I protagonisti dell'enogastronomia Top Chef

Guy Martin, da Parigi al Salento: tristellato lascia il suo gourmet e ora fa vini in Puglia

di:
Elisa Erriu
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copertina guy martin

Guy Martin chiude un capitolo lungo trentaquattro anni, e lo fa con la stessa eleganza che ha sempre contraddistinto il suo percorso: senza clamore, senza gesti teatrali, semplicemente con la misura e la discrezione di chi conosce il valore del tempo e della propria storia.

Il Grand Véfour, istituzione della gastronomia francese ai piedi del Palais Royal, culla di letterati, artisti e visionari, custodirà per sempre l’impronta di uno chef che ha saputo rendere ogni servizio un incontro tra precisione, emozione e ospitalità autentica.

L'addio al 3 stelle e i progetti in Italia

“Le parole e i sapori percorrono lo stesso cammino colorato”, ha scritto Martin sul sito del Grand Véfour, sintetizzando con poesia la filosofia che lo ha guidato fin dall’infanzia: una cucina nutrita di passione, legata a prodotti freschi e genuini, dai piccoli produttori, e ispirata dai molti viaggi che hanno plasmato la sua sensibilità. Verdure, frutta, carni e pollame diventano personaggi principali di un racconto che fonde creatività e rispetto per il territorio, in piatti contemporanei che non dimenticano la memoria del luogo.

primissimo guy martin
 

Dal 1990, Martin ha infuso la propria identità nel Grand Véfour, modellando l’anima della casa con delicatezza e autorità. Non si è limitato a cucinare, ma ha reinventato l’arte dell’accoglienza: ogni servizio diventava un dialogo tra chef, cliente e brigata, un’esperienza immersiva dove l’attenzione al dettaglio non era mai ostentata, ma vissuta come un atto di gentilezza e generosità. “Sono felice del futuro del Grand Véfour”, ha dichiarato lo chef, con quella capacità rara di guardare avanti senza voltarsi indietro con rimpianto, consapevole che il luogo continuerà a brillare anche senza di lui. Oltre alla ristorazione, Martin ha coltivato una carriera poliedrica: autore, consulente e designer, ha restaurato e valorizzato numerosi luoghi storici in Italia, come tre palazzi settecenteschi a Nardò trasformati nel suo personale B&B. Nel Salento, inoltre, ha acquistato un vigneto e iniziato a produrre il vino biologico Primissimo (ottenuto da sole uve Negroamaro), generoso e fresco, con note di spezie e tannini equilibrati. La sua passione non conosce confini geografici: ogni sfida diventa occasione per sperimentare, innovare e raccontare il territorio attraverso prodotti, architettura e ospitalità. Il futuro? Secondo recenti dichiarazioni, concentrarsi sui progetti in Italia e godersi le proprietà pugliesi.

palazzo maritati e muci Michel Figuet
Michel Figuet
a vineyard in oregon USA photo by dan meyers
Dan Mayers

I traguardi di Guy Martin

L'excursus di Guy Martin è un viaggio costellato di riconoscimenti e di esperienze che hanno contribuito a formare un professionista completo e rispettato in tutto il mondo. Chef e direttore, ha lavorato in Relais & Châteaux già dal 1981, fino a diventare punto di riferimento del Château de Divonne, prima di dedicarsi a una molteplicità di progetti che spaziano dalla ristorazione alla creazione di luoghi unici in Francia e in Italia. Premiato con tre stelle Michelin, insignito di onorificenze come Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e della Legion d’Onore, e riconosciuto come uno dei migliori chef al mondo, Martin ha sempre unito talento e umanità, eleganza e concretezza. Il Grand Véfour, con le sue sale affacciate sul Palais Royal, è stato teatro di una cucina viva, elegante, capace di unire rispetto per la tradizione e audacia misurata, senza mai cadere nell’eccesso. Martin ha accolto con naturalezza presidenti, artisti, scrittori, architetti e semplici appassionati di gastronomia, trasformando ogni visita in un incontro personale, un’esperienza dove la cordialità e la gentilezza erano parte integrante del piatto servito. La sua cucina, raffinata ma accessibile, ha sempre messo al centro l’umano: rispetto per ogni cliente, attenzione alla brigata, consapevolezza che ogni successo nasce da un lavoro condiviso.

primissimo guy martin2
Primissimo

Il distacco dal Grand Véfour segna la fine di un’epoca, ma non la fine della creatività. Con lo stesso rigore e la stessa curiosità che lo hanno reso celebre, Martin guarda ora ad altri orizzonti, pronto a mettere la propria esperienza al servizio di nuovi progetti, senza mai perdere la capacità di stupire e coinvolgere. Il suo percorso resta un esempio di come la cucina possa essere arte, racconto e relazioni umane, un equilibrio delicato tra tecnica, sensibilità e rispetto.

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