Luca Gardini: “Ecco quali sono le migliori cantine d’Italia e come evolverà la comunicazione del vino”. Intervista al re dei sommelier

L’eclettico sommelier romagnolo Luca Gardini ha rilasciato una interessante intervista a Forbes per descrivere lo stato dell’arte del patrimonio vinicolo del nostro paese.

0
888
La Notizia

Far evolvere la comunicazione del comparto vitivinicolo italiano rendendola internazionale nello stile e nei contenuti. Questa la strada da seguire per essere al passo, dopo i recenti stravolgimenti, con il nuovo scenario che caratterizza produzione e vendita delle etichette del nostro paese secondo Luca Gardini, istrionico cantore del vino, affermato sommelier di origini romagnole il cui talento è riconosciuto a livello mondiale (campione italiano dei sommelier nel 2004, nel 2009 ha conquistato il titolo europeo e nel novembre del 2010 si è laureato sommelier campione mondiale Wsa).

Crediti Brda Home of Rebula

Approdato giovanissimo all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Gardini ha poi completato la sua crescita personale e professionale nel corso del periodo trascorso al ristorante Cracco a Milano. 

Crediti Eurospin

Intervistato da Forbes, Gardini ha parlato del difficile periodo appena trascorso (“siamo stati privati del contatto umano, delle relazioni, elemento fondamentale nella vita in generale ma a dir poco essenziale per il mondo del vino, fatto di tanti protagonisti che collaborano quotidianamente”) e fatto alcune interessanti considerazioni sul futuro della comunicazione (“Il livello qualitativo delle migliori cantine italiane è tale da poter sfidare i player internazionali anche a livello comunicativo, non solo per quel che concerne la qualità del prodotto”).

Foto dalla pagina Facebook di Luca Gardini

Luca, che da qualche tempo ha deciso di pubblicare sul suo sito contenuti tematici in lingua inglese sulle eccellenze italiane, ribadisce l’importanza di poter riprendere ad organizzare eventi in presenza, un “vero e proprio show per me, momento di cui ho particolarmente sentito la mancanza”.

Foto dalla pagina Facebook di Luca Gardini

La chiacchierata è poi virata sul tema legato ai vini naturali (“Spero che il settore dei vini naturali non si accontenti di essere la moda del momento ma che abbia la voglia e la forza di condizionare tutta la viticoltura spingendola a essere sostenibile nel suo complesso”) e suoi colleghi di cui Gardini ha grande stima (“Sono un grande estimatore di Robert Parker e di James Suckling, mentre tra gli italiani posso considerare miei maestri Giorgio Pinchiorri e Andrea Grignaffini”).

Crediti Milanodabere.it

In chiusura l’eclettico sommelier romagnolo segnala cinque aziende a suo avviso meritevoli d’esser seguite (“I miei conterranei di Tenuta Casali, giovani e dalle idee molto ambiziose; l’azienda Colesel, realtà storica delle colline di Valdobbiadene; l’azienda Pelissero nelle Langhe, cantina di Treiso risalente al 1960 ma estremamente moderna e innovativa; per concludere voglio citare due ragazze giovanissime, bravissime e dinamiche: la strepitosa Diletta Tonello dell’azienda omonima, che si occupa della diffusione tipologia Lessini Durello e la bravissima Silvia Zucchi, di cantina Zucchi, mano incredibile nella rilettura della tradizione del Lambrusco di Sorbara”).

Foto dalla pagina ufficiale di Luca Gardini

L’ultimo pensiero è relativo al suo (lontano) futuro: “Il mio erede sarà Claudio Vella, il mio assistente personale, un ragazzo giovane che giorno dopo giorno sta imparando sempre di più”.

Fonte: forbes.it

Foto di Copertina: Crediti Forbes