Mix Contest Italy Tour: è record assoluto di donne nella gara dei cocktail

Alla quarta tappa del Mix Contest Italy Tour 2022, ospitata a Torino in occasione delle Nitto ATP Finals 2022, si è registrato il più alto numero di barlady della competizione.

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L'evento

Lunedì 14 novembre, alla Nuvola Lavazza di Torino, in occasione delle Nitto ATP Finals 2022, si è tenuta la quarta tappa del Mix Contest Italy Tour, quella che ha visto protagoniste il maggior numero di donne dall’inizio della competizione.

Nuvola Lavazza – Il contesto urbano ©AndreaGuermani

 

Il format ideato da Laura Carello, anche mente ideatrice di MT Magazine – progetto editoriale con respiro nazionale sul mondo della miscelazione – è tornato a Torino, dopo aver viaggiato in diverse città italiane, per una sfida all’ultimo cocktail tra i migliori locali della città sabauda. La sfida è stata vinta da Lève, che insieme ad Otium (2° posto) parteciperà alla finalissima che si terrà a Torino il 21 marzo 2023; terzo posto, invece, per Smile Tree.

Otium

Nella serata ogni bartender torinese, in coppia con uno fra i migliori professionisti della miscelazione italiana selezionati dalle più importanti industries mondiali di beverage, ha realizzato un cocktail votato dal pubblico e da una giuria tecnica, la cui somma di voti ha decretato il vincitore della tappa. Come accennato, la tappa del 14 novembre è stata anche quella che ha visto partecipare il più alto numero di barlady nella storia della competizione, otto in totale, di cui cinque torinesi e tre ospitiAlessia Mittone del Barz8, con ospite Chiara Domenichini di The Spirit (Milano), Giuliana Giancano del Pout Pourri, Federica Di Iella di Punto Sette, Martina Brischetti di NAt Cocktail House, Branka  Vukasinovic di Civico 1, con ospite Luana Bosello di La Gassa d’Amante (Andora), e infine Veronica Costantino di Gin Arte, ospite de La Drogheria.

Otium- Barlady
Federica Di Iella

LE RICETTE AL FEMMINILE

Tutte le ricette di barlady e bartender sono state costruite intorno ai prodotti protagonisti delle industries. C’è chi ha scelto di partire dai grandi classici, chi di puntare sulla sostenibilità e chi di viaggiare con la mente. Federica Di Iella di Punto Sette ha portato American Dream, “un twist sull’Americano con vermouth rosa Cocchi, bitter dream – ottenuto dall’unione di bitter Fusetti e Select con l’aggiunta di soluzione salina – mezcal Vida, genziana Suze e soda Dionysium, prodotta con acqua di rosa”.

Branka Vukasinovic di Civico1 ha preparato Caterina Barkley, un cocktail con Ron Santiago De Cuba Anejo 8 Ańos, bitter ai fiori d’arancio Le Sirene, cordiale salato di lime, barbabietola e caco, miele di grano saraceno.

Anche in questo caso, si tratta di un twist on classic, questa volta sul Daiquiri, mentre “il nome scelto è un omaggio a Ernest Hemingway, vincitore del premio Nobel per la scrittura e grande amante di questo cocktail classico. Nella fattispecie, il nome del drink corrisponde a quello del personaggio che interpreta il primo amore di Hemingway in Addio alle armi”. Insieme alla barlady di Civico 1, ha miscelato Luana Bosello di La Gassa d’Amante di Andora (IM), che per l’occasione ha pensato Viaggio sull’Orient Express, un drink nato immaginando di fare un viaggio sull’iconico treno.

Così come il tragitto percorso dal mezzo, anche gli ingredienti del cocktail hanno attraversato l’Asia, con il whisky The Epicurean Lowland Blended Mal Scotch, lo sciroppo di tè Lapsang e matcha, il succo di mela e acido citrico e la tonica al Vermouth Lurisia. Martina Brischetti del NAt Cocktail House ha invece scelto, insieme a Michael Faccenda, di puntare sulla circolarità. “Così è nato Kon_Buccia!, un  cocktail che vede come protagonisti due soli ingredienti in parti uguali: Spirited Union ananas & spice e kombucha d’autunno, fatto con sciroppo d’ acero, caldarroste, sedano levistico e bucce di banana”.

Gli ultimi cocktail protagonisti al femminile sono stati Il Latitante di Giuliana Giancano e Samuele Cerri del Pout Pourri Vintage Cafè, La Peppina fa il caffè di Alessia Mittone del Barz8 e Fa il caffè col peperone della sua ospite Chiara Domenichini del The Spirit di Milano. Il primo è una rivisitazione del classico Scofflaw con miele salato ai fiori di sambuco, Mancino Vermouth Dry, Laphroaig 10 y, limone ed essenza di rosa bulgara, che va ad ammorbidire il sapore di torba del whisky. I cocktail di Alessia Mittone e di Chiara Domenichini hanno avuto invece entrambi come protagonista il caffè, nel primo caso nella veste di sweet and savory coffee (caffè, salamoia d’oliva, mela Rossa), in abbinamento a Mancino Vermouth Rosso Amaranto e glass dry gin, nel secondo caso in un’acqua di peperone e nel Mancino Vermouth Kopi, in abbinamento ad Amaro Lucano.

Alessia Mittone

I nostri cocktail sono un esempio di  circolarità, perché prevedono l’utilizzo della stessa materia prima, in due parti differenti: in La Peppina fa il caffè abbiamo usato i semi del peperone, in Fa il caffè col peperone un’acqua a partire dallo stesso ortaggio”. L’ultima barlady protagonista, l’unica che non lavora più dietro il bancone ma per un’azienda, Ginarte, è Veronica Costantino, che ha portato Capriccio, un cocktail che ha l’obiettivo di esaltare tutte le botaniche di questo gin, abbinandolo al vermouth secco mancino, al basilico in foglie e ai sapori della Calabria: bergamotto e olio alla ‘nduja.