Dalle grandi maison ai piccoli produttori: quali sono i migliori champagne del 2021 secondo l’IWSC

Ad emergere nel complesso è stata l’annata 2012, una delle migliori che i produttori abbiano visto negli ultimi due decenni. Tra i vincitori si è notato un buon bilanciamento tra famose maison, cooperative di coltivatori e aziende meno note dai prezzi decisamente più bassi rispetto alla media.

0
141
Champagne

L’International Wines and Spirits Competition (IWSC) è la più antica competizione di vini e liquori al mondo, tenuta in considerazione per la competenza dei giudici, molti dei quali sono delle vere e proprie autorità mondiali in materia, e la qualità dei prodotti in concorso.

La competizione è naturalmente divisa in sezioni, una delle quali ci interessa qui in particolare: quella relativa agli Champagne. In totale sono state 16 le medaglie d’oro assegnate alla categoria, i cui vini presenti hanno un affinamento di circa 90 mesi in bottiglia, prima di essere immessi sul mercato. Non tutti i lunghi affinamenti si sono meritati la medaglia.

Ad emergere nel complesso è stata l’annata 2012, una delle migliori che i produttori abbiano visto negli ultimi due decenni. Tra i vincitori si è notato un buon bilanciamento tra famose maison, come Piper-Heidsieck o Palmer & Co, cooperative di coltivatori e aziende meno note dai prezzi decisamente più bassi rispetto alla media. A conti fatti, l’edizione 2021 dell’International Wine and Spirits Competition per quanto riguarda gli champagne ha dato una prova convincente del fatto che è possibile abbinare alta qualità e prezzi contenuti, rilanciando i consumi. 

Lo Champagne con il punteggio più alto è stato il Rare Millésime 2008 Brut di Piper-Heidsieck, che in America lo si trova intorno ai 179 dollari. La giuria lo ha premiato per i sentori espressivi di brioche al burro, frutta rossa e note di mandorla tostata e pistacchio. È un prodotto molto preciso ed elegante, ha un’acidità penetrante che sottolinea il lungo finale di scorza di lime, mela cotogna e mela. Piper-Heidsieck ha segnato positivamente l’edizione 2021 della competizione, ricevendo 4 delle 16 medaglie d’oro assegnate in totale alla categoria.

Ad ottenere la medaglia d’oro è stato anche il loro Rare Rosé Brut 2008, il cui costo si aggira intorno ai 450 dollari, composto da un blend di 60% Chardonnay e 40% Pinot Noir. La giuria è rimasta stupita degli aromi eleganti di pane tostato, noci e brioche. Al palato presenta note di bacche rosse, sostenute da una certa sapidità affumicata. Un finale lungo e persistente e una presa di spuma fine e generosa completano un’esperienza degustativa unica, anche per il portafogli. Una magnum del 1998 Rare Brut, venduto a 221 dollari, e il Cuvée Brut NV (non vintage) sono stati gli altri due champagne medagliati per Heidsieck. Venduto ad un prezzo medio di circa 45 dollari, la Cuvée Brut NV ha un eccezionale rapporto qualità-prezzo ed è tra i meno costosi gold medalists della categoria. 

Palmer & Co, uno dei produttori più iconici dello champagne, ha ottenuto due medaglie d’oro, una per il suo Palmer Brut 2012, prezzo al dettaglio di 113 dollari; una per il Palmer, Blanc de Blanc Brut, 82 dollari spesi molto bene per un finalista del suo calibro. Entrambi i vini hanno una gradazione alcolica di 12%. La giuria ha descritto il Brut 2012 come “gloriosamente indulgente”, con un naso (ossia aromi) pronunciato di frutta verde e brioche appena sfornate, che portano ad un palato ricco di aromi di frutta tropicale, panna e pasticceria. Pieno di profondità con vivace acidità, culmina in un finale fruttato. Insomma, un prodotto sensazionale per i giurati.Della maison Jacques Picard, si è fatto segnalare l’Art de Vigna Extra Brut 2007. Si tratta di un vino corposo, in possesso di un’eleganza equilibrata e con un finale lungo e persistente. È un blend di Chardonnay (60%), Pinot Meunier (20%) e Pinot Nero (20%). Purtroppo è generalmente è difficile da trovare sul mercato e non è dato sapere il prezzo al dettaglio. 

A 40 dollari è invece possibile acquistare un’altra medaglia d’oro, il Brut 2012 prodotto da Jean Philippe Moulin, che fa parte anche della carta dei vini distribuita online da “Naked Wines” ed è quindi facilmente reperibile. Questo champagne è un altro degno esempio di come la qualità si possa abbinare a prezzi contenuti, nonostante il valore eccezionale del prodotto, che lo ha portato ad essere tra i sedici migliori champagne dell’edizione 2021. Le note di degustazione della giuria lo hanno definito al naso biscottato e generoso di sentori di albicocca, arancia, fico, limone con cenni aggiuntivi di torrone, il tutto in perfetto equilibrio con un finale meravigliosamente lungo.

