Quali sono i vini da bere durante le feste, per tutte le tasche e da Nord a Sud

Vogliamo fornirvi una valida lista di “consigli per gli acquisti” in forma liquida, con cui brindare e salutare questo annus horribilis.

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I Vini

“A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai”, suona un tantino strano quest’anno, considerato il lungo periodo di quarantena a cui siamo stati (e forse saremo) sottoposti. Stappare buone bottiglie, quindi, non sarà di certo un evento speciale durante le feste perchè se c’è un’abitudine diventata cara agli italiani durante gli ultimi mesi, è stata proprio comprare e bere buoni vini dedicandosi, almeno, a “tenere vivi i sensi”. Nonostante ciò vogliamo fornirvi una valida lista di “consigli per gli acquisti” in forma liquida, con cui brindare e salutare questo annus horribilis.

 

Barolo Cannubi – Tenuta Carretta, 65 €

Del Barolo, Cannubi è la menzione più storica. Il cru che gode della migliore esposizione e del miglior microclima di Langa, i vini che ne derivano sono in grado di dimostrare la vera identità di una terra vinicola così speciale. Questo Barolo di Tenuta Carretta, sotto le vedute di Giovanni Minetti, è immagine e somiglianza degli osannati Barolo, affina 36 mesi di cui almeno 24 in botti di rovere e 9 mesi in bottiglia, per un profilo signorile e di spiccata complessità e morbidezza: sottobosco, cacao e spezie sono supportate da una struttura acida che segna una lunga longevità. Se siete fortunati godetevelo con una verticale. Grande bevuta.

 

Vin de La Neu – Nicola Biasi, 100 €

Da un vigneto immerso nelle Dolomiti, a Coredo, nasce il Vin de La Neu che deve il suo nome alla grande nevicata durante la prima vendemmia.
 L’artefice è Nicola Biasi che ha creduto nelle uve Johanniter coltivate in Val di Non, a quasi 1.000 metri d’altitudine, dove la viticoltura è pressochè sconosciuta. Un vino che nasce per dare vita ad un sogno e per essere un vino di rottura, i nonni di Nicola avevano sempre coltivato le viti, ma in una zona così fredda e poco “vocata” in pochi avrebbero scommesso. Vin de la Neu ha caratteristiche uniche e un potenziale evolutivo difficile da ritrovare nei bianchi italiani, è tanto nitido quanto intenso tra nespola, pesca noce, pino e fiori bianchi. Spiccata l’acidità per una trama gustativa elegante, verticale e intensa. Bevuta rara e vibrante.

Da rese molto basse, è prodotto in tiratura limitata di poche centinaia di bottiglie.

 

Batàr 2017 – Querciabella, 67 €

Il grande vino bianco toscano Batàr è il frutto di una meticolosa vinificazione in barrique, che esalta le caratteristiche dei singoli lotti di produzione. L’affinamento su lieviti indigeni con regolare bâtonnage si protrae per un periodo di 9 mesi. Si usano barriques di rovere francese (228 l) a grana fine ed extra fine, nuove per il 20%. Cresce ed evolve per 20 anni e oltre. Un vino longevo e intenso con le sue note di pesca e melone, e un finale caratterizzato da sfumature di speziate e di legno in totale armonia nel sorso.

 

Rosso Tullum – Feudo Antico, 15 €

Forte espressione abruzzese nelle etichette di Feudo Antico. Siamo in Abruzzo e le produzioni di Cantina Tollo dimostrano che la qualità non proviene soltanto da cantine a conduzione famigliare. La recente Linea Bio riesce ad essere orgogliosa interprete di una regione ricca e da scoprire.  Sono diverse le proposte della cantina che produce anche un Pecorino sperimentale di montagna (a oltre 800 metri di quota), ma per l’inverno in corso spicca con più facilità il Rosso Tullum: un Montepulciano 100% dalla forte personalità, bevibilità e armonia, presenta una appassionante complessità al naso con un mix di frutta e spezie che permangono a lungo ad ogni sorso. Molto appetibile dalla persistenza complessiva notevole.

