I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini. Ventesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la ventesima tappa del suo itinerario enoico.

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I 10 vini della settimana scelti da Luca Gardini

ROSSI

Giodo

Brunello di Montalcino DOCG 2017

Un progetto enoico di grande spessore, quello che Carlo Ferrini gestisce da ormai più di 20 anni in zona Sant’Angelo in Colle, quadrante sud-ovest di Montalcino. Intendimenti di grande limpidezza fin dalla campagna, dove cloni di Sangiovese abilmente selezionati per la loro compatibilità con il territorio convivono con densità di impianto tipicamente alte. Esiti finali di indubbia qualità, come questo Brunello 2017 di eccellente intensità, che sfrutta una lieve macerazione sulle bucce: amarene sotto spirito e maggiorana fresca al naso, la bocca è croccante, densa, con tannini salati. Finale con ritorno balsamico.

Morgante

Sicilia DOC Nero d’Avola Riserva Don Antonio 2019

 

Grotte, piccolo paese della provincia di Agrigento, circa 21 chilometri dal mare e dalla Valle dei Templi. È questa la collocazione dove prende vita il progetto di Morgante, ora 200 ettari gestiti con grande oculatezza, l’idea di preservare il patrimonio territoriale con una ritualità fatta di piccoli gesti quotidiani. Varietà altrettanto, fortemente, territoriali, come questo Nero d’Avola proposto in versione Riserva, da affinamento in barrique. Mirtilli in confettura al naso, tocchi di macchia mediterranea e sottobosco, con sferzate di noce moscata. Palato teso, di densità e croccantezza, con tannini iodato-salmastri e persistenza.

Poderi Gianni Gagliardo

Barolo DOCG Castelletto 2018

Una preziosissima gemma del Comune di Monforte d’Alba, quella gestita da famiglia Colla, che vanta testimonianze di attività vitivinicola fin dalla metà dell’800, partite dalla zona di Santo Stefano Belbo. Quella di oggi è l’attualizzazione dei sogni di prossimità degli esordi, un’attività contraddistinta dalla grande, orgogliosa componente artigianale, che risuona nelle etichette prodotte, tra cui questo Barolo dal cru omonimo, collocato su versanti arenacei. Un vino di freschezza e intensità. Naso con note di mirtillo rosso, tocchi di scorza di arancia Tarocco, poi violette, palato di sapidità e tensione, con tannini salmastro-sapidi e finale con ritorno agrumato-floreale.

BIANCHI

Benanti

Etna DOC BENANTI Bianco 2021

Una casata vitivinicola dalla lunghissima, e gloriosa, tradizione, ormai ultracentenaria, che dalla provincia di Catania e dalle pendici dell’Etna raggiunge altri territori fortemente vocati come Pachino e Pantelleria, l’idea di ricercare la peculiarità territoriale, ben in mente l’obiettivo di produrre vini di qualità assoluta. Questo Etna bianco è ancora uno dei risultati più elevati della ricerca. Da Caricante in purezza, ha naso di bergamotto, con tocchi di glicine e fiori di zagara, con bella iodatura finale. La bocca è salmastra e tesa, con ritorno agrumato-floreale e bellissima persistenza.

Fattoria le Pupille

Toscana bianco IGT Piemme 2019

Da quel fatidico 1978 di tempo ne è passato, anche se Elisabetta Geppetti continua a gestire i suoi ormai 90 ettari, ai tempi al centro della ‘rivoluzione del Morellino’, (ma anche del Saffredi, uno dei primi ‘tagli internazionali’ italiani di rilevanza internazionale), con la stessa verve. Ne è prova questo inedito Petit Manseng in purezza, che nasce a ruota della riuscita sperimentazione con il blend Poggio Argentato. Un vitigno originario della Guascogna ma capace, sulle colline della Maremma, di offrire letture straordinarie. Naso raffinato, di caramella d’orzo, pesca dalla polpa bianca e biancospino, con una traccia di curcuma. Bocca croccante, salmastro-sapida, molto persistente.

