Il primo Franciacorta che unisce Pinot Bianco e Pinot Nero: l’azzardo geniale di EretiQ della cantina Quadra

Uno degli aspetti che rendono Quadra un’azienda differente è legato alla realizzazione di una serie di etichette differenti dalla gamma tradizionale. Come Eretiq, il primo Franciacorta che vede insieme Pinot Bianco e Pinot Nero. Per i curiosi e per chi ama degustare “fuori dal coro”.

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EretiQ Dosaggio Zero- Quadra Franciacorta

L’azienda

Quando si parla di Franciacorta, con le dovute e rilevanti eccezioni, non è così facile imbattersi in cantine dall’identità di spicco. Quadra viene fondata nel 2003 da Ugo Ghezzi sulla base di un progetto che prende vita nei primi anni Novanta: imprenditore nelle energie rinnovabili, acquista e ristruttura integralmente una cantina esistente; l’azienda vede partecipi anche i figli Cristina e Marco e rappresenta un esempio di peculiarità particolarmente rilevante.

Ugo Ghezzi e la figlia Cristina

Merito certamente di un personaggio enologicamente affascinante come Mario Falcetti, agronomo ed enologo, il quale entra nel 2008 con un curriculum denso di esperienze decisamente importanti, tra le quali gli oltre dieci anni in Contadi Castaldi come direttore generale ed enologo e all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige come ricercatore specializzato nei progetti di zonazione dei territori vitati. È inoltre autore e co-autore di più di 120 tra pubblicazioni e libri che trattano di viticoltura ed enologia.

Mario Falcetti

Già da qui si intuisce allora quella che è un’evidente tendenza a un approccio a territorio e vino quanto meno alternativo. Sono 20 gli ettari vitati, i cui primi impianti risalgono agli anni Novanta, distribuiti da nord a sud nella parte centro-occidentale della Franciacorta tra cinque siti tra Sant’Eusebio a Cologne dove si trova la sede, fino a Provaglio d’Iseo. Tra i vitigni coltivati il principale, con il 60% della produzione, è lo Chardonnay; un 20% è rappresentato dal Pinot Nero che si trova nelle parcelle collinari su depositi morenici. Una consistente percentuale, pari a quella del nero, è quella rappresentata dal Pinot Bianco.

Infine, l’Erbamat, posizionato proprio sopra la nuova cantina: “L’abbiamo impiantato la scorsa primavera, ce l’ho proprio sotto le finestre. Sono 2000 piante di cui vorrei esplorare da un punto di vista enologico il potenziale in purezza. La prima uva utile ci sarà tra il 2024 e il 2025.Uno degli aspetti che rendono Quadra un produttore differente è legato alla sperimentazione continua che ha portato Falcetti a realizzare una serie di etichette differenti dalla gamma tradizionale e legate a quello che lui definisce “un approccio orientato alla ricerca e alla speculazione su nuovi ambiti in chiave stilistica e tecnica”. Questa serie porta il nome di ‘Raccolta’ e “va intesa nella duplice accezione, sia come vendemmia sia come una collezione di pezzi unici, legati a situazioni e idee particolari, con opere uniche alcune delle quali non hanno o non avranno seguito in cantina: alcuni sono semplicemente ipotesi di nuove cuvée o lavorazioni, altre sono arrivate dalle opportunità che annata e natura ci hanno offerto”.

Il progetto è stato presentato nel corso del Festival della Franciacorta e prevede cinque vini dalle personalità eterogenee: il Satèn 2011 Riserva, dalla migliore annata degli ultimi quindici anni, “ad oggi forse la più entusiasmante”, dedicata agli 80 anni del fondatore; Uva&Uva Extra Brut 2016 che non prevede zuccheri diversi da quelli dell’uva, uno Chardonnay in purezza raccolto con qualche giorno di ritardo sulla maturazione: Beneficiando di un mosto non trattato si ha tutta un’altra paletta aromatica gustativa”; ancora, il Rosé PìNé 2012 Riserva: un Pinot Nero con oltre 100 mesi di affinamento, fermentato e preaffinato in legno; BdB Controcchio 2017: “Il 19 Aprile 2017 una gelata ci ha privato di gran parte della produzione, lesionando i germogli all’80%. Una raccolta minuziosa della poca uva portata a maturazione dal ‘controcchio’, 80% Chardonnay e 20% Pinot Bianco, con una produzione di circa 10 quintali per ettaro, ha prodotto un vino unico che però ci auguriamo di non dover più riproporre”. Infine, il BdB Ormae (il nome di battesimo è temporaneo) 2011, “uno Chardonnay in purezza da un vecchio vigneto degli anni ’70, l’interpretazione di una vigna, un vitigno e una botte, spedito senza dosaggio che affina per 120 mesi sui lieviti e racconta 40 anni di territorio.”

 

Il vino

In attesa di assaggiare tutte queste novità, ci ha colpito un’altra delle opere inusuali di Falcetti: si tratta di Eretiq, il primo Franciacorta che vede insieme Pinot bianco e Pinot Nero: “L’ho pensato, progettato e realizzato per i curiosi e per chi ama degustare ‘fuori dal coro’. Un’idea che ha iniziato a svilupparsi nella mia mente sin dal mio arrivo in Franciacorta, nel 1997, e che ho sempre alimentato aspettando il momento opportuno per crearla. Il nome ERETIQ sintetizza l’essenza del progetto: l’eresia di Quadra. L’azzardo di pensare ad un Franciacorta privato del suo caposaldo, lo Chardonnay. E così, cogliendo tra le basi della vendemmia 2009 ho coronato il sogno unendo i due Pinot, Bianco – in primis – e Nero per dar vita ad una espressione inconsueta e ‘mai vista’ di Franciacorta.”

Dai vigneti di Erbusco e Provaglio con esposizione a sud/sud ovest a un’altezza tra i 180 e i 230 metri con suoli morenici e fluvio-glaciali, la densità di impianto è di 5500 ceppi per ettaro. La raccolta avviene manualmente. Nell’annata 2015 le uve sono state vendemmiate dal 12 al 26 agosto. La vinificazione è avvenuta con pressatura soffice, la fermentazione in acciaio inox con affinamento dei vini base per otto mesi in acciaio.

Dopo il tirage per la presa di spuma a fine aprile 2016 è rimasto in bottiglia per 53 mesi ed è stato sboccato a settembre del 2020. Completamente assente il dosaggio, presenta una struttura delicata e una marcata acidità e come sottolinea Falcetti, non è stato usato legno per valorizzare al massimo il frutto. Al naso fiori bianchi, frutta a polpa gialla e la fragranza di piccoli frutti rossi; il sorso è coerente, minerale e ‘dritto’. Un aperitivo di rango, magari da accompagnare a pesci crudi e frutti di mare. In attesa delle prossime novità, come Mario Falcetti racconta: “Ho ripreso a studiare, voglio esplorare il mondo ‘piwi’, perché di fronte ai cambiamenti – non solo climatici – può diventare una risposta al futuro”.

Indirizzo

Quadra Franciacorta

Via Sant’Eusebio, 1- 25033 Cologne (Brescia) Italia
Tel: +39 030 71 57 314

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