Nuova frontiera per l’invecchiamento del vino: nello spazio a bordo di una stazione spaziale

La start up lussemburghese Space Cargo Unlimited ha dato vita all’esperimento in collaborazione con le università della Francia e della Germania coinvolgendo un’azienda di Bordeaux.

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vino nello spazio
La Notizia

Una cassa di vino francese (Bordeaux) è stata spedita in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nell’ambito di un esperimento che valuterà gli effetti dell’assenza di gravità e della luce solare sull’invecchiamento, con l’obiettivo di scoprire nuove tecniche aromi e sapori.

Le bottiglie sono volate a bordo di una capsula Northrop Grumman partita dallo stato della Virginia la scorsa settimana ed agganciatasi all’ISS dopo tre giorni. Partecipano al progetto della start up lussemburghese Space Cargo Unlimited le Università di Bordeaux in Francia e della Baviera, in Germania: quella appena inaugurata è la prima di sei missioni spaziali programmate nei prossimi tre anni.

La vinificazione utilizza sia lieviti che batteri e coinvolge processi chimici, rendendo il vino ideale per lo studio dello spazio, ha dichiarato Michael Lebert, direttore scientifico dell’esperimento e membro dell’Università di Erlangen-Norimberga, in un video aziendale.

Composition with assorted bottles of wine.

Questo appena lanciato nello spazio non è però il primo vino ad orbitare attorno alla terra: nel 1985 infatti un membro, francese, dell’equipaggio dello Space Shuttle Discovery portò con sé una bottiglia rimasta tappata per tutta la durata della missione. Inoltre non è la prima bevanda ad essere lanciata nello spazio poiché in precedenza sono stati già effettuati esperimenti simili sia sul whisky che sulla birra.