leggenda vuole che fu un assaggio di una bottiglia di Franco Marengo da parte di Armando Gambera, Elvio Cogno e Valter Fissore, ora presidente dell’associazione che ne cura la riscoperta, a fare gridare al miracolo. Tanto che Elvio prima, poi Valter, ne furono instancabili promotori. Prima vendemmia semiclandestina nel 1994, ora addirittura poco più di 2 ettari. L’Anas-Cëtta, vinificata ed affinata tra legno e acciaio, ha tensione di bergamotto, pesca bianca, menta, poi gelsomino e sambuco. Beva con bella sapidità e ritorno floreale-mentolato.

BOLLE:

Villa Sandi

Prosecco Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Vigna La Rivetta Brut 2021

Villa Sandi di Famiglia Moretti Polegato è indubbiamente una di quelle realtà che riescono a simboleggiare impagabilmente il grande connubio tra paesaggi splendidi, conditi da ville palladiane inestimabili, e la grande vocazione vitivinicola, da cui nasce la leggenda del Prosecco. Come questa bottiglia, capace di restituirne l’aura di grande magia, da Glera in purezza coltivato in una delle collocazioni più ambite della ‘collina’, note di pesca bianca al naso, con tocchi di buccia di clementina e salvia limonata, al gusto iodato, con ritorno fruttato, di persistenza ed eccellente croccantezza.

Guido Berlucchi  

Franciacorta DOCG Brut ‘61

Le cantine Berlucchi rappresentano senza ombra di dubbio la storia stessa del territorio e della tipologia del Franciacorta, come questa impeccabile bottiglia, che nasce appositamente per celebrare l’anno di nascita della prima bollicina, che nasce nel 1961, dopo lo ‘storico’ incontro tra Guido Berlucchi e Franco Ziliani. Un blend a prevalenza Chardonnay, con partecipazione di Pinot Nero, dotato di un livello di finezza interpretativa e costanza di fattura inattaccato negli anni. Al naso note di albicocca, timo cedrino e zest di limone. Al gusto bollicina tesa e croccante, sapido-salmastra e persistente.

ROSATO:

Cantina Bolzano

Vigneti delle Dolomiti IGT Rosato Pischl 2021

Davvero un bel percorso, quello di Cantina Bolzano, che nasce come cantina cooperativa nel lontano 1908, a Gries, l’intento di valorizzare la produzione locale. Gli stessi principi di prossimità e promozione territoriale che stanno alla base della concezione di questo rosato, che nasce da un blend di vitigni a bacca rossa. Note di fragolina di sottobosco al naso, con tocchi di timo citrino e foglia di pepe, al palato croccante e succoso, con bella trama salmastro-sapida e persistenza, con ritorno sui toni della frutta rossa di sottobosco.

DOLCE

La Poderina

Moscadello di Montalcino DOC Vendemmia Tardiva 2015

Una delle mitologie ‘in bianco’ di Montalcino, questo Moscadello da Moscato Bianco in purezza coltivato nella zona dell’Abbazia di Sant’Antimo. Uve colpite dalla cosiddetta ‘muffa nobile’, ovverosia la botrytis cinerea, a creare un quadro olfattivo-gustativo unico: naso di grandissima suadenza e ricchezza, note di miele di acacia, con tocchi di purea di albicocca e cedro candito. Al gusto succoso-iodato, con ritorno delle note fruttate e delle sensazioni del miele e grande persistenza.

NATURALE

Vignai da Duline

Delle Venezie IGT Morus Alba 2018

Un esempio lampante e virtuoso, quello di Lorenzo e Federica, e della loro cantina collocata a San Giovanni al Natisone, provincia di Udine, di come si possa associare a vinificazione naturale perfetto controllo e bellissima pulizia di fattura. Lo dimostra questo luminoso blend di Malvasia Istriana e Sauvignon fragrante e complesso. Nettarina, rosmarino, tocchi di litchi, finale di noce moscata. Al gusto succoso, salmastro, equilibrato e persistente.