Fontodi, il cuore d’oro del chianti classico

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La Storia

La storia dell’Azienda Fontodi

L’azienda Fontodi si trova a Panzano, nel comune di Greve in Chianti, e più precisamente nella vallata che si apre a sud del centro abitato e conosciuta per la sua storica vocazione vitivinicola come la “Conca d’oro”. Il segreto di questo prezioso ecosistema risiede nella positiva combinazione di alcuni elementi strategici: l’altitudine elevata, che spazia dai 350 ai 500 metri sul livello del mare, la notevole luminosità, favorita dalle esposizioni prevalentemente a sud, e un microclima tendenzialmente caldo, asciutto e dall’accentuata escursione termica. Elementi che, congiuntamente alla purezza dei suoli di natura galestrosa, marchiano con un carattere indelebile tutti (o quasi) i vini che qui trovano i propri natali.

Nel cuore di questo prezioso ecosistema Giovanni Manetti, titolare dell’azienda Fontodi e vice presidente del Consorzio del Chianti Classico, conduce una delle realtà più solide e affidabili della denominazione. Un’azienda che nel corso degli ultimi tre decenni ha mantenuto alto il vessillo del Chianti Classico, con vini che sono sempre rimasti fedeli alle peculiarità del territorio di provenienza. La gestione del vigneto è in biologico dai primi anni novanta e segue un progetto di viticoltura ecosostenibile promosso dall’unione dei viticoltori di Panzano, che attualmente riguarda l’80% dei 500 ha vitati complessivi della vallata.

foto www.arrowine.com

Nello specifico a Fontodi le vigne sono interamente inerbite, con la coltivazione di piante d’orzo a filari alterni, con lo scopo di mantenere un migliore drenaggio del terreno, limitare la vigoria della pianta e evitare la rifrazione dell’acqua e la conseguente insorgenza di malattie infettive come la peronospora. Per la concimazione si utilizza un “compost” realizzato con il letame ricavato dall’allevamento bovino di proprietà, arricchito con fecce, vinacce e scarti della potatura. Il sistema dell’allevamento è a spalliera con potatura a guyot. Le densità d’impianto variano dai 6000 ceppi/ha nei nuovi impianti ai 3000 degli impianti più vecchi. I cloni più utilizzati sono l’F9, con successive selezioni massali, e quelli selezionati nel progetto “Chianti Classico 2000”. Le pratiche di cantina sono seguite dal 1979 da Franco Bernabei, impegnato su più fronti tra Toscana e Romagna, spesso con ottimi risultati. Le macerazioni dei sangiovese si svolgono in acciaio, con follature e senza rimontaggi, per una durata che varia a seconda della tipologia dai 20 ai 30 giorni, sempre con temperature controllate. Non si utilizzano lieviti esogeni.

 

I Vini

I due cru aziendali a base sangiovese

Il Chianti Classico Riserva “Vigna del Sorbo” è stato prodotto per la prima volta nel 1985 e proviene dall’omonimo vigneto posto su un crinale secondario che vanta esposizioni a sud-ovest. L’età media delle viti è di oltre 30 anni. Matura 24 mesi in barrique e dal 2010 è divenuto “Gran Selezione”.

 

Il Colli di Toscana Centrale “Flaccianello della Pieve” è stato prodotto per la prima volta nel 1981 ed è un blend delle migliori uve aziendali. Il Flaccianello riflette lo stereotipo del Sangiovese potente e strutturato di Panzano e nello specifico quello solare e profondo della “Conca d’oro”. Matura 24 mesi in barrique quasi esclusivamente nuove. Il nome deriva da “Flacciano”, l’antico nome di Panzano, e dalla chiesa che domina la “conca d’oro”, la pieve di San Leolino.

 

 

 

Alcune etichette degustate

Chianti classico riserva “vigna del sorbo” 2009

Energia e sostanza sono i tratti ricorrenti di questo vino che riesce sempre a riconfermarsi ai primi posti della mia classifica di gradimento. Un connubio che non lo allontana dall’attinenza con vitigno e territorio di cui riesce a essere un interprete autorevole. Al naso il rapporto tra rovere e frutto è in attesa di propendere maggiormente a favore di quest’ultimo; la bocca ha una materia e uno spessore tannico disegnati al compasso. Succoso e proiettato nel futuro senza se e senza ma.

(91+/100) prezzo medio in enoteca € 40

Colli toscana centrale “flaccianello” 2009

Volendo usare un paragone tennistico non vi è dubbio che a questo Flaccianello spetti di diritto il ruolo dell’esuberante quanto esplosivo Novak Djokovic o, se siete faziosi nostalgici del tennis anni ‘90, del migliore Jim Courier. Come loro, questo vino impone ritmi e intensità disarmanti, sganciando, con materia e struttura, bordate da ogni angolazione. Poco importa se il rovere è, come spesso succede a questa etichetta nella sua fase giovanile, scalpitante, perchè lo sono anche succosità e legame con il territorio. Ricco, carnoso, con materia precisa e avvolgente, sfoggia vibranti componenti acido-sapide e magistrale glicerina a contrasto. L’alcol è appena pungente e la trama tannica di gran spessore. Consigli per gli acquisti!

(92+/100) prezzo medio in enoteca € 60

Foto di copertina: www.genuss.cc

Indirizzo

Azienda Agricola Fontodi

Giovanni e Marco Manetti S.S

Via San Leolino,89 – 50022 Panzano in Chianti, Firenze (FI)

Tel: +39 055 852005

Mail: fontodi@fontodi.com

Proprieta’:

Famiglia Manetti dal 1968

Responsabile e referente:

Giovanni Manetti

Ettari di proprieta’:

150 di cui 80 vitati; i restanti sono dedicato a bosco, seminativo e ulivi. Nella parte piu’ bassa e’ stato allestito un piccolo allevamento bovino di razza chianina che oggi conta 35 capi.

Tipologia di viticoltura:

Biologico dai primi anni novanta

Consulente enologico:

Franco Bernabei dal 1979

Bottiglie prodotte:

300.000

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