La prima “Disneyland del whiskey” al mondo con bar, ristorante di lusso e lounge panoramica: Great Jones Distilling a New York

Un elegante viaggio indietro nel tempo, ma anche nel futuro della distillazione alcolica, il cui progetto è iniziato sei anni fa. Benvenuti alla Great Jones Distilling di Manhattan: un unicum sul territorio newyorkese con bar, ristoranti di lusso e speakeasy ispirati ai ruggenti anni ‘20.

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A più di un secolo di distanza New York torna a distillare whisky. Il 21 agosto scorso, infatti, la Great Jones Distilling Co. ha aperto al pubblico i suoi eleganti locali nel quartiere di NoHo, a Manhattan. Si tratta del primo vero luogo deputato alla distillazione di superalcolici dall’epoca del Proibizionismo, iniziata nel 1920 e terminata nel 1933, durante la quale visitare una distilleria e consumare spirits era illegale.

L’edificio è più di un semplice luogo in cui viene prodotto whiskey (rigorosamente con la “e” finale, quando si è sul suolo statunitense). È infatti strutturato per offrire un’esperienza curata in ogni minimo particolare, affascinando coloro che sono appassionati di questo liquido caldo e sorprendente, in grado di trasmettere ineffabili sensazioni, se gustato con moderazione.

Visitare la Great Jones Distilling Co. è un viaggio indietro nel tempo che inizia quando si mette piede nello spazioso atrio in stile Jazz Age, ossia vintage, che si trova in Great Jones Street. L’edificio è suddiviso in quattro piani per un totale di circa 2600 mq di locale, al cui interno sono situati la distilleria di whiskey (regolarmente in funzione), un elegante ristorante, quattro differenti cocktail bar e un negozio di articoli da regalo.

È quindi possibile fare il tour dell’ambiente di lavoro e produzione del whiskey per poi partecipare a una degustazione guidata di tre prodotti del marchio: un bourbon dritto ben bilanciato, un bourbon complesso ai quattro cereali e un whiskey di segale pepata, che in genere si definisce rye. Infine, per chiudere in bellezza la visita, lo shop al piano terra, prima dell’uscita in strada, consente l’acquisto di uno dei prodotti assaggiati o anche di tutti e tre. Fuori dai canali di vendita del whiskey shop è possibile acquistare solo un bourbon puro, messo in commercio dal brand. 

Il ristorante, gestito dall’executive chef Adam Raksin, aprirà al pubblico nel mese di settembre con un menu dedicato alla cucina americana contemporanea e realizzato con materie prime provenienti dallo stato di New York, in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Il bar della sala da pranzo aprirà con il ristorante e osserverà gli stessi orari; così come lo speakeasy al piano interrato, situato vicino a quello che si ritiene essere stato un vecchio tunnel per la conservazione del rum negli anni Venti, scoperto durante la ristrutturazione dei locali. In questo modo la direzione intende ricreare l’atmosfera del Proibizionismo americano, quando l’alcol scorreva abbondante nei locali semi nascosti della città.

Nei bar, oltre ai prodotti di fabbricazione, saranno serviti cocktail a base di whiskey come Truffled ManhattanJones Julep e il classico e intramontabile Old Fashioned. Ma non basta, perché sarà possibile sorseggiare drink anche nella lounge del terzo piano, che offre una vista mozzafiato sulla strada sottostante ed è stata pensata per riunioni di lavoro ed eventi privati. Gli spirits del marchio Great Jones attualmente in vendita hanno iniziato il loro processo di distillazione sei anni fa nella Black Dirt Distillery, anch’essa di proprietà del gruppo imprenditoriale, che si trova nella parte settentrionale dello stato di Orange County a New York.

Dal 21 agosto in avanti, però, la lavorazione dei cereali e la loro trasformazione in liquidi saranno svolte solo a NoHo, sotto la direzione del capo distillatore Celina Perez e del suo assistente Jelani Johnson. Una volta finito il delicato processo di distillazione, il whiskey sarà messo in botti e inviato a Black Dirt, per un invecchiamento controllato che potrà variare dai quattro ai cinque anni.Amo Manhattan. Mi sono trasferito a New York 20 anni fa e non me ne sono mai andato”, ha dichiarato Celine Perez ai media. “Amo ugualmente il whiskey e arrivare a farlo qui alla Great Jones Distilling Co. nel cuore di Manhattan è un sogno che finalmente si avvera”.

Il lavoro per arrivare a realizzare la prima distilleria di New York dai tempi del Proibizionismo è stato lungo e meticoloso. Il team di Proximo Spirits ha impiegato sei anni a trasformare il progetto sulla carta in una realtà commerciale. Gli esperti hanno vagliato attentamente i circa 120 edifici che potevano essere destinati con successo alla distillazione di alcolici da cereale a Manhattan, prima di trovare la posizione giusta. Questo non è stato l’unico ostacolo che il team ha dovuto affrontare. Un’ordinanza locale proibisce infatti la distillazione al di sopra del secondo piano, cosa che ha reso necessario l’abbassamento di un piano di circa un metro e mezzo.

Inoltre, una camera di vetro a prova di esplosione della grandezza di due piani è stata costruita per ospitare l’alambicco Vendome in rame da 500 galloni. Pr finire, poiché i camion per le consegne sono banditi da Great Jones Street, i barili di whiskey devono essere trasportati ai camion con un carrello elevatore, solo in determinati momenti della giornata. Tutte difficoltà che sono state risolte mentre in America è scoppiata la pandemia da Covid-19, che ha ritardato l’apertura di un anno, portando all’inaugurazione di questa magnifica struttura destinata al whiskey all’agosto 2021.

Fonte: robbreport.com

Foto: Crediti Great Jones Distilling Co.