Robert De Niro apre un ristorante di sushi a Roma: il Nobu Hotel sbarca in Italia

Apre a Roma il primo Nobu Hotel d’Italia con ristorante di sushi guidato dalla star della cucina giapponese Nobu Matsuhisa. È l’ultimo investimento di Robert De Niro, che stavolta scommette sul pubblico capitolino.

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La notizia

Nel fermento che, ultimamente, investe la Capitale con l’obiettivo di attrarre grandi marchi internazionali nell’ambito enogastronomico e dell’accoglienza, ha fatto subito notizia l’apertura nel 2022 del ristorante di sushi di Robert De Niro. Arriva a Roma, infatti, il primo Nobu Hotel and Restaurant d’Italia. Un Nobu è già presente a Milano da anni, ma il nuovo investimento della star Hollywoodiana, del celebre chef Nobu Matsuhisa e di Meir Teper è di portata ben maggiore.

Crediti Rick Kern-Getty Images

Il progetto, infatti, nasce dalla partnership tra Carlo Acampora, Chairman e CEO di Grand Hotel Via Veneto, e Nobu Hospitality, e prevede la trasformazione della famosa proprietà di via Veneto in un Nobu Hotel che sorgerà, quindi, nel cuore di Roma.

Crediti David Becker – Getty Images

La partnership tra lo chef Nobu Matsuhisa -alias Nobu- e Robert De Niro risale al 1988, quando l’attore, durante una cena nel ristorante Nobu di Los Angeles, era rimasto particolarmente colpito dal merluzzo nero con miso e sakè giapponese, tanto da convincere lo chef a espandersi anche a New York. Quello della Grande Mela è stato solo il primo passo di una consolidata collaborazione tra i due che hanno aperto, poi, altri ristoranti a Manila, Miami Beach, Malibu, Londra, Ibiza, Palo Alto, Marbella, Los Cabos, Barcellona, Varsavia e Chicago.

Il Nobu Hotel and Restaurant di Roma occuperà due maestosi edifici che risalgono al XIX secolo e avrà 122 camere e suite, una Nobu Suite di 500 metri quadrati, un terrazzo, una spa, un centro fitness, ampi spazi per eventi privati e un ristorante Nobu. All’interno della struttura, inoltre, ci sarà anche un Club lounge esclusivo dedicato all’ascolto di sofisticata musica internazionale.

Fonte: roma.corriere.it (trovi qui l’articolo) / initaliamagazine.it (trovi qui l’articolo)

Foto di copertina: Crediti Austin Hargrave for the NYT