 

Angelo Pas Dosè – Le Vigne di Alice, 20 €

Nell’alta collina trevigiana le viti di Prosecco Superiore compongono il paesaggio dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Non solo le viti, c’è anche la valente Cinzia Canzian ad arricchire il territorio del Prosecco con i suoi vini firmati dal 2005 “Le Vigne di Alice”. Dimenticate l’idea generalista, e a volte bassa, del Prosecco, e assaggiate le sue bollicine: due su tutte, il .G metodo classico da uve Glera, ricchissimo e intenso tra note più sobrie di mela fino alla polpa di frutta matura e speziato, con bolla sempre viva, e l’Angelo Pas Dosè (pinot nero 85% e marzemina bianca) per un assaggio-viaggio tra salvia, zafferano, agrume candito, cannella, sandalo e nocciola, cangiante negli abbinamenti.

 

Brunello di Montalcino Riserva 2012 – Biondi Santi, 480 €

Armonia, eleganza e accessibile complessità caratterizzano un vino prodigioso che ha davanti a sé cento anni. Tutti gli appassionati enoici conoscono, o dovrebbero, la Tenuta Greppo di Franco Biondi Santi, padre del Brunello di Montalcino, dove tutto ebbe inizio.

Dal 1888 ad oggi, la Riserva è stata prodotta soltanto 39 volte, di cui ben 24 a firma del signor Franco. Si riconosce per la raffinata struttura e per l’armonia diffusa nel bicchiere, così vale per l’ultima Riserva comparsa, la 2012, che già presenta una beva emozionante e appagante, i tannini fitti e levigati sono in perfetto equilibrio con l’acidità. Regalatevela.

 

Franciacorta Extra Brut Animante – Barone Pizzini, 20 €

Pietra miliare in Franciacorta, azienda dinamica e grande esaltatrice del territorio. Difficile scegliere tra le etichette a disposizione, ammaliante e profondo è L’Animante. A seconda delle annate, da 20 a 30 mesi sui lieviti, colpisce la ricca struttura e l’elevata acidità ben si abbina a tutto pasto. Ci sono gli agrumi e la piacevole sapidità, un vino di buona precisione con note floreali, richiami di agrumi e albicocca e sensazioni di miele d’acacia e frutta secca, nocciola in primis. La nota minerale durante tutto l’assaggio lo caratterizza come affascinante espressione della Franciacorta. Evolve nel bicchiere diventando profondo e cremoso per una bevuta completa.

 

Cannonau di Sardegna DOC – Antonella Corda, 17 €

Nel territorio di Serdiana, nell’accogliente e più selvaggia Sardegna, la giovane agronoma Antonella Corda dà libero sfogo alle sue abilità di vignaiola: produce un Cannonau dallo slancio forte e leggiadro, un vino che segna la nuova strada del Cannonau, non più molto alcolico e pesante, ma agile e iper bevibile in tutte le stagioni. La scelta di fare macerazioni delicate e brevi passaggi in botti non tostate esaltano e premiano gli aromi tipici di queste uve, ciliegia, rosa, arachidi e pistacchi, macchia mediterranea. La bevuta è tanto scorrevole quanto armonica, con un tannino tenue e una persistenza che invoca il bis.

 

Cerasuolo di Vittoria Classico Dorilli 2017  – Planeta, 16 € 

Planeta vuol dire Sicilia, antica e apprezzata cultura isolana espressa nel tempo in diverse forme dalle generazioni della famiglia. Quella liquida è la forma per cui questo nome enoico è celebre, le numerose etichette tengono l’attenzione dei winelovers sempre viva e il Cerasuolo Dorilli racconta tradizioni e modernità. Un vino rosso che gioca tutto su espressività e profumi da tipico caleidoscopio siciliano. Matura 12 mesi in barrique e si esprime con i suoi profumi di amarena, fichi d’india maturi, visciole aspre e dolci, un connubio sublime di Nero d’Avola e Frappato.

