Ramato Riserva di Vignaioli Specogna: il Pinot Grigio che colpisce per la sua grande personalità

Colore ramato, vivo e brillante, intense note floreali e fruttate su cui spiccano mela, pera e frutti di bosco. In bocca si ritrovano sensazioni fruttate una bellissima persistenza.

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Weekend Wine

Il luogo è di quelli che incantano: siamo nella zona di Rocca Bernarda, a Corno di Rosazzo, tra i Colli Orientali del Friuli. La regione, si sa è tra le più ricche di notevoli espressioni enologiche del bel Paese: non fa eccezione la realtà rappresentata da una famiglia alla sua terza generazione. Dopo il nonno Leonardo c’è stato Graziano e ora sono i suoi figli, Cristian e Michele Specogna, a prendersi cura di venticinque ettari di campagna, dei quali ventidue sono vigneti. 

In questo anfiteatro naturale di grande bellezza si producono circa centoventimila bottiglie con un uno spirito entusiasta e la volontà di spingere la ricerca verso espressioni sempre più caratterizzanti. Racconta Cristian: “La fortuna di queste colline è il loro suolo, in lingua friulana ponka, molto ricco di minerali grazie alla presenza delle marne, argille e calcari formati quando qui c’era il mare. È uno dei terreni più straordinari per la viticoltura e si va a unire alle arenarie, sabbie calcificate molto importanti per il drenaggio delle acque, soprattutto dopo piogge intense. Altre componenti fondamentali sono i venti nordorientali provenienti dagli altipiani della Slovenia che portano alla formazione della bora: sono un’altra delle peculiarità distintive perché danno vita a un clima più secco meno umido e questo va a prevenire le problematiche del marciume sui grappoli, permettendoci di lasciare le uve più a lungo sulla pianta ottenendo maturazioni migliori. Infine, la vicinanza tra mare e montagna che a livello climatico garantisce notevoli escursioni termiche”.

La collina che lavorano gli Specogna ha una spettacolare forma ad anfiteatro che permette un’esposizione alla luce ottimale e nel tempo ha consentito di valutare e poi utilizzare lo stesso vitigno in zone differenti, ottenendo caratteristiche specifiche dall’uva per ogni versante collinare: “Ci ritroviamo con la freschezza e l’aromaticità delle zone a nord-nord est della bassa collina unite a struttura e corpo che derivano dalle esposizioni a sud-sud ovest dell’alta collina”. Così Cristian ha voluto alzare il tiro della produzione con la linea delle Selezioni che prevedono tre bianchi (Sauvignon Duality, Identità e Pinot Grigio Riserva) e due rossi (Pignolo e Oltre). 

È il Pinot Grigio, vitigno spesso sottovalutato e trattato senza dargli identità, che colpisce in questo caso invece per la grande personalità. da qui cancella tutto e inserisci questo:

La vendemmia avviene a mano; seguono la pigiatura soffice e il posizionamento in tini di legno dove avvengono sia la macerazione sulle bucce per quindici giorni sia la fermentazione alcolica con lieviti indigeni. Il vino viene quindi affinato in barrique di rovere per 24 mesi. Dopo l’imbottigliamento riposa in bottiglia per circa sei mesi prima di essere messo in commercio. Il vino ha un bellissimo colore ramato intenso, vivo e brillante. Allo stesso modo profumi e sapori sono espressione di carattere e complessità con intense note di frutta sotto spirito, marasca e frutti di bosco. In bocca si ritrovano sensazioni vellutate, poderosa struttura e una bellissima persistenza. Un vino da (ri)scoprire.