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Cantina Audarya: giovanissima realtà dalle radici antiche

A Serdiana un Terroir che si basa sui vitigni autoctoni del Sud Sardegna, a partire dal Monica, fino ad arrivare al Nuragus, passando per Nasco e Bovale.

Giovani, carini e… occupatissimi!

Viene in mente il film di Ben Stiller degli anni ’90 a guardare Salvatore e Nicoletta Pala. Fratelli, 28 anni lui, 4 di meno lei. Sono i titolari dell’azienda Audarya, realtà di Serdiana che può contare su quasi 40 ettari vitati. Devono tutto alla famiglia, una famiglia del vino capitanata dal padre Enrico e, prima ancora, dal nonno, Salvatore che iniziò l’attività di viticoltore decine di anni fa. Ora che il nonno non c’è più (è scomparso un anno fa all’età di 93 anni) e il padre si limita “solo” a dispensare saggi consigli, sono loro i protagonisti.

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Quattro vendemmie sulle spalle e la consapevolezza che fare vino è cosa seria. Così come è serio (e difficile) venderlo, promuoverlo, portarlo in giro per il mondo. Ma Salvatore e Nicoletta non hanno avuto dubbi nel far nascere l’azienda Audarya e nel cercare di far subito non solo vini buoni, ma veri testimoni dell’autentico terroir di Serdiana. Terroir che si basa sui vitigni autoctoni del Sud Sardegna, a partire dal Monica, fino ad arrivare al Nuragus, passando per Nasco e Bovale. Poi ci sono anche Vermentino e Cannonau, varietà diffuse in tutta l’Isola che però qui regalano vini con caratteristiche diverse.

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Le vigne si trovano in prevalenza in agro di Serdiana e i terreni sono perlopiù calcarei, argillosi con alcune presenze di sabbie. In generale terreni molto poveri che danno origine a vini molto sapidi, dalla buona freschezza e caratterizzati da finezza olfattiva e da una beva scorrevole e profonda. Tutto ciò è esaltato dalle mani dell’uomo. È Salvatore in persona che si occupa della vigna, aiutato, ovviamente, da collaboratori esperti. Nicoletta invece è impegnata in tutte le attività di marketing, comunicazione e commercializzazione e in questo è affiancata da Beatrice Ragazzo, compagna di Salvatore, altra giovanissima e appassionata lavoratrice.

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In cantina per le prime vendemmie si è scelto di vinificare diversi vini col solo uso dell’acciaio e del cemento, mentre si sperimenta il legno grande per alcune etichette. Da questo vengono fuori circa 120 mila bottiglie, ottenute, per ora, solo da una piccola parte di ettari vitati di proprietà a disposizione. Sette le etichette in commercio, tutte monovarietali. Tre vini bianchi, tre rossi e un vino passito, da meditazione, ottenuto da uve Nasco. Ma questo è solo l’inizio. Un buon inizio: viste le premesse siamo sicuri il bello debba ancora arrivare.

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Cannonau di Sardegna ‘16

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Fresco, sapido, dalle note intense di piccoli frutti rossi. È volutamente giovane il Cannonau firmato Audarya e risalta tutte le caratteristiche della varietà coltivata nel Sud Sardegna. Da bere a 16° abbinato a tartare di manzo.

 

Monica di Sardegna ‘16

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Leggero, ma avvolgente, con un tocco amaricante che contraddistingue l’uva da cui è ottenuto. La Monica di Sardegna ’16 profuma di ciliegia e lampone e non manca un tocco erbaceo. In bocca il tannino si avverte appena, la freschezza acida non manca e il finale è tutto giocato sulla sapidità. Perfetto con coniglio alla cacciatora.

 

Nuragus di Cagliari ‘16

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Dai profumi di lime e nespola, il Nuragus di Cagliari ’16 è un vino fresco e di grande sapidità, semplice ma mai banale, scandito da beva scorrevole e dal finale profondo e saporito. Perfetto con gamberi rossi crudi.

 

Vermentino di Sardegna ‘16

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È il fratellino minore del Camminera, ma non per questo meno interessante. Dai profumi di fiori bianchi e agrumi ha beva rilassata, non è mai troppo opulento per quanto si senta la sua mediterraneità. Da provare con sformato di verdure di campo.

Vermentino di Sardegna Camminera ‘16

Frutto di una selezione della migliore vigna di proprietà di Vermentino, il Camminera è una grande bianco isolano, buono ora ma che darà il suo massimo nei prossimi anni. Al naso profuma di erbe aromatiche, nespola, fiori e mandorla, la bocca è fresca, molto sapida, leggermente bucciosa. Perfetto se abbinato a gallina ripiena.

 

Nuracada Bovale ‘14

Nuracada (1)

Bovale in purezza, affinato in legno, che fin da subito regala sensazioni da grande rosso. Profuma di sottobosco, ciliegia, mora e foglie di tabacco, non mancano cenni speziati che anticipano un sorso fitto, dal tannino maturo e dal finale avvolgente e cremoso. Ottimo con cinghiale in umido.

 

Bisai Nasco

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Ottimo vino da uve stramature ottenuto unicamente da uve Nasco. I profumi ricordano la pesca, la vaniglia e l’albicocca matura, mentre la bocca è dolce, mai stucchevole e attraversata da bellissima sapidità. Perfetto con dolci allo zafferano.

Reporter Gourmet – La Redazione

Contenuti redazionali e fotografici con finalità promozionali

 

Audarya

Loc. Sa Perdera 09040 Serdiana, Cagliari

Tel. +39  070 740437

Mail info@audarya.it

Il sito web 

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