 

Spumante Brut Metodo Classico “Luigi Coppo” – Coppo, 21 €

Dalle storiche cantine Coppo, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e situate sotto la collina di Canelli per oltre 5 mila metri quadrati, arrivano dei vini che sanno di storia e Piemonte. Coppo è tra le colonne vinicole riconosciute nel mondo, interprete del proprio territorio con numerose etichette tra cui i gustosi spumanti. Si erge a porta bandiera il “Luigi Coppo”, fragrante, agrumato, pimpante che scalda con il secondo sorso impreziosito da note di panificazione, lievito e burro.

 

Solonero Pinot Nero Oltrepò Pavese DOC – Cantina Manuelina, 10 €

Dalla cantina della famiglia Achilli, e da una zona diventata negli anni molto conosciuta per la coltivazione di Pinot Nero, proviene un vino molto fruttato e beverino, pienamente rappresentativo del varietale di questa zona troppo spesso bistrattata. Cantina Manuelina produce numerose etichette tra cui il rosso Solonero che piace per semplicità e immediatezza di frutto. Succosità e facile beva per un Pinot Nero che non vuole stupire ma piacere, e piace. Ha dalla sua proprio l’accessibilità e l’aroma tenue di fragola, ciliegia, ribes, lampone e prugna, che lo rendono leggero e godibile.

 

Barbera d’Asti DOCG Bricco dell’Uccellone 2017 – Braida, 50 €

Una delle etichette più riconoscibili sul mercato del vino, la Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone di Braida nasce dai vigneti piemontesi del comune di Rocchetta Tanaro.

Barbera in purezza che affina 15 mesi in piccole botti di rovere e 12 in bottiglia, da cui derivano struttura, corpo e morbidezza. Riconoscibile anche per le note aromatiche leggermente balsamiche, evolute di vaniglia e liquirizia. Il sorso è morbido ma ben articolato con sentori di erbe aromatiche e importante persistenza. Un vino che ha saputo reinterpretare la bevuta e l’approccio alla Barbera, valorizzandola e dandole grande potenziale di invecchiamento.

 

Rosso di Toscana IGT Prunideo – Fattoria Betti, 10 €

Nella campagna in provincia di Pistoia i fratelli Guido e Gherardo Betti portano avanti con il sorriso ciò che cominciò il pro-prozio nel 1903. La zona non sarà particolarmente conosciuta per le produzioni vinicole ma i due con impegno e passione hanno creato una realtà degna di nota, così come il loro esuberante Prunideo: espressivo e allettante in cui si delineano note floreali di rosa e ciclamino, e fruttate tra mora e lampone, fino al finale dai cenni di salvia, basilico e confettura di amarena. Tannino tenue nel sorso e ben bilanciato a sostenere la struttura e il lungo finale.

 

Amarone della Valpolicella Riserva 2012 – Santa Sofia, 40 €

Un vino potente ma che a differenza di molti Amarone, è grandiosamente bevibile, soprattutto a tavola, e non appesantisce con un profilo gusto-olfattivo particolarmente ridondante. Otto anni di attesa per questa Riserva di Santa Sofia, raffinata e pensata, sin dai vigneti di cui la famiglia Begnoni si prende cura da più di 50 anni.

Un Amarone che racconta la lungimiranza della cantina e che segna la prima vendemmia in azienda per il giovane enologo Matteo Tommasi. Dinamico ed equilibrato, primo Riserva della cantina veronese, ottenuto da vigne di sessanta anni con appassimento delle uve di circa 100 giorni. Dopo 5 Anni in botti di rovere di Slavonia e almeno 2 anni in bottiglia, appaga e incarna il senso della parola “armonia”: spettro olfattivo ampio e allettante da cui escono gli aromi di molteplici frutti maturi e sotto spirito accompagnati da spezie,  torrefazione e dattero.