BOLLE

MOSNEL

Franciacorta DOCG Extra Brut 2010 E.B.B. riedizione 2021

Tra le realtà più importanti che animano lo straordinario quadrilatero franciacortino, Mosnel si è sempre distinta per associare ad un importante lavoro tecnico un impegno costante sulla sostenibilità; un commitment che non si limita alla coltivazione in regime biologico, ormai estesa a tutti gli ettari aziendali, ma amplia lo spettro all’intero impatto della produzione. La bottiglia dedicata alla fondatrice, Emanuela Barzanò Barboglio, è l’alfiere di questa politica, 100% Chardonnay affinato in barrique per 5 mesi, successivamente 36 mesi sui lieviti. Naso teso, nettarina, poi chinotto e piccoli fiori gialli. La bocca è densa, sostenuta da un’acidità compatta. Finale persistente, succoso e croccante.

Villa Sandi

Prosecco DOC Rosé Il Fresco 2021

Una famiglia, quella di Giancarlo Moretti Polegato, le cui sorti sono intrecciate indissolubilmente con la viticoltura, un progetto costruito intorno alla splendida villa palladiana di Crocetta del Montello, che ora ospita la ‘stanza dei bottoni’ aziendale dopo un lodevolissimo progetto di recupero. Tenute collocate tra Veneto e Friuli, ora insignite della certificazione “Biodiversity Friend”, una serie di etichette di grande appeal e questa nuova creazione, Glera in blend con Pinot Nero, dal naso fitto di richiami ai piccoli frutti rossi, lampone, poi note di timo citrino, alla bocca sapido, succoso, con finale caratterizzato dal ritorno officinale.

ROSATO

ENDRIZZI

Vigneti delle Dolomiti IGT Dalis Rosé 2021

Endrizzi (o meglio Endrici), di San Michele all’Adige, è una cantina che in quanto a storia ha davvero pochi eguali. Il cuore pulsante è Masetto, che fin dal 1885 è la sede delle esplorazioni delle potenzialità della Piana Rotaliana, svolte grazie a vitigni internazionali, Cabernet e Merlot, insieme a Teroldego e Lagrein. Ora la cantina associa a numeri importanti una – nutritissima – linea di etichette, tutte di buonissima fattura. Questo Dalis, blend di Teroldego e Sauvignon Blanc, è sbarazzino e vivace come negli intenti. Naso di ribes rosso, con tocchi di rosmarino e sferzate di pepe bianco, palato teso e croccante, sapido, finale con ritorno fruttato.

DOLCE

MONGIOIA

MOSCATO D’ASTI DOCG CANELLI BIOLOGICO MOSCATA 2021

Sei generazioni impegnate anima e corpo nella viticoltura a Santo Stefano Belbo, poi dal 1998 in maniera esclusiva nella valorizzazione di un vitigno, il Moscato d’Asti, che ha fatto la storia della viticoltura italica. Tanti progetti, tutti brillantemente nella direzione del superamento dei paradigmi. Questo, un’etichetta bio che nasce da un esclusivo procedimento di affinamento in anfora, un vino che assomiglia esclusivamente a sé stesso. Nettarina, zenzero e gelsomino al naso, sapido, succoso e persistente alla bocca.

NATURALE

VILLA JOB

Venezia Giulia IGT Piantagrane 2020

Da quando Alessandro Job (e l’imprescindibile moglie Lavinia) hanno trovato casa a Pozzuolo del Friuli, iniziando la loro seconda vita professionale, da vignaioli, se ne sono viste davvero delle belle. Siamo nella zona del Friuli Grave, territorio troppo spesso, colpevolmente, trascurato dalle rotte vitivinicole più battute. Suoli composti da marne e argille, un bel progetto di biodiversità, che rintocca in questo Pinot Grigio, cuvée di terreni differenti. Bergamotto, susina gialla e salvia selvatica al naso, con tocchi di sambuco, sapido-salmastro alla bocca, con ritorno fruttato-officinale.