Asta di vini in Italia: venduta a 67 mila euro una bottiglia da record

Partita con una base d’asta di 30mila euro, in poco tempo ha stabilito il record nazionale arrivando a costarne più del doppio: questa bottiglia di vino da 75cl è attualmente la più cara della sua categoria.

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La notizia

I grandi vini d’annata francesi sfidano e spesso vincono sui grandi whisky scozzesi, facendo segnare prezzi da capogiro nelle aste dedicate. È quanto è successo a Firenze, dove etichette italiane e francesi hanno davvero sorpreso per la capacità di attrarre appassionati collezionisti. Il record è andato ad una bottiglia da 75 cl di Musigny Domaine Leroy 2008, battuta alla cifra di 67mila e 375 euro. Non bisogna rimanere sopresi dal prezzo, pur essendo un borgogna relativamente giovane, visto che proviene dalla Maison di Madame Lalou Bizet-Leroy, leggenda vivente del vino francese.

Conosciuta ai più come la “Regina di Borgogna“, è una delle donne più potenti del vino. I suoi vini sono tra i più costosi al mondo e solo pochi hanno avuto la fortuna di avvicinarsi ad un calice delle sue più leggendarie etichette. Ha detto una volta: «Non ci sono vinificazione ed enologi in Borgogna! Siamo guardiani. Guardiamo, osserviamo, prendiamo alcune decisioni, ma sono le uve che vengono prima di tutto e ci guidano. Il nostro compito è guardare, osservare e cercare di capire». Chiaro che i segreti del successo rimangono tali, per cui prendiamo per buono quanto misteriosamente affermato da Madame Leroy, la cui vita potrebbe essere magistralmente raccontata solo in un ipotetico nuovo volume della Recherche: Du coté de Madame Leroy.

Musigny Domaine Leroy 2008
Musigny Domaine Leroy 2008

Tornando all’asta record di Firenze, battuta da Pandolfini, va detto che gli incassi totali hanno sfiorato il milione e mezzo di euro con alcuni lotti di grande interesse. Ad esempio, una bottiglia Imperiale di 6 litri di Masseto 2007 è stata portata via per 11mila euro; mentre una bottiglia di Sassicaia Tenuta San Guido 1985 è stata battuta alla cifra di 9mila euro e poco più. E ancora, 6 bottiglie di Brunello di Montalcino Case Basse Riserva Gianfranco Soldera 1998 ora fanno parte di una nuova collezione e sono state acquistate al costo di 5mila e 500 euro. Anche i vini piemontesi non hanno sfigurato, visto che il Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva Cavallotto 1997 è stato aggiudicato a 3mila e seicento euro. Un altro Barolo ha fatto spalancare gli occhi per la cifra con la quale è stato aggiudicato. Si tratta di un Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 1945, che ha raddoppiato la stima iniziale di circa 600 euro.

Sassicaia Tenuta San Guido 1985
Brunello di Montalcino Case Basse Riserva Gianfranco Soldera 1998

Sono tuttavia cifre modeste, se si comparano a quelle dei vini francesi, che hanno fatto anche registrare il tutto esaurito con incrementi sul prezzo superiori al 200%. Tra i grandi nomi apparsi all’asta la Collection Lieux-Dits Extra-Brut, il Dom Perignon cuvée P3 annata 1985, il Cristal Louis Roederer del 2002 e i grandi vini francesi del Rodano, della Loira e di Bordeaux. Come detto la regina delle vendite è stata la bottiglia di Musigny Domaine Leroy 2008, le cui quotazioni sono partite altissime. La base d’asta, infatti, era di 30mila euro, che in relativamente poco tempo è salita fino alla cifra monstre di 67mila, stabilendo il record nazionale per una bottiglia da 75cl di vino.

Musigny Domaine Leroy 2008

Fonte: La Nazione

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Foto dal sito web di Asta Pandolfini