Quali sono i migliori ristoranti dell’estate 2019? Ecco le opinioni dei clienti gourmet

Alcuni fra i gourmet più alacri e influenti d’Italia, autentici paraprofessionisti del settore, dicono la loro su questa estate 2019: ecco i ristoranti dove hanno mangiato meglio.

0
3849
ristoranti dell'estate
I Ristoranti

Chiara Agostinelli

Foto di Lido Vannucchi
Foto di Lido Vannucchi

“Ho pensato a un ristorante dove si vive l’esperienza dell’estate, perché trasferisce completamente la sua carovana nel dehors e l’interno diventa solo di passaggio: Lido 84 di Riccardo Camanini. È meraviglioso sia quando c’è ancora la luce del giorno, per la gioia di tavoli, stoviglie e tessuti di tutti i colori, che la sera, quando lo spettacolo è diverso ma altrettanto incantevole nei momenti morti del pasto, grazie alle luci sulle sponde del lago. Allora può sopraggiungere fra i piedi perfino qualche anatroccolo con i suoi pulcini. Posto che la cucina è indiscussa, il valore è aggiunto grazie al verde unito all’acqua. Ed è uno spettacolo che viene venduto a un rapporto qualità/prezzo ammirevole”.

 

Coniugi Barbarossa

Foto di Lido Vannucchi
Foto di Lido Vannucchi

“Abbiamo appena concluso un giro nei migliori stellati di Verona e del Trentino Alto Adige, che si è concluso con la seconda esperienza a Lido 84 di Gardone Riviera. Per noi non è soltanto il ristorante dell’estate: Riccardo Camanini è un grande chef che diventerà grandissimo. Sono due fratelli fantastici”.

 

Fiorello Bianchi

“Direi Bros’, assolutamente da visitare quando si è nel Salento e a Lecce in particolare. Fa vivere un’esperienza gustativa e di sala coinvolgente, intrigante, ad altissimo livello. Sono piatti che lasciano il segno e trasmettono l’estate salentina dei sapori per uso di materie prime locali e gioco con freschezza e acidità.  Bisogna preparare il palato  a salire sul ring del gusto, essere pestati e messi al tappeto tante volte, per uscire infine stesi ma entusiasti. Da KO gustativo”.

 

Alberto Delta

“I ristoranti dell’estate che mi hanno particolarmente impressionato sono due. In primo luogo Controcorrente a Noli, chef Davide Pastorino, maître Martina Pernigotti. Un locale giovane e dinamico, aperto da qualche anno nel Ponente, che nel corso del tempo ha saputo migliorarsi ed evolversi. I piatti sono curati, con un’attenta selezione della materia prima e in particolar modo del pescato. Anche la carta dei vini volutamente si concentra sui produttori locali. Segnalo un Polpo arrostito come una sardenaia, con capperi, pomodoro, acciughe e olive taggiasche, oppure un petto d’anatra con robiola, zucca di Rocchetta e nocciole delle Langhe.

In secondo luogo Ansitz zum Steinbock a Villandro, Bolzano, chef Tomek Kinder, maître Elisabeth Rabensteiner. Mi ha colpito molto l’estro dello chef, nel suo degustazione è riuscito  a unire vari ingredienti mantenendo sempre un perfetto equilibrio. Vedi la Crème brûlée di foie gras con ciliegie e sedano oppure il Ristretto di consommé di bue con pralina di latticello e animelle. Anche la sala è molto attenta e preparata nell’abbinamento al calice”.

 

Felice Marchioni

Foto di Davide Dutto
Foto di Davide Dutto

“Dico la Madernassa di Michelangelo Mammoliti. A Guarene ho scoperto le Langhe e il Roero d’estate, che ormai quasi ogni chef tiene l’orto e ovviamente quanto è bravo lo chef. Mi hanno colpito la tecnica di matrice francese e l’uso delle erbe appreso da Baiocco. Grandi maestri, ma filtrati da una personalità d’autore: penso che abbia preso il meglio dei luoghi in cui è andato. Ed è una cucina giovane come piace a me”.

 

Gianni Revello

“Il mio ristorante per l’estate è Villa Feltrinelli. Per l’incantevole bellezza del luogo, per l’eccellenza della cucina di Stefano Baiocco, per la qualità del servizio. Suggerisco un aperitivo sul lungolago con la triplice sequenza degli amuse-bouche, quindi il passaggio al tavolo nella loggia lato lago e la scelta di uno dei tre menu degustazione, infine il dessert nella saletta del vecchio bar. E data la manciata di chilometri che li separa, viene naturale consigliare anche una tappa al Lido 84, una delle cucine migliori d’Italia”.

 

Stefano Rossi

Foto di Lido Vannucchi
Foto di Lido Vannucchi

“Dico Pascucci al Porticciolo, fantastico come sempre, anzi in progressione costante. È stata una cena perfetta per rispetto del territorio, selezione della materia prima e cervello aperto al mondo. Penso all’uso delle fermentazioni e delle alghe, alle erbe di pineta e ai tonni stagionati, a un piatto come il risotto burro e alici con uova di salmone. Senza dimenticare la sala e l’accoglienza perfetta”.

Foto di copertina di Lido Vannucchi