Scoperta la più antica bottiglia di whisky. Risale al 1763, a giugno sarà venduta all’asta

Una bottiglia di Old Ingledew Whisky, inizialmente ritenuta risalente al 1850, ma successivamente datata addirittura alla fine dell’800 sarà venduta da Skinner Auctioneers.

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Il Whisky

 

Che i numeri relativi al mercato delle aste del whisky siano cresciuti ultimamente in maniera esponenziale è cosa risaputa tra gli appassionati ed addetti ai lavori: non di rado capita d’assistere ad aste con singole bottiglie valutate anche 1 milione di dollari. Ma il mondo dei distillati continua a stupire in tanti altri modi, ad esempio con whisky che hanno più di due secoli di vita, al punto che viene da chiedersi se le astronomiche valutazioni siano più condizionate dalla qualità del contenuto o dalla storia delle bottiglie.

Dal 22 al 30 giugno infatti Skinner Auctioneers metterà all’asta una bottiglia di Old Ingledew Whisky che viene pubblicizzata comela più antica bottiglia di whisky attualmente conosciuta. A testimoniarlo ci sono una scritta in rilievo sulla parte anteriore della bottiglia, che ne documenta la provenienza da Evans & Ragland a La Grange, in Georgia, mentre la parte posteriore presenta una nota dattiloscritta attaccata al vetro che recita: Questo Bourbon è stato probabilmente realizzato prima del 1865.

Inutile dire che gran parte del fascino di questo whisky derivi da quel “probabilmente”, al punto da richiedere una analisi, effettuata da Joseph Hyman, esperto di Skinner Auctioneers, che mediante l’estrazione di un piccolo campione di liquido con un ago e la successiva datazione al carbonio ha potuto riscontrare, grazie all’aiuto di scienziati dell’Università della Georgia e dell’Università di Glasgow, ha stabilito che questo bourbon sia stato prodotto tra il 1763 e il 1803. “È stato a dir poco sorprendente il risultato dell’analisi” ha confidato Hyman, che ha aggiunto “inizialmente tutti noi presumevano che la distilleria fosse preesistente alla Guerra Civile, poiché nessuna distilleria di questo tipo esisteva dopo quel periodo. Dati di archivio relativi al commerciante Evans & Ragland hanno confermato l’abitudine di conservare all’epoca il whisky in damigiane, e quindi abbiamo concluso che il bourbon sia stato imbottigliato dopo la guerra, in una damigiana, rimanendovi per diversi decenni”.

Una bottiglia dalla storia suggestiva, quasi leggendaria, a prescindere dal suo contenuto: l’etichetta registrata ne certifica la provenienza dalla cantina del finanziere John Pierpoint Morgan, il cui figlio Jack, “regalò la bottiglia a James Byrnes della Carolina del Sud, e altre due bottiglie a Franklin D. Roosevelt, un lontano cugino di Morgan, e Harry S. Truman, per Natale” comunica in una nota Skinner Auctioneers. Byrnes, che prestò servizio come membro del Congresso degli Stati Uniti e successivamente divenne senatore e giudice della Corta Suprema, venne scelto da Roosevelt quale direttore della mobilitazione di guerra durante il secondo conflitto mondiale. Chiuso poi la sua carriera politica prima in qualità di segretario di Stato sotto la presidenza Truman, infine come governatore della Carolina del Sud dal 1951 al 1955. Durante questo ultimo periodo Byrnes regalò la bottiglia al suo “caro amico e compagno di bevute, Francis Drake, i cui discendenti hanno salvaguardato il bourbon per tre generazioni.

Al momento, la bottiglia di whisky più costosa del mondo è scozzese, un Macallan del 1924 venduto per quasi 2 milioni di dollari: nel frattempo questo bourbon di Old Ingledew Whisky ha un prezzo d’asta davvero basso, stimato tra i 20.000 e i 40.000 dollari, ma sicuramente destinato a crescere notevolmente a giugno.

Fonte: foodandwine.com