Quali sono i 5 whisky più costosi del mondo e perchè

Nonostante la crisi economica, i collezionisti sono ancora disposti a spendere l’equivalente di una Ferrari per raro single malt. Il pass per il Nth Whisky Festival di Las Vegas costa solo 2.700 dollari.

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La Notizia

Lo scorso ottobre, una sola bottiglia di scotch ha infranto il record del vino o del distillato più costoso mai venduto all’asta. Una bottiglia del raro Macallan Valerio Adami 60 Year Old – 1926 ha fatto battere l’incredibile cifra di 1,9 milioni di dollari. Perché così tanto? La spiegazione è abbastanza complessa e forse poco comprensibile a coloro che non conoscono a fondo la materia. Intanto va detto che il single malt del 1926 fu estratto da una botte leggendaria, apprezzata dai collezionisti per le sue caratteristiche quasi mistiche. Solo un anno prima, un liquido maturato nei legni ricavati da quella stessa quercia era stato venduto ad un’asta di Londra per 1,2 milioni di dollari. Dal 2018, almeno altri sei esemplari di spirits, invecchiati in botti di quercia del 1926, hanno superato la soglia del milione di dollari.

In totale, sono state prodotte solo 40 bottiglie dalla botte conosciuta semplicemente come la “numero 263”. E tutti ritenevano che alla nuova asta, una bottiglia di quella partita avrebbe fatto segnare un nuovo record. La cosa avrebbe dovuto accadere questo aprile, prima che tutto si fermasse. Ancora non è chiaro quando o se rimetteranno in vendita le bottiglie. Ma una cosa è certa: nonostante la crisi economica senza precedenti, la gente è ancora disposta a spendere svariate fortune per un whisky single malt. A dare un’occhiata ad altri leggendari esempi, alcuni dei quali costano quanto una Ferrari o una Lamborghini, si può capire il valore del collezionismo dei distillati.

 

Gordon & MacPhail – Generations Mortlach 75 anni ($ 32.000)

Questo è probabilmente il miglior “affare” possibile tra quelli che si descrivono qui. Nel 2015, il famoso imbottigliatore indipendente di Elgin, in Scozia, ha messo sul mercato il single malt più antico del mondo. Tre quarti di secolo trascorsi in botti di sherry di primo riempimento hanno portato a un whisky ABV con un grado alcolico di 44,4%, una brillante lucentezza ramata e note eccezionali di rancio e di prugne candite. Lo raccoglie e lo impreziosisce un decanter in cristallo, personalizzato a forma di lacrima. Se si è in grado di spendere poco più di 30.000 dollari si ottiene anche una valigia in pelle per il trasporto della bottiglia. Da non perdere.

 

The Balvenie – 50 anni ($ 50.000)

L’anno scorso The Balvenie ha presentato il suo secondo prodotto, invecchiato solo 50 anni, ad un prezzo di partenza consigliato di 38.000 dollari. Una dozzina di bottiglie “Marriage 0197” si sono subito involate per gli Stati Uniti, dove hanno avviato un mercato secondario che ha fatto lievitare i prezzi. Oggi si può ancora trovare in commercio, ma ad un cifra più alta, circa 50.000 dollari, che comunque non offende l’eventuale acquirente. Imbottigliato al grado di 42% ABV, è ricco e persistente di frutti scuri, con un finale speziato al miele. Parola di chi ha avuto l’ardire di assaggiarlo.

 

The Dalmore – 1964 Constellation Collection ($ 60.000)

La più antica release della famosa e decantata Constellation Collection di Dalmore è uno liquido di 46 anni che possiede le note di frutta, arricchite da quelle di spezie alla cannella. Il famoso e carismatico distillatore Richard Paterson è celebre per il suo amore per gli arrotondamenti in botti di sherry. E questa è probabilmente l’apoteosi di quella devozione, grondante di tonalità al naso e al palato che rivelano la lunga cooperazione delle botti di oloroso con il single malt. Tempo permettendo, naturalmente! Prezzo al pubblico 60.000 dollari.

 

Bowmore – 1964 Black Bowmore, The Last Cask ($ 75,000)

Quando la serie Black Bowmore fu lanciata nel 1994, il panorama del single malt era radicalmente diverso da quello di oggi. Questo è il prodotto che ha contribuito a cambiare quel panorama. L’originale, con invecchiamento di 30 anni, era in vendita a soli 100 dollari la bottiglia! 24 anni dopo quella uscita, la stessa bottiglia è stata venduta all’asta per 17.000 dollari. Maturato interamente in botti di Sherry di primo riempimento, presenta aromi inaspettati di ananas e una dolcezza tropicale. Si beve diversamente da qualsiasi altro whisky Islay. Le 159 bottiglie prodotte, in origine erano quotate 25.000 dollari al pezzo. Nemmeno tre anni dopo valgono più di tre volte quell’importo. Questi sono i misteri del tempo che è sempre relativo, come diceva Einstein.

 

Glenfiddich – 1937 Rare Collection ($ 120.000)

Distillato prima della Seconda Guerra Mondiale, questo squisito whisky fu estratto da una sola botte che si trovava nel famoso magazzino di Dufftown. Quando fu svuotato nel 2001, era rimasto liquido sufficiente per riempire solo 61 bottiglie. I collezionisti sono ossessionati da questa particolare espressione di single malt, non solo per la sua eccezionalità, ma per la eccessiva rarità. Ad una vendita di whisky Bonhams a Edimburgo quattro anni fa, si è fatto notare per essere il più costoso single malt mai venduto in una casa d’aste scozzese, per la cifra di circa 87.000 dollari. Ma si è scoperto essere stato un investimento azzeccato, perché da allora è aumentato di quasi il 40% di valore, costando oggi 120.000 dollari.

Va detto: la possibilità di assaggiare uno dei whisky sopra citati è molto scarsa. A meno che non si abbia la forza di spendere circa 2.700 dollari per acquistare il pass per il Nth Whisky Festival che si tiene ogni aprile al Wynn Hotel di Las Vegas. Si tratta di un’opportunità unica nel suo genere per sorseggiare rari single malt da tutto il mondo. I biglietti vanno sold out in poco tempo. L’edizione di quest’anno è stata annullata, ovviamente. Ma ci si potrà sempre rifare con quella dell’anno prossimo. Ragazzi siete serviti.

(thanks to Brad Japhe by Forbes).