Il primo italiano che ha acquistato una vigna nello Champagne: Alberto Massucco, l’imprenditore metalmeccanico appassionato di bollicine

Alla quarta generazione di una famiglia di imprenditori, Alberto Massucco è un industriale metalmeccanico di successo con una passione per lo Champagne che lo ha portato a essere il primo italiano a possedere una vigna nell’omonima regione.

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La Notizia

Alla quarta generazione di una famiglia di imprenditori la cui attività inizia nei primi anni dello scorso secolo, Alberto Massucco è un industriale metalmeccanico di successo con una passione per lo Champagne che lo ha portato a essere il primo italiano a possedere una vigna nell’omonima regione, mentre altri nostri connazionali si limitano a produrre con vigneti in affitto o in gestione. Come ha raccontato a Forbes in una recente intervista: “Ho scoperto lo champagne a 15 anni e da allora ho viaggiato spesso in Francia tra cantine e produttori. È sempre stato il mio sogno produrlo in prima persona, ma ho potuto farlo soltanto 5 anni fa quando l’azienda Massucco Industrie è diventata tanto solida da permettermi di delegare alcuni compiti di responsabilità e prendermi degli spazi personali.”

Foto di Benedetta Bassanelli

Così prima diventa importatore e poi produttore di nobili bollicine francesi. Piemontese, seleziona i suoi champagne con un criterio preciso di stile: le quattro maison prescelte sono infatti RM ovvero di récoltant manipulant, quindi viticoltori che producono e commercializzano Champagne con la loro etichetta, partendo da uve provenienti in esclusiva dai loro vigneti ed elaborate nelle loro cantine: Rochet-Bocart, Trousset-Guillemart , Gallois-Bouché  ed Eric Taillet, con i loro vini che sono la perfetta combinazione di uomini e territorio, in un’alchimia che si ritrova tutta nel calice. La nuova linea di Champagne di Alberto Massucco sarà tutta francese, tanto nella forma quanto nella sostanza, fatto salvo quell’inevitabile, impercettibile pizzico di italianità. Tutto parte dalla collaborazione tra Massucco e Erick De Sousa, stimatissimo produttore, nell’ottica della lunga amicizia che li lega.

In attesa del necessario riposo sui lieviti, sono due le etichette che ritroveremo sul mercato nel 2024: il Millesimato Alberto Massucco Champagne Grand Cru da chardonnay in purezza delle vendemmie 2018 e 2019 e la Cuvée Mirede. Nel frattempo è nato il progetto di un format destinato a essere replicato nella prossima stagione, ideato in collaborazione con l’esperta di marketing e comunicazione Laura Gobbi: una festa sotto il segno di bollicine e alta cucina che ha avuto il suo battesimo in una magnifica villa nei pressi di Torino e che prende il nome di Champagne en liberté. Racconta Massucco: “Abbiamo passato un periodo difficile, non solo sul piano sociale, economico e politico, ma anche dal punto di vista umano e personale. In quarantena abbiamo cercato l’evasione nella leggerezza di un calice di champagne. Ora è giunto il momento di brindare con chi ci ha tenuto compagnia in questi mesi. “Champagne en liberté!” esprime il senso di ciò che ciascuno di noi ha elaborato durante la pandemia, ciò di cui ha sentito più la mancanza: gli abbracci, gli amici, e la condivisione.”

Foto di copertina di Benedetta Bassanelli