L’armonia di un rosso elegante come il luogo in cui matura: Toscana Merlot Igt dell’azienda Torre a Cona

Al confine tra il Chianti e il Valdarno, un locus amoenus tutto da scoprire: Torre a Cona, azienda vinicola per soggiorni di charme dove il calore dell’accoglienza regna sovrano. Fra i vini da non perdere, il Toscana Merlot Igt: un rosso al profumo di sottobosco di straordinaria eleganza.

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L'azienda

Potrebbe apparire austera nella sua mole elegante e imponente, questa villa del XVIII secolo sulla strada tra Firenze e Rignano sull’Arno: in realtà basta avvicinarsi e vivere da vicino l’eleganza dei suoi spazi e la bellezza del circondario per capire che qui il calore dell’accoglienza è sovrano.

Sono duecento gli ettari che circondano la proprietà e la vista che si può godere sulla campagna e sui vigneti è davvero appagante. L’acquisizione della tenuta da parte dei Rossi di Montelera, storica famiglia piemontese proprietaria della Martini & Rossi, dai marchesi Corinaldi avviene nel 1935 con Napoleone Rossi di Montelera.

Le prime testimonianze di un insediamento di Torre a Cona, conosciuta all’epoca come Castello di Quona risalgono al 1066. Rasa al suolo, fatta eccezione per la torre del XII secolo, fu ricostruita e modificata più volte, fino a diventare quartier generale dei tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale e poi nel 1944 ospedale per l’esercito inglese.

Nelle sue cantine durante il conflitto furono protette diverse opere di Michelangelo e Donatello e le statue delle cappelle medicee e del Duomo di Firenze, fatto che riuscì a risparmiare Torre a Cona dai bombardamenti.

Niccolò Rossi di Montelera, con i fratelli Ludovica e Leonardo, rappresenta l’ultima generazione che ha trasformato questo magnifico luogo in destinazione enoturistica di grande pregio: dettagli di notevole eleganza nelle venti stanze della struttura i cui arredi sono stati curati dalla stessa Contessa Rossi di Montelera e non a caso due cuochi dalla mano felice come Maria Probst e Cristian Santandrea nella curata Osteria dove si propongono piatti classico-tradizionali eseguiti con amore.

I vini della tenuta maturano nelle cantine storiche che vale la pena visitare e non possono che essere all’altezza del luogo e del suo fascino. Sono 18 gli ettari vitati, tra i 300 e i 400 metri sul livello del mare, con esposizioni a sud/sud est e importanti affioramenti di pietra alberese tipica del chiantigiano e al microclima con decise escursioni termiche garantite dalla vallata che si apre davanti ai vigneti.

10 sono gli ettari destinati al Sangiovese, 2,5 al Merlot, 2 al Colorino e i restanti a Trebbiano e Malvasia. L’agronomo che supporta l’attività della squadra tecnica in vigna, con lavorazioni al minimo e basate sulla sostenibilità degli interventi, è Federico Curtaz; in cantina invece la parte enologica è seguita ormai dagli ‘90 da un consulente di rango come Beppe Caviola.

Il vino

Sono molto interessanti le espressioni del Chianti Colli Fiorentini, così come le selezioni da singolo vigneto, ma ci ha colpito particolarmente la fragrante energia del Merlot che in etichetta ha rappresentato il piccolo delizioso teatro presente nella villa, in un’espressione davvero originale e di grande freschezza non priva però di profondità.

Merlot in purezza, le uve, raccolte a mano, arrivano dalla vigna Badiuzza e Chiusurli, impiantata a fine anni ’90; la fermentazione avviene prima in acciaio per sette giorni, segue un affinamento in tonneaux per 24 mesi. È un vino che si presenta armonico e di grande finezza, sia al naso con piccoli frutti rossi in evidenza, sia in bocca con la morbida, avvolgente presenza dei tannini. Elegante, come il luogo dove matura.

Foto: Crediti Torre a Cona

Indirizzo

Torre a Cona

Via Torre a Cona, 49 – 50067 Rignano sull’Arno, Firenze

Tel: +39 055 699000

Email: info(at)torreacona.com

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