La Valtellina vinicola

Una storia lunghissima, che è possibile far risalire a circa duemila anni fa, con varie testimonianze di epoca romana proseguendo per tutto il medioevo, con esportazioni rivolte per molto tempo verso Nord.

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La Storia

I Vini della Valtellina

Viaggiando sulla statale non si può che rimanere ammirati per i declivi completamente terrazzati, per decine di chilometri, tutti piantumati a Chiavennasca (nome locale del Nebbiolo) e si comprende facilmente che il lavoro immane per la costruzione e manutenzione dei muri a secco abbia richiesto l’impegno di generazione dopo generazione, per secoli.

Monumento alla caparbietà, alla testardaggine e alla volontà di quelle genti, abituate da sempre ad inerpicarsi su impervi sentieri letteralmente scavati nella roccia, pur di strappare frutti alla terra ed offrire alle proprie mucche prati in quota dove pascolare.

Una delle caratteristiche che distinguono questa zona è l’estrema parcellizzazione dei proprietari di vigneti, forse solo in Borgogna si trova una situazione simile e come oltralpe molti proprietari decidono di non vinificare in proprio ma di conferire a poche aziende di nome, orientate a vini di facile comprensione e grande diffusione.

Ma esistono anche realtà di medie e piccole dimensioni ed alcuni recenti produttori con la forte volontà di offrirci vini di ottima qualità: vini territoriali, che sappiano di Valtellina, che diano loro soddisfazioni non solo numeriche ma anche conferme nel panorama enologico italiano. Infatti, oltre a realtà storiche e consolidate che operano da tempo, esistono giovani che si sono con impegno affermati, ritagliandosi un proprio spazio vitale nella Valle. Molti fra questi sono proprio i discendenti di quelle famiglie che, stanche di vendere le loro pregiatissime, sudatissime uve si sono infine decisi a mettersi in proprio, alcuni associandosi ad altri nella stessa situazione, altri no, ma tutti con la voglia di ricavare dai loro appezzamenti prodotti di buona se non di ottima qualità.

Fra i tanti, ho voluto qui segnalarne alcuni che a mio avviso si distinguono per capacità e bravura, con prodotti dalle caratteristiche personalissime e riconoscibili.

Mamete prevostini è un produttore che predilige l’uso del legno piccolo per affinare i vini, connotati quindi ma non sopraffatti dei sentori derivanti dall’uso delle barrique e di pronta beva. Produce anche un ottimo vino da dessert ed un notevole rosè.

Dirupi è un produttore che predilige l’uso del legno piccolo per affinare i vini, connotati quindi ma non sopraffatti dei sentori derivanti dall’uso delle barrique e di pronta beva. Produce anche un ottimo vino da dessert ed un notevole rosè.

Fay si interpone come una via di mezzo tra la modernità e la tradizione, con vini equilibrati e piacevoli.

Dirupi sono due ragazzi giovani che hanno cominciato da pochi anni ma fin da subito si sono proposti grazie ad una elevata qualità e con caratteristiche di vini cristallini e puri. Per fare un paragone si potrebbero avvicinare a quel gran produttore di Borgogna quale é Philippe Pacalet.

Ar.pe.pe. la tradizione assoluta nella sua massima espressione, qualsiasi vino si assaggi si ha la sensazione che difficilmente si possa ottenere di più da questo territorio. Dalla migliore delle riserve d’annata al più semplice rosso di Valtellina è solo degustandoli attentamente e ripetutamente che si riuscirà a decidere quale sarà il vostro preferito.

 

I Vini

Note sui vini

Mamete Prevostini Sforzato albareda 2010

Colore granato intenso brillante.

Al naso prevalgono i profumi di ciliegia e fiori secchi, vaniglia e caffè, cipria e violetta.

In bocca è pieno, vigoroso con una chiara tannicità.

Il sito web della cantina Mamete Prevostini

Fay Sassella il glicine 2007

Color granato brillante.

I sentori prevalenti sono confettura di prugne, mirtillo e frutti neri, menta dolce ed anice stellato.

Alla beva emerge un tannino deciso ma morbido, risulta coerente con aromi di prugne cotte e liquirizia.

Il sito web della cantina Fay

 

Dirupi Valtellina superiore 2010

Colore granato carico.

I profumi sono di frutti rossi, in particolare ribes, fieno, fiori di montagna, miele, anice stellato.

Degustandolo lo si scopre sapido e minerale, elegante ed equilibrato, con corpo esile e persistenza media.

Il sito web della cantina Dirupi

 

Ar.pe.pe. Rosso di valtellina 2011

Colore granato vivace

Sentori netti di frutti neri, liquirizia dolce,rabarbaro ed una nota balsamica di eucalipto.

In bocca è coerente di frutti neri sotto spirito, con un tannino assertivo ma piacevole, buona acidità e bella persistenza

Il sito web della cantina AR.PE.PE

 

Ultime migliori annate

1999, 2002, 2006, 2010

 

 

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