“Il vino ci fa scoprire la bellezza della natura”. Helmuth Köcher racconta la nuova edizione di Merano Wine Festival

Helmuth Köcher, suo fondatore dal 1992, ci ha spiegato i motivi per cui ha dedicato il Merano Wine Festival alle “ali della bellezza”, svelando gli appuntamenti e le novità dell’edizione di quest’anno.

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Merano Wine Festival 2021

Mentre sto parlando con lei al telefono, deve sapere che, proprio in questo momento, il sole sta dipingendo Merano, le sue montagne e la natura che le circonda, coi colori stupendi delle prime luci del mattino, di oro, rosa, azzurro: ecco, questo per me è il concetto della bellezza”. Così Helmuth Köcher, il fondatore e ideatore di Merano Wine Festival, ci ha raccontato cosa aspettarci stavolta da uno degli appuntamenti del vino più importanti dell’anno.

Crediti Armin Huber

Una ricorrenza speciale, quella che cade nel 2021: il Festival, che si terrà dal 5 al 9 novembre, giunge alla sua trentesima edizione, un compleanno ancor più gradito dato che cade a seguito del lockdown. Ma il tema di quest’anno, le “ali della bellezza”, non si ricollega direttamente alla voglia di libertà, di tornare ad assaporare la vita (e le sue bellezze) che avevamo tenute in sospeso durante l’emergenza sanitaria. No, per Köcher le ali della bellezza sono: “l’emozione che ci regala il vino, il quale esprime una storia, una tecnica, un lavoro, che viene dalla natura, dalla vigna, fino alla bellezza dell’assaggio. Tutto questo fa librare lo spirito di chi lo assaggia”.

Crediti Armin Huber

Di fatto, seppur non volessimo collegare il motto alla situazione vissuta lo scorso anno, la pandemia ci ha offerto un’occasione di riscoprire la bellezza”, ha continuato il WineHunter per eccellenza. “Nel 2020 ho sentito molti enologi e produttori che, in quel terribile periodo di chiusura e incertezza, hanno trovato un aspetto positivo, ovvero la possibilità di riscoprire una natura che non vivevano da tempo. Non ci rendiamo conto, nel mondo frenetico che viviamo, della bellezza che abbiamo alle volte di fronte a noi. Ma tutti abbiamo bisogno di viverla, che possa essere dentro la cultura, guardando un palazzo, un paesaggio o quando si assaggia il vino. Quando lo faccio io, voglio che quel vino mi trasporti con sé, mi ci voglio tuffare e perdere nelle immagini, nei sapori che mi evoca.

La bellezza dell’evento di quest’anno sta anche nella sua esclusività: per rispettare le normative sulle restrizioni, l’accesso del pubblico sarà di massimo 1000 persone al giorno. La riduzione colpisce anche il numero di produttori che parteciperanno, 160 tavoli allestiti anziché i 320 previsti. Una scelta che riflette in prima battuta la volontà di Köcher e degli altri organizzatori di rendere Merano Wine Festival “proprio come era un tempo: elegante, riservato, che puntava più sulla qualità che sulla quantità. In una parola, esclusivo”. Molti produttori o amici mi dicevano: ‘Non sono andato al Festival perché era sempre troppo pieno, non riuscivo a godermi l’evento’”, ha spiegato Köcher. “Voglio che proprio da quest’anno le cose cambino: non torneremo più verso quella direzione, resteremo orientati sempre più verso operatori e buyer, per rendere il Festival un appuntamento davvero concreto ed efficace.”

Continuando sulle novità per la trentesima edizione, per dare ancora più visibilità ai produttori, sempre nel rispetto delle norme sul distanziamento, quest’anno le aziende parteciperanno al festival a rotazione, tra le sette sale messe a disposizione dentro il Kurhaus, il simbolo della manifestazione. Inoltre, l’evento darà spazio anche a nuovi argomenti, come la mixology, declinata in Spirits emotion, di fronte alla Gourmet arena, dove si terrà a partire proprio da quest’anno un concorso fra 20 bartender. Il festival si arricchisce di eventi posizionati in tutta la città di Merano: dall’Hotel Therme Meran, alla Piazza della Rena, al Teatro Puccini, fino al Corso della Libertà. Tra gli appuntamenti immancabili, ci saranno anche i convegni dedicati al settore più in crescita negli ultimi anni, tra cui quello dei vini biologici, biodinamici, naturali, “orange” e PIWI, vitigni resistenti alle malattie, ossia Naturae et Purae bio&dynamica. Per quest’occasione speciale, al Teatro Puccini verranno proiettati in esclusiva alcuni film documentari inerenti al tema dei vini in anfora, con un tema (ça va sans dire) su “la bellezza che salverà il mondo”.

Imperdibili anche gli appuntamenti prìncipi del Merano Wine Festival, quale l’inimitabile selezione di The Wine Hunter Award, il risultato di un iter di degustazione e valutazioni che dura tutto l’anno, che vedrà finalmente i vini vincitori delle sezioni ROSSO, GOLD e PLATINUM nazionali e internazionali. Poi l’anteprima, sabato 6, delle eccellenze vitivinicole emerse alle finali di Vinibuoni d’Italia, frutto di un lavoro di assaggio svolto a livello territoriale su una campionatura ancora una volta molto elevata, con oltre 30.000 campioni ricevuti. Per concludere, proprio con la chiusura del Merano WineFestival, una sfilata di alcune tra le più famose case champagnistiche in abbinamento ad alcune selezionatissime eccellenze di culinaria che ben si sposano con lo Champagne: la Catwalk Champagne.

champagne annata 2019 2

Merano Wine Festival è nata in un’epoca in cui non c’erano gli smartphone, internet era una novità ancora sconosciuta ai più e normalmente, per comunicare, avevi la scheda telefonica o il fax”, ha concluso Köcher. “Vivevamo il concetto del tempo diversamente. Quando stavamo a tavola, non avevamo in mano i telefoni, il tuo tempo lo impiegavi per parlare, confrontarsi e gustare. Avendo tempo a disposizione, ci siamo sguazzati nel vino, ci siamo riempiti il cuore di emozioni, abbiamo vissuto quella bellezza che oggi si fa fatica a ritrovare. Perché non abbiamo più tempo per assaporare. Noi è da trent’anni che voliamo sulle ali della bellezza, ci piacerebbe condividere questo volo con tutti voi, ancora una volta”.