Nzemi: una Malvasia fuori dal coro che racconta l’Isola di Salina

Una Malvasia molto particolare, più strutturata e profonda, elegante e pulita: è quella prodotta da Paolo Ferretti sull’isola di Salina. Mille bottiglie e affinamento in botti piramidali per un sorso lungo che cattura i sapori del territorio.

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Nzemi

Il progetto

Paolo Ferretti è un nome molto noto nel mondo della comunicazione, a partire dal fatto che è mente creatrice di CARE’s insieme a Norbert Niederkofler. Altoatesino, personaggio eclettico non particolarmente sotto i riflettori, è un amante del vino da sempre, attivo tanto con la sua agenzia con cantine importanti quanto desideroso di realizzare qualcosa in proprio.

Paolo Ferretti e Norbert Niederkofler- crediti Care’s

Da appassionato delle isole Eolie, l’idea di avere un vigneto laggiù l’aveva sempre accarezzata, fino a quando il desiderio non si è compiuto con l’acquisto di un terreno a Salina, magnifica isola verde di un migliaio di ettari dove le condizioni pedoclimatiche non richiedono praticamente alcun trattamento per le uve: “Da quando l’ho preso, ho iniziato a degustare la Malvasia di Antonino Caravaglio e mi sono accorto che quel vino per certi versi aveva caratteri simili a quelli di Terlano, con grandi potenzialità di base. Antonino è stato il primo a creare la Malvasia secca a Salina, così gli ho chiesto se volesse lavorare con la mia uva.”

Antonino Caravaglio e Paolo Ferretti

Nel frattempo Ferretti, visitando la cantina Hartmann, si imbatte una botte particolare a forma di piramide, la Pyramitt® dei bottai Mittelberger, famiglia di artigiani che lavorano con cantine del calibro di Biondi Santi, Pieropan e Lageder: “Mi sono interessato alle sue caratteristiche, rendendomi conto che avremmo potuto utilizzarle per la Malvasia: il vino infatti era già ‘bello’ ma  mancava in po’ di rotondità e profondità e quelle botti di rovere da 450 litri tagliate su misura sulle caratteristiche del legno l’avrebbero aiutato”.

E racconta ancora: “Facciamo un vino supernaturale, non usiamo altro che zolfo quando serve.” L’uva viene pressata dal grappolo intero e il mosto chiarifica per sedimentazione naturale a freddo. A seguito della filtrazione di alcune settimane per decadimento, bâtonnage manuale ogni 15 giorni, dopo oltre 20 mesi in botte il vino viene messo in bottiglia dove svolge un affinamento finale di sei mesi. Ne esce una Malvasia molto particolare, con un colore leggermente più ambrato rispetto al classico giallo paglierino brillante ma più strutturata e profonda, elegante e pulita.

Nel tempo anche la vendemmia dal dieci di settembre del 2019 per il 2020 è stata anticipata ad agosto: “La buccia prendeva troppo calore, così vendemmiando prima ne abbiamo preservato la freschezza, e tanto il 2020 quanto il 2021 hanno profumi differenti, più fragranti e puliti. La botte, con la sua forma triangolare inversa, ha aiutato. Stiamo ancora sperimentando e ora ne abbiamo sei: ne ho fatta fare una anche con la ‘pancia’ sotto e una con il vetro, in modo da osservare quello che succede all’interno per studiare e capire le dinamiche, come per esempio se i fianchi prolungati scaldandosi possano favorire la circolazione dei lieviti e il minor rischio di ‘inquinamento’ dovuto alla concentrazione sulla punta del lievito esausto.”

Paolo Ferretti e il giardiniere Simone Venni

Il vino

Per Nzemi –questo è il nome del vino, ‘insieme’ nella lingua di quaggiù- la produzione è limitatissima, poco più di 1000 bottiglie il primo anno, destinate a crescere ma non di molto. L’etichetta rappresenta il paese di Malfa, un quadratino giallo a duecento metri dal mare sotto una montagna.

Ferretti conclude “Ho comprato un altro terreno a Malfa in centro in ogni caso il vino si trova al Signum da Martino e Luca Caruso, naturalmente all’AlpINN e a pochi altri ristoranti. Con Antonino ci siamo trovati molto bene e a Salina stanno nascendo nuove realtà: ci piacerebbe fare una manifestazione, un wine festival dedicato alla Malvasia sostenibile in questa terra dove c’è pochissima acqua.” Al naso si trovano tanta freschezza e fragranza, tra agrumi e frutta gialla e una leggerissima nota affumicata. Complesso, è un vino destinato a dare grande soddisfazione nel tempo. In bocca conferma la sua eleganza, con note ammandorlate e sapide. Un sorso raro, lungo, da cercare.

Indirizzo

Cantina Carvaglio

Via Provinciale, 33, 98050 Malfa ME

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