Quando la cucina non basta: 10 chef che hanno scommesso sulla mixology creando un impero dei drink gourmet

Sempre più chef decidono di esplorare mondo dei cocktail e degli spirits, sfruttando la propria fama per lanciarsi nel mercato dei superalcolici.

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La notizia

Dalla cucina al bancone del bar. È questa, l’ultima tendenza dell’alta ristorazione, dove sempre più chef hanno deciso di esplorare mondo dei cocktail e degli spirits, sfruttando la propria fama per lanciarsi nel mercato degli alcolici. Ecco 10 brand che meritano tutta la nostra attenzione:

Gin Le Gavroche – Michel Roux Jr

Gin La Gavroche è frutto di una collaborazione nata lo scorso agosto  tra il produttore di gin artigianale Nelson’s Distillery and School e l’ex star di MasterChef Michel Roux Jr. Lo chef del ristorante Le Gavroche, due stelle Michelin, si è deciso a collaborare con il produttore di gin dopo aver assaggiato il tre stelle Great British Taste Timur Gin di Nelson. Le Gavroche Gin è stato realizzato con utilizzando 28 erbe diverse, arrivando a creare un sapore del tutto unico.

Crediti Gin La Gavroche

Irvine’s Spirits – Robert Irvine

Non dovresti essere ricco per goderti un po’ di lusso. Ogni mattina ti alzi e dai il meglio di te. Alla fine della giornata, ti meriti il ​​meglio nel tuo bicchiere”. Con queste parole il famoso chef e conduttore di talk show Robert Irvine ha voluto lanciare sui social media le sue creazioni alcoliche. Vodka e gin ora trovano un posto di prim’ordine nel menu del suo ristorante.

Crediti MRJ-Nelsons

Banks Brothers – Tommy Banks

All’inizio di quest’anno lo chef Tommy Banks, dello stellato Michelin The Black Swan a Oldstead, e suo fratello James hanno avviato una collaborazione con Matt Lockwood per realizzare Banks Brothers, il loro marchio di vino in lattina . L’obiettivo dei due fratelli è quello di rendere il vino più accessibile e meno intimidatorio per i consumatori, oltre a promuovere i piccoli coltivatori del Sud Africa cercando di sfatare l’idea che il buon vino possa essere contenuto solo in una bottiglia.

Crediti Banks Brothers

Per noi, si tratta di mettere il sapore al primo posto. Metteremo solo il meglio nelle nostre lattine procurandoci vino straordinario da persone che la pensano come noi“, ha affermato Tommy Banks.

Whatley Manor Vodka agli agrumi

Non uno chef, ma l’hotel Whatley Manor di Cotswolds si è unito a Sapling Spirits per creare una vodka con gli scarti della frutta della cucina. In occasione della settimana zero rifiuti (6-10 settembre), il marchio ecologico Sapling Spirits ha scelto il Whatley Manor per questa collaborazione: la brigata di cucina dell’hotel ha raccolto 10 kg di scarto di agrumi per poi produrre 500 bottiglie di vodka al limone e all’arancia.

Crediti Tommy Banks

Daring Gin – Paul Ainsworth

Nel progetto Voyager di Salcombe Distilling Co , il produttore di gin inglese ha collaborato con alcuni chef stellati e produttori di vino per sviluppare ricette che rappresentassero le loro “personalità e i loro stili individuali”. In aprile il protagonista è stato  Paul Ainsworth del ristorante stellato di Padstow Paul Ainsworth. Daring, il gin di Ainsworth, è stato studiato per accompagnare il piatto “A Tale of Porthillye” e cerca di imitare l’ostrica della Cornovaglia e l’insalata di accompagnamento. Nei mesi precedenti la Salcombe Distilling Co, con sede nel Devon, ha collaborato anche con lo chef Niall Keating del ristorante due stelle Michelin The Dining Room e l’acclamata chef Monica Galetti.

Crediti Paul Ainsworth

Hepple Spirits Company – Valentine Warner

Ispirandosi alle colline di Hepple  nel remoto Northumbrian National Park è nata la joint venture tra lo chef Valentine Warner, il bartender Nick Strangeway e le distillerie Cairbry Hill. L’obiettivo: catturare il vero gusto del ginepro. La proposta del marchio di Hepple Gin è stata affiancata da creazioni originali di Hepple Sloe e Hawthorne Gin.

Arabella Gin – Michael Caines

Crediti Salcombe gin

Nel 2018 lo chef Michael Caines ha lanciato la sua collaborazione con Salcombe per realizzare Arabella, il suo gin. Il gin in edizione limitata di Caines è realizzato con semi di coriandolo inglese, scorza di agrumi, mandorla, cardamomo verde, timo limone, verbena e ibisco.

Ho scelto di lavorare con Salcombe Gin perché producono gin di qualità eccezionale con prodotti locali e abbiamo la stessa visione sul come sovrapporre sapori e aromi complessi. I sapori distintivi degli agrumi accompagnati dalle fresche note salate del timo e del limone rendono il gin un aperitivo e uno spirits ideale da accostare alla cucina europea d’avanguardia“, ha dichiarato lo chef.

Sollasa

Sollasa è un aperitivo agrumato e speziato pensato per accompagnare perfettamente la cucina indiana. Una miscela di scorza d’arancia, lime e litchi, con note di menta e basilico e semi di coriandolo e di cardamomo. I co-fondatori Vishal e Sajag Patel hanno guardato alle loro radici per creare questo spirits di ispirazione asiatica sfruttando e basandosi sulle proprie competenze culinarie.

Hell’s Seltzer – Gordon Ramsay

Crediti Hells Hard Seltzer

Colui che non necessita presentazioni, lo chef Gordon Ramsay all’inizio del 2021 ha lanciato negli Stati Uniti il marchio Hell’s Selzer.  I gusti della famigerata gamma di alcolici dello chef includono Berry Inferno (pesca, mirtillo e lampone); Knicker Twist (frutto della passione, ananas e arancia); Mean Green (kiwi, lime, menta e ananas); e That’s Forked (key lime, vaniglia e farina di Graham). Dopo l’uscita di Hell’s Seltzer, Ramsay è stato anche impegnato a collaborare con il produttore scozzese Eden Mill per studiare un nuovo gin disponibile dal prossimo ottobre esclusivamente presso rivenditori selezionati nel Regno Unito.

Crediti Marco Pierre White

Mr White’s – Marco Pierre White

Dallo studente al maestro: lo chef Marco Pierre White ha lanciato un gin in edizione limitata con il mastro distillatore Dai Wakely della Cygnet Distillery in Galles .

“Ricordo distintamente l’odore accattivante delle bacche di ginepro nella distilleria Booth’s Gin sul Wandsworth Bridge mentre mi dirigevo da e verso Harveys a Wandsworth Common, a Londra. L’odore mi riporta a momenti memorabili dei miei giorni trascorsi nella capitale britannica tanti anni fa”, ha dichiarato il celebre chef.

Fonte: thedrinkbusiness.com