Trentodoc, un viaggio itinerante tra vitigni di montagna

Benchè si tratti di un’area piuttosto piccola anche nei numeri, il Trentodoc si propone oggi come uno dei migliori spumanti Metodo Classico del panorama italiano.

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La Storia

La storia del territorio

Un territorio ad alta vocazione, un’area montana con una denominazione che si sviluppa da Rovereto fino a Mezzacorona, nella piana rotaliana. Una valle di origine glaciale con un terreno composto da un’alta componente di calcare e, in Val di Cembra, questa “terra rossa trentina” è un porfido rosso che conferisce ai vini una spiccata mineralità, un carattere più netto, più tagliente. Escursioni termiche stagionali e diurne/notturne conferiscono alle uve, Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco e Pinot Meunier, un carattere unico, frutto del loro terroir.

Un territorio legato ad una storia affascinante che trae origini da Erminio Valentini, primo spumantista della zona, per poi arrivare alla fondazione nel 1902 della cantina Ferrari che ha dato un’impulso fondamentale e che negli anni diventerà una delle più importanti immagini di qualità del bere italiano.

Dai presidenti americani, alle grandi star di Hollywood, non manca mai l’immagine Ferrari, che ha accompagnato con classe e distinzione le più importanti celebrazioni del mondo.

I Vini

Nasce così un mito: “Giulio Ferrari Riserva del Fondatore” cuvèe proposta dall’azienda dal 1972 e che racchiude in sé l’essenza di una filosofia. Uno Chardonnay in purezza con una maturazione sui lieviti di dieci anni (quella che internazionalmente si chiamerebbe Late disgorged) che sviluppa una complessità ed una longevità infinite. Note brillanti dorate, intensi sentori di un vino nella sua maturità ed un perlage che fa sognare per finezza, cremosità e piacevolezza.

Ma il “Giulio” non è un singolo ed isolato vino, piuttosto un modello di bellezza seguito da più e più aziende della zona.

Di grande eleganza e qualità pure i vini di Letrari, anch’essa azienda storica di notevole importanza che con il suo vino di punta “976” otto anni di maturazione, garantiscono un prodotto di grande godibilità e personalità.

Ma non ci dobbiamo dimenticare i vini base che sono espressioni limpide e cristalline, specchio del loro meraviglioso terroir, con note fresche, sentori delicati, fiori di montagna, rappresentano la bellezza della semplicità, per il piacere di tutti i giorni, pur mantenendo classe, stile e personalità.

Sono oggi 40 le aziende che aderiscono al marchio collettivo Trentodoc, creato per diffondere e promuovere, da sempre seguito dall’istituto di San Michele all’Adige, (oggi fondazione Mach) ai vertici della ricerca, studio e sperimentazione nell’ambito agronomico e ampelografico.

Molto interessanti e convincenti, da citare sicuramente Abate Nero, Maso Martis, Endrizzi, Dorigati, Moser, che rappresentano oggi tra le più importanti realtà del momento, a completare un panorama veramente ricco e pieno di gusto.

 

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