Resultum, il Sangiovese di Umberto Cesari fa incetta di premi: arrivano anche i 5 grappoli Bibenda per l’annata 2013

Bibenda assegna il massimo riconoscimento dei 5 grappoli a uno dei fiori all’occhiello della Umberto Cesari, considerata ambasciatrice del Sangiovese di Romagna nel mondo.

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La Notizia

Bibenda assegna il massimo riconoscimento dei 5 grappoli a uno dei fiori all’occhiello della Umberto Cesari, considerata ambasciatrice del Sangiovese di Romagna nel mondo.

Vino dalla grande longevità, Resultum 2013 segna l’inizio di una nuova storia che non abbandona quel passato che ha reso grande l’azienda, ma che adesso la racconta con uno sguardo moderno e contemporaneo. Tutto inizia dall’uva, vera protagonista di questo vino: Resultum infatti porta con sé tutte le sfumature del Sangiovese nella sua versione più pura.

É infatti un Sangiovese in purezza fermentato in acciaio e affinato solo in bottiglia; nasce dalle uve coltivate nel podere Miravalle, caratterizzato da vigneti con esposizioni diverse così da poter sempre scegliere le uve migliori a seconda dell’andamento climatico delle varie annate.  Come suggerisce la radice latina (resilire), deve il suo nome alla capacità di adattarsi ai cambiamenti, anche climatici, per regalare un vino di grande carattere, strutturato, muscolare e specchio del territorio.

Resultum 2013 è un rosso succoso e godibile, con un intrigante aspetto olfattivo che racchiude un bouquet complesso di note floreali, fruttate e vegetali. Profumi di violetta, rosa, peonia, prugna e mora si sposano con aromi di tabacco, fieno e funghi, senza dimenticare il timo e la vaniglia. Dotato di una gradevole acidità, si caratterizza per tannini poderosi e dalla consistenza setosa.

Un vino essenziale, che non fa passaggio in legno, ma viene affinato esclusivamente in bottiglia per un anno per esaltarne ancora di più l’eleganza, l’armonia e la finezza. Ha un residuo zuccherino molto basso ma resta comunque morbido al palato. Perfetto con primi piatti a base di carne legati alla tradizione italiana e formaggi di diverse stagionature.

Grandi soddisfazioni per la Umberto Cesari che, quest’anno, con Resultum 2012 ha ottenuto 17.5 punti su 20 da Jancis Robinson, il punteggio più alto ottenuto da un vino Sangiovese.

Un risultato ulteriormente confermato anche dall’International Wine & Spirits Competition di Londra con 96 punti su 100 e con la medaglia d’oro. Un riconoscimento significativo considerato che le referenze vengono degustate in forma anonima, senza nessun condizionamento dato dalle etichette.

La stessa medaglia d’oro assegnata anche a Resultum 2013 da The Wine Hunter Helmut Köcher. Luca Maroni nel suo Annuario dei Migliori Vini italiani 2020 ha assegnato 93 punti a Resultum 2012. Infine Resultum 2012 ha ottenuto 92 punti da James Suckling (2019) che lo ha descritto come “Molto fresco al naso con note di lampone e liquirizia, presenti sentori catramici nonché di pepe nero. Di buona struttura e vivace, l’acidità ne esalta le doti di freschezza e il tannino maturo”.

Una serie di riconoscimenti che premiano non solo la qualità del vino, ma anche la scelta della Umberto Cesari di raccontare il territorio romagnolo, attraverso la valorizzazione e la riscoperta dei vitigni autoctoni, portandoli come nel caso del Sangiovese, all’eccellenza.

Umberto Cesari

Situata sulle colline che dominano l’antica Via Emilia, al confine tra Emilia e Romagna, a un’altitudine che varia da 75 a 250 metri sul livello del mare, la Umberto Cesari nasce nel 1964 a Castel San Pietro Terme, quando Umberto Cesari assieme alla moglie Giuliana acquista il primo podere. Tra i primi in Emilia Romagna a credere nelle grandi potenzialità dei vitigni autoctoni quali Sangiovese, Trebbiano, Albana di Romagna e Pignoletto, è arrivato negli anni ad essere considerato ambasciatore del Sangiovese nel mondo. Con una posizione di rilievo nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale, l’azienda è passata dagli iniziali 20 ettari, agli attuali 355 di cui 175 di proprietà e 180 in affitto. Otto poderi (Claterna, Casetta, Parolino, Laurento, Cà Grande, Miravalle, Tauleto e Liano) gestiti secondo i principi della viticoltura sostenibile che coniuga le tecnologie e le tecniche più avanzate con il rispetto della tradizione e dell’ambiente.  Nel 2018 l’azienda è stata la prima della regione ad aver ottenuto la certificazione “Sistema integrato di qualità della produzione nazionale” (SQNPI) che garantisce le pratiche agronomiche adottate a tutela dell’ambiente.

Le linee che compongono la gamma di Umberto Cesari sono la Red Collection e la White Collection, a cui si aggiungono un passito e due rosè. Oggi il testimone di Umberto Cesari è stato raccolto da suo figlio Gianmaria.

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