Il whisky più antico del mondo ha 81 anni e costa come una casa: nuovo record per l’azienda scozzese The Macallan

Al costo di una piccola abitazione, The Macallan lancia sul mercato il single malt Scotch whisky più invecchiato al mondo. Il liquido è stato messo a riposare in una botte di sherry nel 1940.

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La notizia

Quando si parla di whisky, l’età non è un semplice numero impresso su un’etichetta. È qualcosa di molto più intrigante, perché il tempo è uno degli elementi fondamentali per la sua realizzazione, insieme all’orzo, all’acqua, ai lieviti e al tipo di legno in cui viene conservato per anni, se non per decenni, il liquido. Naturalmente il numero stampato sull’etichetta può fare la differenza. Ad esempio, la nuova release di single malt di The Macallan, la famosissima distilleria dello Speyside, forse una delle più conosciute a livello internazionale, presenta uno Scotch whisky invecchiato 81 anni, cosa che lo rende il più antico del mondo.

Chiamata The Reach, è una tra le bottiglie da collezionismo più costose di tutti i tempi. Ora, se il tempo è uno degli elementi essenziali, non tutti sanno che l’età può essere anche un’arma a doppio taglio nel whisky. Se fatto bene, il tempo trascorso nella botte aumenta la ricchezza e la complessità del liquido. A volte però il legno va sopra le essenze aromatiche, rendendo l’esperienza di bevuta spiacevole. Per non parlare del fatto che nel corso dell’invecchiamento l’evaporazione, ossia quella parte di liquido che viene poeticamente definita angel share, la parte degli angeli, riduce il prodotto nelle botti ed è per questo che non si vedono molte bottiglie invecchiate più di 50 anni.

Il whisky più antico del brand era stato un single malt di 78 anni, che vantava essere anche il più invecchiato al mondo, fino a quando però The Glenlivet non ha annunciato il rilascio di un ottantenne nel 2021. Evidentemente il prestigio ha spinto l’azienda di Craigellachie a riappropriarsi del record, presentando finalmente The Reach, che è stato versato per la prima volta in una botte di sherry nel 1940. Negli 81 anni successivi, il single malt ha assunto una ricca tonalità ambrata. Il suo profilo gustativo combina una vasta gamma di sapori, tra cui cioccolato fondente, torba e zenzero, e ha una nota affumicata che è sottile, ma inconfondibilmente opera della distilleria.

Quasi il suo marchio di fabbrica. La stessa azienda così spiega il valore di questa release: “Straordinariamente raro e completamente unico, il whisky single malt The Reach rappresenta un punto affascinante nella storia della distilleria Macallan, in quanto è sopravvissuto all’era degli anni ’40, caratterizzata dalla diminuzione delle forniture di carbone, dall’esaurimento della forza lavoro e dai continui sforzi bellici”. Altrettanto impressionante è l’esclusivo decanter in cui viene presentato lo scotch. Il whisky è alloggiato in un’ampolla di vetro soffiato a bocca, abbracciato da tre mani di bronzo ad opera della scultrice scozzese Saskia Robinson. Ogni mano rappresenta coloro che hanno avuto un ruolo nella storia di questo whisky e dell’azienda The Macallan dal 1940 ai giorni nostri.

Una mano rappresenta i lavoratori della distilleria nel 1940, un’altra il presidente dell’epoca Allan Shiach e l’ultima l’attuale maestro e produttore di whisky Kirsteen Campbell. “È difficile esprimere a parole quanto sia speciale questo whisky”, ha dichiarato la Campbell. La release racchiude lo spirito di The Macallan e la natura senza tempo della nostra perizia tecnica”. Ovvio che il single malt più antico di The Macallan non sarà economico. La partita sarà limitata a soli 288 decanter, ognuno dei quali sarà venduto al prezzo di 125.000 dollari. Chiaro che chi compra una di queste bottiglie speciali, lo fa non tanto per assaggiare il liquido, ma per investire denaro, visto che costa quanto un appartamento.

Fonte: robbreport.com

Foto: Crediti The Macallan