 

Arneis Blangé 2019 – Ceretto, 16 €

Vino iconico sin dalla sua nascita nel 1985, un bianco 100% Arneis contenuto nella ormai famosa nel mondo bottiglia trasparente con etichetta bianca a lettere dorate disegnata da Silvio Coppola, architetto milanese di fama internazionale.

La famiglia Ceretto, protagonista nel mondo vinicolo Piemontese e italiano, ha scommesso in tempi in cui nessun’altro lo avrebbe fatto, sul vitigno a bacca bianca più famoso e diffuso delle Langhe. Ne è venuto fuori un vino bandiera dell’azienda, un apri pista, tanto apprezzato anche fuori dai confini nazionali. Ricco e profumato, dà tutto attraverso le note di fiori bianchi, pesca, tocchi di mango non maturo. Anche il sorso è particolarmente fruttato con assaggi di mela verde e gialla, pesca e papaya. Pulizia all’assaggio e delicatezza complessiva, a dimostrazione del fatto che in Langa non si fanno solo grandi rossi.

 

Montepulciano d’Abruzzo Riserva Bellovedere 2012 – La Valentina, 32 €

Prodotto solo nelle annate migliori in cui l’andamento climatico e la maturazione sfiorano la perfezione, il Bellovedere rappresenta un’alta e importante espressione del Montepulciano d’Abruzzo. L’etichetta di punta dei fratelli Di Properzio viene affinata in diverse parti in barriques, tonneaux, cemento e  negli stessi tini di fermentazione per circa 18 mesi. Color viola impenetrabile, è un suadente concentrato di prugna matura, mora e cenni eleganti di tostato; il panorama aromatico è invitante e abbondante che si delinea in maniera nitida fino a nuance di caffè, cacao e radici di liquirizia. Il sorso è potente e denso ma la struttura acida e il tannino leggero mantengono il Bellovedere vivo e molto persistente.

 

Alghero Torbato DOC “Catore” – Sella & Mosca, 20 €

Tra le realtà vitivinicole più importanti della Sardegna, Sella & Mosca ha creduto e investito nel Catore, avvolgente vino bianco di Torbato di Alghero che racchiude un’impronta territoriale fortemente identitaria e parecchio meritevole. Le caratteristiche varietali vengono esaltate sin dall’inizio con un naso che invita decisamente al sorso: dai tipici sentori di macchia mediterranea, salvia, pera e camomilla, alla sapidità spiccata che lo rende vibrante e tanto appetibile. Un bianco dinamico, dal sorso verticale e goloso, fresco e molto persistente, divertente negli abbinamenti. Se avete voglia di un bianco articolato capace di evolvere durante la bevuta, il Catore fa al caso vostro.

 

Toscana Cabernet Franc IGT “Scipio” 2016 – Tenuta Sette Cieli, 55 €

Se avete avuto l’interesse e la pazienza di arrivare fin qui, allora meritate l’etichetta che rappresenta l’assaggio (nuovo) più interessante di questa lista.

Scipione l’africano era il famoso generale romano che sconfisse Annibale durante le seconde guerre puniche…e quindi? E quindi nulla, non ha la presunzione di essere il condottiero di un esercito vinicolo ma gioca un ruolo certamente importante nel mondo del vino italiano e nell’animo di Elena Pozzolini, giovane CEO e winemaker di Tenuta Sette Cieli. Tra le quattro è l’etichetta che lei preferisce, amante del Cabernet Franc (in questo caso in purezza), realizzata su rese molto basse nel territorio di Bolgheri. Nonostante l’armonia di beva e la piacevolezza complessiva, il consiglio (e la regola) è di stapparla quando avete del tempo da dedicarle, come sempre dovrebbe essere nel vino, ancor di più in questo caso: trama tannica setosa, finezza ed eleganza espresse da una struttura potente e portante fatta di spezie, frutta scura matura e confettura di mora. Sorso fitto e retrogusto che aumenta la voglia…di un nuovo sorso.