I migliori vini del mondo sotto i 30 euro: 16 sono italiani. Il critico James Suckling premia il Belpaese nella Top 100 Value Wines of 2021

Tra i 100 vini più buoni al mondo che in America è possibile acquistare sotto i 35 dollari, ci sono ben 16 prodotti italiani. A certificarlo è uno dei maggiori critici enologici statunitensi: James Suckling.

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La notizia

Una delle firme più illustri della critica enologica internazionale, l’americano James Suckling, che è stato anche ex redattore senior e capo dell’Ufficio europeo di Wine Spectator, ha pubblicato la lista ideale delle cento bottiglie con il miglior rapporto qualità/prezzo. In questa sua Top 100 Value Wines of 2021, l’autore ha incluso le bottiglie a scaffale più buone a meno di 35 dollari.

L’assunto principale, che ha in qualche modo portato alla redazione di questo piacevole gioco, che può essere molto utile per i consumatori, nasce da un’affermazione abbastanza condivisa tra gli operatori del settore, secondo cui “il vino migliore del mondo è quello che ci regala il maggior piacere al minor costo”. Top 100 Value Wines of 2021 è una vera e propria rassegna di prodotti provenienti da tutto il mondo, nella quale il nostro Paese ha un posto di rilievo. Sedici bottiglie provengono infatti dall’Italia e sono in grado di offrire uno spaccato della qualità dei nostri vini, nonostante la convenienza del prezzo.

Foradori Manzoni Bianco Vigneti delle Dolomiti Fontanasanta 2020

Il primo vino italiano appare addirittura tra le posizioni apicali. È il Foradori Manzoni Bianco Vigneti delle Dolomiti Fontanasanta 2020 che James Suckling ha messo al 4° posto. Davanti a questo vino si trovano solo l’australiano Pewsey Vale Riesling Eden Valley 2021, il Michel Guignier Morgon Vieilles Vignes 2019 e il Jean-Marc Burgaud Morgon Côte Du Py 2019, questi ultimi entrambi provenienti dalla zona del Beaujolais e quindi evidentemente francesi.

Inama Soave Classico Vigneti di Foscarino 2019

Gli altri quindici vini italiani della lista sono: l’Inama Soave Classico Vigneti di Foscarino 2019 all’11 posto, seguito subito dopo dal Suavia Soave Classico Monte Carbonare 2019 in 12° posizione. E ancora al n. 13 c’è il Tasca d’Almerita Nerello Mascalese Etna Rosso Tascante Ghiaia Nera 2019. Un terzetto niente male. Il Feudo Maccari Grillo Terre Siciliane Family & Friends 2020 lo si trova alla 15sima posizione. Alla 19sima, il Tolaini Toscana Al Passo 2018, che precede di poco il Castello di Monsanto Chianti Classico Riserva 2018 al 21° posto.

Castello di Monsanto Chianti Classico Riserva

Il Firriato Nero d’Avola Sicilia Chiaramonte 2018 è 24°; mentre il Bindi Sergardi Toscana Tenuta I Colli Governo all’Uso Toscano Nicolò 2019 è 28°. Alla 33sima posizione troviamo il Mastroberardino Fiano di Avellino Radici 2020, seguito dal Tornatore Etna Bianco Zottorinotto 2019 in 34sima. Al 50° posto si ritrova la Toscana con il Renieri Chianti Classico Gran Selezione 2018. In 64sima posizione il Montevetrano Campania Core 2018. Il Conti Zecca Bianco del Salento Luna 2020 ottiene la 72sima posizione. Il Banfi Bolgheri Aska 2018 la 95sima e, per finire, lo Zeni Amarone della Valpolicella Classico 2018 chiude la lista in 100sima posizione.

Renieri Chianti Classico Gran Selezione 2018

Fonte: winenews.com

Foto dal sito ufficiale di James Suckling