I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini. Ventisettesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la ventisettesima tappa del suo itinerario enoico.

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ROSSI

Ca del Baio

Langhe DOC Bricdelbaio 2020

Il solito progetto a tinte soprattutto ‘rosa’ di Ca’ del Baio, famiglia Grasso che ha gelosamente preservato (e curato) meravigliosi 28 ettari tra Barbaresco e Treiso al fine di trarne vini territoriali e dal classico piglio artigianale. Ne è un esempio lampante questo Nebbiolo di freschezza: marmellata di lampone al naso, timo citrino, tocchi di macchia mediterranea al naso, al gusto sapido-salmastro, persistente, con ritorno fruttato.

Sgarzi

Salento IGT Primitivo Susumaniello SL 2018

Una famiglia dalla storia e dalle cifre impressionanti, presente in 80 paesi del mondo, che fin dagli anni ’30, in questa terra di confine tra Emilia e Romagna, si è occupata di realizzare e commercializzare vini che, nei casi migliori, anticipassero le tendenze e i gusti del mercato. Una linea, questa di famiglia, nata per valorizzare piccole produzioni, in letture di pregio, come questo taglio Primitivo/Susumaniello, naso di confettura di sottobosco, con tocchi di noce moscata e liquirizia. Alla bocca tannini salmastri, con ritorni fruttati e della liquirizia.

Umani Ronchi

Conero Riserva DOCG Campo San Giorgio 2018

 

Cupramontana, una storia gloriosa, quella di Umani Ronchi, che risale alla metà degli anni ’50 del secolo scorso e si sviluppa tra Marche e Abruzzo, in una decina di tenute in conduzione (fortemente voluta) biologica. Questo, una delle punte di diamante aziendale, dalla vigna omonima, Montepulciano in purezza coltivato ad alberello, con rese volutamente basse. Amarena al naso, con tocchi di iris e mentolato, al naso, beva croccante-tesa, con tannini iodato-salmastri e ritorno balsamico-fruttato.

BIANCHI:

La Valentina

Colline Pescaresi IGT Pecorino 2021

 

Una bella storia imprenditoriale che risale agli anni ’90, quella di Fattoria La Valentina, con la famiglia Di Properzio capace di valorizzare la produzione dei territoriali abruzzesi (in testa Montepulciano e Pecorino) in una chiave di autenticità territoriale, ottenuta tramite processi di grande pulizia. Questo Pecorino, di conseguenza, è uno dei prodotti più identitari di casa. Naso di cedro e melone bianco, con tocchi di salvia limonata, alla bocca è iodato-salmastro, di bella croccantezza, con ritorni officinali e della frutta tropicale.

Collemassari

Montecucco DOC Vermentino Melacce 2021

 

Una tenuta di 1200 ettari, un castello, un progetto di grandissima importanza collocato alle pendici del Monte Amiata, quello fortemente voluto dall’ing. Tipa, che ha avuto il raro merito di ‘creare’ una denominazione poi portata con successo in giro per il mondo. Questo, un grande classico della tipologia, naso di pesca bianca e rosmarino, con tocchi floreali di gelsomino, sorsata di croccantezza e tensione, con sferzate fruttate-officinali e bella persistenza.

BOLLE:

Monterossa

Franciacorta DOCG Brut Rosé Flamingo

 

Uno dei prodotti che hanno costruito la fama imperitura della cantina di famiglia Robotti, questo rosé irresistibile, da taglio Chardonnay/Pinot Nero, espressione raffinata della vocazione territoriale franciacortina. Naso di ribes rosso, poi tiglio e tocchi di salvia limonata, alla bocca succoso e di bella densità, con chiusura officinale-fruttata, bellissima persistenza e ritorno dei piccoli frutti rossi.

Arnaldo Caprai

Metodo Classico Brut

 

Non soltanto vini rossi di grandissimo pregio, che oltre a fare la storia della viticoltura di Montefalco hanno anche aperto nuove strade per la produzione, raffinatissima, di territoriali, ma anche questa elegantissima ‘bolla’, che conferma la vocazione in territorio Pinot Nero della cantina guidata da ora da Marco. Naso con note di susina gialla e timo fresco, con sfumature iodate e di biancospino, al gusto molto equilibrato, con ritorni officinali-fruttati, sapidità e persistenza.

ROSATO:

Rosato

Hofstätter- Alto Adige DOC Lagrein Rosè 2021

 

Zona di Termeno e di Ora per questo Lagrein, realizzato in una delle versioni che hanno creato la fama della viticoltura altoatesina, nell’emblematica lettura di una delle cantine-simbolo della grande rinomanza territoriale, ovverosia quella guidata da Martin Foradori. Grande freschezza al naso, che sa di melagrana, mentuccia selvatica e pepe rosa, al palato succoso-sapido, con ritorno fruttato-mentolato e bellissima persistenza.

DOLCE

Nals Margreid

Moscato Giallo Passito Baronesse 2019

 

Tutta la sapienza della cantina di Magré anche in questo passito, ormai un ‘affermato’ nella produzione di vini dolci altoatesini. Un Moscato Giallo in purezza da Entiklar, microzona caratterizzata da terreni ricchi di scheletro, naso di grande ricchezza, zest di mandarino, miele d’acacia, poi mandorle tostate e tocchi di fichi caramellati. Alla beva succoso-sapido, con bella freschezza ed altrettanto piacevole persistenza.

NATURALE

BORGO SAVAIAN

Vino Bianco d’Italia Aransat

 

Un bel progetto di collaborazione tra Nicola Biasi, uno dei nuovi talenti del panorama enologico italiano, e il produttore Stefano Bastiani, in zona Cormòns, tre generazioni di vignaioli in questa area (dalla vocazione fenomenale) collocata a due passi dal confine con la Slovenia. Un vino progettato in collaborazione con il primo MW italiano, Gabriele Gorelli. Questo orange, da Pinot Grigio e Sauvignon, 90 giorni sulle bucce, è uno dei migliori sul mercato: albicocca disidratata, rosmarino, ginger, al naso, beva croccante-tesa, con ritorno fruttato-officinale.