Montino, il capolavoro in bottiglia della regina del Timorasso Elisa Semino

Definita “Queen of Timorasso” con la sua azienda La Colombera, Elisa Semino produce bottiglie che sanno emozionare. Abbiamo assaggiato il suo Montino e ci siamo fatti raccontare come nasce.

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Il Montino- Timorasso de La Colombera

L’azienda

Elisa Semino è una persona dal sorriso aperto, di quei sorrisi che trasmettono un amore sereno e incondizionato. Nel suo caso nei confronti di un lavoro duro e pieno di incognite, ma non privo di grandi soddisfazioni, come quello della vignaiola. L’azienda trae le sue origini nel 1937, quando i bisnonni prendono in affitto la cascina sulle colline di Vho; coltivano la terra a grano, ceci ed erba medica.

Nel dopoguerra verranno piantati i primi vigneti. Lei è stata definita “Queen of Timorasso”, con la sua azienda La Colombera, tra le primissime a seguire le intuizioni visionarie di un pioniere come Walter Massa, che del vitigno principe dei Colli Tortonesi è – appunto – the King.

Azienda La Colombera

Su questi colli le vigne non sono a distesa come nelle Langhe, qui c’è molta biodiversità. Tantissimi anni fa la DOC aveva 2500 ettari di vigna, adesso ce ne sono 1500 e 350 di questi sono di Timorasso. Se ne sono persi 1000 ma questa terra di confine con Gaviese, Oltrepò e Astigiano si è specializzata molto di più e ha trovato la sua identità con un vitigno d’eccellenza.”

Si parla di una trentina di ettari con le più recenti acquisizioni dei vigneti a Sarezzano, circa centomila bottiglie prodotte, “saliremo un po’ ma non andremo oltre le centodiecimila, il resto è vino sfuso”. Se la produzione prevede etichette di Barbera (notevole il Monleale), Nibiö (un autoctono parente del dolcetto), Croatina, Cortese, Malvasia Moscata in versione secca (che buono Alice), Moscato bianco, i suoi Timorasso sono vini da conoscere.

Vitigno presente già alla fine del secolo XIX e abbandonato dopo la fillossera in condizioni di clima molto differenti da quello attuale, teme moltissimo marciume e pioggia e ama il caldo secco. Racconta Elisa che “il clima sui Colli Tortonesi è tutt’altra cosa rispetto, ad esempio, alla Langa: questa è la zona meno piovosa e più calda del Piemonte. E qui il Timorasso sta bene.” Lei è stata tra i primissimi a crederci negli anni Novanta del secolo scorso, insieme al padre Piercarlo e al fratello Lorenzo, con la prima vendemmia nel 1997 e il primo Derthona (antico nome di Tortona) messo sul mercato nel 2000.

La vigna, in collina a 250 metri, ha un suolo nel quale si alternano strati di arenaria e marne con tessiture franche e argillose, macchie calcaree e tufacee. La conduzione aziendale è ad agricoltura organica non certificata. Nessun diserbante né prodotti di sintesi, solo verde rame e zolfo, le lavorazioni manuali in vigneto sono la regola. In cantina si aggiunge soltanto la solforosa necessaria prima di imbottigliare.

Il vino

Non è semplice scegliere tra i due Timorasso prodotti: entrambi dalla grande personalità, sensibilmente differenti nella loro espressione, hanno in comune una peculiarità tipica del vitigno che regala vini dalla poderosa potenzialità d’invecchiamento e con la capacità di emozionare. Il Montino, le cui uve provengono da un singolo vigneto, ha un carattere inizialmente più austero, con una magnifica complessità che dipana la sua matassa nel tempo.

Vinificato in acciaio, un bellissimo colore giallo dorato, nella sua gioventù si esprime al naso con una gamma di profumi eleganti che vanno dall’aroma di frutta, a fiori d’acacia, alla camomilla e si evolve nel tempo per virare in preziose note minerali di idrocarburi, balsamiche, ricche e complesse.

Anche in bocca, annata dopo annata, cresce e coinvolge, pieno com’è di finezza coinvolgente, sapido e nobilissimo. Da dimenticare in cantina, ma buonissimo anche subito.

Indirizzo

La Colombera

Strada Comunale Vho, 7 – Tortona (Alessandria)
Telefono: +39 0131 867795
E-mail: info@lacolomberavini.it

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