Più di 6 milioni di euro per un ettaro: quanto costa un vigneto nelle zone più vocate della Francia

Aggiornati i prezzi dei vigneti francesi: dalla Borgogna alla Côte d'Or, è cresciuto il valore per ettaro nonostante la pandemia.

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La Notizia

Lo stato di salute dei vini non si giudica solo dalla capacità di vinificare le uve o di vendere il prodotto all’estero o nei mercati interni. Tra i parametri che vanno tenuti in considerazione c’è anche quello dei terreni in cui sono piantati i vigneti. Guardando alla Francia, se si analizza il mercato dei terreni agricoli, l’acquisto di un vigneto francese può costare cifre molto diverse, a seconda della zona dove si trova e di fattori come il prestigio della denominazione, la salute delle viti e delle proprietà, il marchio o lo stock associabili al terreno stesso.

Nonostante la recente pandemia e le difficoltà che il Covid-19 ha portato in vari settori dell’economia, compreso l’immobiliare, i dati recentemente aggiornati dall’agenzia fondiaria francese Safer dicono che a tutt’oggi acquistare un vigneto grand cru in Borgogna è ancora più costoso rispetto a prima della pandemia. Secondo i dati del Prix des Terres di Safer, nel 2020 un singolo ettaro di vigneti grand cru nella Côte d’Or è stato valutato in media 6,765 milioni di euro, con un aumento del 4% rispetto al 2019. Un balzo in avanti notevole, a patto che si riesca a trovare un ettaro di vigneto in vendita.

Un costo proibitivo anche per i produttori di vino francesi, i quali tra l’altro di recente hanno espresso notevoli perplessità intorno all’aumento dei costi in generale dei terreni agricoli a destinazione vinicola e alle difficoltà nell’orientarsi tra le leggi francesi legate alle successioni. Per lo meno non siamo soli nel rendere burocraticamente difficile la comprensione su cosa si possa o non si possa fare. Non tutti gli ettari vitati hanno costi esorbitanti come quelli appena visti della Borgogna.

In Francia, infatti, un ettaro di vigneto a denominazione in media costava 150.000 euro nel 2020. Ancora più bassi i prezzi attuali, circa 78.000 euro, se si esclude la richiestissima zona della Champagne, che lo scorso anno rappresentava il 52% del valore di tutti i vigneti di denominazione in Francia, nonostante occupasse solo il 7% della superficie coltivata. Stime effettuate sempre da Safer e incluse nell’ultimo rapporto annuale sui prezzi dei terreni.

I dati del rapporto mostrano che l’area più costosa della Champagne è stata la Côte des Blancs, dove le viti costano 1,6 milioni di euro per ettaro, anche se in calo del 3% rispetto al 2019. In generale, con un dato in controtendenza, il valore complessivo dei vigneti in Champagne è diminuito di circa l’1% lo scorso anno, principalmente a causa dell’impatto sul mercato di Covid-19 che ha modificato la domanda a livello mondiale dei vini della regione. Invece, alcuni dei maggiori aumenti di prezzo sono stati osservati nelle principali denominazioni del Bordeaux.

Oltre a Champagne e grand cru Borgogna, le altre denominazioni di Francia che si sono fatte notare per i costi per ettaro, ma soprattutto per la crescita dei prezzi tra il prima e dopo pandemia – anche se sarebbe più giusto dire “tra prima e dopo vaccini” -, sono il Pauillac con un costo medio di 2,8 milioni di euro/ha, in crescita del 22%. Il Pomerol che oggi costa circa 2 milioni di euro e ha fatto registrare un + 5% di aumento per vigneto. La premier cru bianco Borgogna (Côte d’Or) ha raggiunto il valore per ettaro di 1,69 milioni di euro con un +2%. Il St-Julien all’ettaro costa 1,6 milioni di euro ed è in crescita del 23%.

Il Margaux in data odierna vale 1,5 milioni di euro con un + 15% rispetto al 2019. I vini Côte-Rôtie possono contare su un valore commerciale di 1,15 milioni di euro per ettaro, stabile rispetto agli anni passati. Il Pessac-Léognan invece ha fatto registrare un +20% sul prezzo dei vigneti, raggiungendo il costo di 600.000 euro per ettaro. St-Estèphe è rimasto abbastanza stabile, ma a costi sempre considerevoli: per portarsi a casa un ettaro di vigneti bisogna infatti spendere cieca 550.000 euro. Infine, tra i più costosi vanno annoverati lo Châteauneuf-du-Pape a 450.000 euro/ha e il St-Emilion a 300.000 euro/ha.

Tuttavia, non si deve pensare che in Francia i prezzi dei vigneti siano tutti inarrivabili. C’è difatti un’enorme disparità nei prezzi. Ad esempio, i vigneti francesi di origine protetta (AOP) sono più che raddoppiati dal 1997, ma alcuni sono ancora ben al di sotto della media di mercato. Nel dipartimento dell’Hérault della Linguadoca, ad esempio, i terreni a vigneto AOP costano in media 17.500 euro per ettaro e sono allo stesso livello del 2019. La Provenza invece negli ultimi due anni ha visto crescere il numero di acquirenti di alto profilo.

Nel suo caso i prezzi sono saliti fino a quotazioni medie di 100.000 euro per ettaro per i vitigni della Côtes de Provence che si trovano a poca distanza dalla Costa Azzurra, mentre i vitigni AOP nella zona del Var in generale sono intorno ai 60.000 euro per ettaro. Infine, Safer fa notare che al di fuori delle zone AOP, i prezzi dei vigneti francesi si aggirano in media intorno ai 14.500 euro per ettaro, ben lontani dalle cifre astronomiche della Borgogna.

Fonte: decanter.com