La maison Duval-Leroy era invece in concorso con il suo Gran Cru Blanc de Blanc, Brut NV e ha fatto benissimo ad essere presente. Evidentemente i produttori erano consci delle qualità e delle possibilità delle loro nobili bollicine. È un altro champagne dal prezzo estremamente conveniente, ci vogliono solo 41 dollari per averlo, che ha vinto una medaglia d’oro per essere una delizia gastronomica con ricchi sentori di pasticceria, bilanciati e integrati con note evidenti di acacia e nocciola tostata. Un vero piacere ad un prezzo popolare che non tradirà però le aspettative dei palati più esigenti. Inoltre è un prodotto che ha un grande potenziale per l’invecchiamento in bottiglia. 

Le Black Reserve Brut NV, venduto a 56 dollari, proviene dai possedimenti Lanson, una delle più antiche case di champagne in Francia, risalente al 1760. La bottiglia è un altro acquisto “non vintage” e spesso in passato si è trovato a meno di 40 dollari. Si distingue per avere un’alta percentuale di vini di riserva nel blend finale, circa il 45%. I giudici hanno riscontrato aromi di tarte tatin di mele rosse, cagliata di limone e brioche appena sfornate. Una freschezza lineare che pulisce il palato con note di agrumi. Il finale è definito salino e gessoso.

Il De Saint-Gall Orpale Grand Cru Blanc de Blancs Brut 2008, il cui nome impegnativo annuncia che il prezzo tende a salire, attestandosi intorno ai 121 dollari. Il vino ha colpito gli esperti per il naso elegante, sfaccettato in sentori di fichi, miele acido, mandorle salate, pasticceria e sottofondo agrumato. Il palato è deciso e si concentra con un’altrettanta elegante consistenza cremosa con note di nocciola e agrumi. 

Non bisogna comunque farsi prendere dallo sconforto, perché gli champagne di alto livello, eleganti e dalle note persistenti a costi contenuti e abbordabili, non sono certo finiti. L’Allouchery-Perseval Premier Cru Extra Brut 2012, per esempio, viene venduto a 60 dollari. Si tratta di un’altra medaglia d’oro non facile da trovare negli Stati Uniti, più reperibile invece in Europa. Ha sentori di note floreali con frutta matura di mela e pera, aprendosi anche su limone mielato, marzapane, tocchi di spezie e pasta di pane. Un accenno di limone amaro aggiunge profondità alla freschezza che offre al palato.

Maison Mumm RSRV 4.5 Grand Cru Brut NV, nonostante il nome imperioso, è venduto a 50 dollari negli Usa. Medaglia d’oro non vintage, questo spumante fa parte della gamma Maison Mumm e farà parlare molto di sé. È una miscela di uve provenienti dalle cinque diverse aree dello champagne. Circa il 70% del blend è composto da uve provenienti da vigneti Grand Cru e Premier Cru. Sorprende quindi il costo contenuto della bottiglia, che in Europa si può comprare a 47 euro. Il vino ha una spuma vivace dai profumi freschi e fragranti con sentori di sorbetto, marshmallow, crema al limone, mango, pesche cremose e arancia. Al palato si presenta con una buona complessità. 

Nicolas Feuillatte è il nome commerciale del marchio champagne di una delle più grandi cooperative di coltivatori. Fondata nel 1976, è uno dei maggiori produttori di champagne in Francia e vincitore di numerose medaglie nei concorsi internazionali. Più di 5.000 produttori forniscono l’uva per gli imbottigliamenti di punta della cooperativa. Nel 2021 ha vinto il Palma d’Oro Brut 2008, il cui costo torna ad essere importante, in quanto in America lo si può acquistare a 164 dollari. Le note fragranti di foglia di curry sono la caratteristica principale che risalta al naso. Anacardi, crostata al limone e torta di mele al forno si intrecciano sul palato. È comunque finemente equilibrato e si beve magnificamente, secondo gli esperti. 

Co-op Les Pionniers Brut 2012 è un imbottigliamento di una cooperativa di coltivatori in champagne. Lo spumante viene prodotto nello stabilimento Piper Heidsieck di Reims. È uno vino relativamente economico, difficile da trovare negli Stati Uniti. Nel Regno Unito viene generalmente venduto a circa 35 sterline, anche se spesso è scontato e lo si può portare a casa per meno di 30. In Italia costa intorno ai 27 euro. Il consumatore però non si deve far ingannare dal prezzo perché ha l’incredibile pregio di aver superato molti grandi champagne di marca. Offre note di biscotto dolce, crepes di pasticceria, prugna gialla e melone. Sentori di brioche tostata e incenso forniscono profondità e un finale persistente. Da provare senz’altro. 

 

L’ultima medaglia d’oro è andata a Tesco Finest Premier Cru Champagne NV, un marchio della catena di negozi al dettaglio Tesco. Nel Regno Unito viene venduto a 25 sterline, anche se alle volte può essere venduto al prezzo promozionale di 20. Probabilmente il miglior rapporto qualità-prezzo tra gli champagne visti finora. Al pari però del Rare Rosé Brut 2008 di Piper-Heidsieck da 450 dollari, ha ottenuto la medaglia d’oro, il più alto riconoscimento dell’International Wines and Spirits Competition (IWSC) 2021 per la categoria, e già questo deve far pensare. Come visto il prezzo spesso inganna. Purtroppo non è dato sapere le motivazioni della giuria che hanno portato ad assegnare il più alto riconoscimento a questo vino spumante. 

Fonte: forbes.com