“Un’ottima annata”: Krug Clos Du Mesnil 2006, da solista all’orchestra

Il solista che esprime la purezza di un unico appezzamento di Chardonnay e di un’unica annata.

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La Notizia

“Un’ottima annata” è un film di Ridley Scott del 2006 ambientato in Francia tra paesaggi pittoreschi e distese di viti infinite. Non poteva immaginare, il regista americano, che il 2006 sarebbe stato, effettivamente, un anno importante per chi produce vino, nello specifico, per la regione della Champagne. Un clima capriccioso, con un’alternanza di periodi secchi, intense precipitazioni ad agosto e un settembre soleggiato, perfetto per la maturazione dell’uva, ha fatto sì che il 2006 sia stato “un’ottima annata” con uve da un equilibrio simile a quello del 2002 e del 1989, annate eccellenti e generose.  Inevitabile che Krug Clos du Mesnil 2006 fosse un vino dalle grandi potenzialità viste le condizioni ideali per la maturazione di ottimi grappoli che promettevano di rivelare il pieno potenziale di questo vigneto.

Questo appezzamento di Clos du Mesnil fu scoperto nel 1971 quando Rémi e Henri Krug, quinta generazione della famiglia Krug, acquistarono 6 ettari di vigne, suddivise in 15 appezzamenti a Mesnil-sur-Oger, uno dei paesi più simbolici per lo Chardonnay nella regione della Champagne. Qui scoprirono un piccolo vigneto di 1,84 ettari (4,5 acri) annidato tra le case, cinto da mura del 1698 e con un orientamento a sud-est che doveva, inizialmente, garantire una fornitura regolare di vini Chardonnay per arricchire l’assemblaggio di Krug Grande Cuvée. Negli anni però i vini prodotti da questa uva si distinguevano per il loro carattere tant’è che, nel 1979, i fratelli Krug decisero di creare Krug Clos de Mesnil 1979 solo con le uve di questo “clos” e di quell’ annata in un’epoca in cui le convenzioni che regolavano la produzione dello Champagne si concentravano sull’assemblaggio di più vini provenienti da appezzamenti diversi. Clos du Mesnil è poi diventato l’archetipo di ciò che sarebbero stati molti Champagne: singolo vigneto, singola varietà, unica annata.

Tornando al 2006 sono stati presentati, in questi giorni, tre vini in quella che Oliver Krug chiama la degustazione “Dal solista all’orchestra”: il Clos du Mesnil 2006, il Krug 2006 e la Krug Grande Cuvée 162ème Édition che riflettono il clima caldo e straordinario di quell’annata.

Krug Clos du Mesnil 2006 è stato raccolto, a settembre 2006, in 3 giorni, e ha fornito 14.973 bottiglie e 800 formati Magnum. Il Clos du Mesnil 2006 Magnum ha riposato oltre 12 anni nelle cantine di Krug e rivela precisi tratti distintivi e una grazia sorprendente. È uno Champagne di notevole eleganza, che offre delicati aromi di agrumi, pasticceria, marzapane, caramelle all’orzo e frutta secca, caratterizzati da equilibrio e freschezza. Al palato, si rivela generoso e rotondo, con una bella intensità. È sontuoso, vivace ed esotico fino in fondo. È un solista che costituisce un tributo all’inconfondibile savoir-faire della Maison che pone al suo centro il rispetto per l’individualità di ciascun appezzamento e il carattere del suo vino e che continuerà a migliorare con il trascorrere del tempo.

Krug 2006 è favoloso. La ricchezza, l’ampiezza e la consistenza del Pinot emergono in modo forte e chiaro insieme alla vitalità dello Chardonnay. Nel bicchiere ci sono sentori di prugna rossa, agrumi, caffè, spezie e crostata di mele.

Last but not least la Krug Grande Cuvée 162ème Édition, costruita intorno all’annata 2006, si conferma eccezionale, una “fanfara” di grande energia. Il vino conferma la forza e lo splendore dell’anno, un vino sontuoso dalla grande personalità con note fruttate, come albicocca e pesca, ma anche mela cotta, miele e camomilla. Il 162 è basato sul 2006 e comprende 163 vini di 11 annate che risalgono al 1990.

Nel corso degli anni la la Maison Krug, in collaborazione con i musicisti Krug Lovers, ha dato vita a uno spettro completo di esperienze musicali studiate per risvegliare i sensi: Per questa degustazione sono stati abbinati tre brani per ogni vino, passando dal “solista all’orchestra”: la musica di Ozark Henry per Krug Clos Du Mesnil 2006; quella di Kris Bowers per Krug 2006 e infine la musica di Grand Soleil per Krug Grande Cuvee 162.

Foto Stefano Delia