Tutto ciò di cui avete bisogno per un perfetto carrello da bar a casa, secondo un barista

Ecco i consigli di un bartender professionista per un perfetto carrello-bar, senza accedere a mutui. Dalle bottiglie, agli strumenti e tanti suggerimenti su come preparare i vostri cocktail.

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La Notizia

Ormai la moda dei cocktail home made è esplosa e sempre più appassionati provano a stupire parenti e amici proponendo grandi classici o twist nel corso delle cene a casa. Complice la pandemia e il lockdown tanti cultori hanno iniziato, prima a ordinare Spritz o altri cocktail preferiti; successivamente, con i tutorial e le lezioni digitali, hanno appreso i rudimenti della mixology. Ma avere una bottigliera casalinga fornita spesso non basta, perché ci sono una serie di nozioni base che sono necessarie per organizzare al meglio il proprio angolo bar. «Costruirsi un bar a casa è piuttosto facile», ha svelato Aleksey Reznikov, capo barista del Garret West, nel West Village di Manhattan, a Insider.

Presentare un bel “carrello bar” organizzato, per cocktail di tutti i tipi richiede solo qualche accortezza. Bisogna avere i liquori, gli amari, gli sciroppi per mixare gli ingredienti e gli strumenti adatti. Sono tutti componenti essenziali che vanno tenuti in considerazione, ma non si deve credere che per averli bisogni affrontare spese enormi o accedere a mutui. Certo la qualità va tenuta in considerazione, specialmente se uno vuole prepararsi un buon cocktail. Tanto per cominciare, basta avere le basi per miscelare un Negroni, un Aperol Spritz, un Margarita, un Gimlet, un Manhattan e uno Spritz di vino. Avendo queste è possibile, dopo, giocare con infinite possibili variazioni.

Si parte dai liquori. «Il vermouth dolce, il vermouth secco, il Campari, l’Aperol e il Cointreau sono ottimi per iniziare ad avere una piccola bottigliera di liquori – spiega Reznikov -. Se non sei un martiniano convinto è anche possibile evitare il vermouth secco all’inizio». Con il vermouth dolce e il Campari nel carrello già si hanno gli strumenti necessari per un Negroni, o tuttalpiù un bel Mi-To (Milano-Torino). Con l’Aperol è semplice fare uno Spritz aggiungendo prosecco e un po’ di soda. Il Cointreau è un liquore al gusto di arancia che può essere aggiunto per addolcire un cocktail come un Margarita o gustato con cognac e succo di limone come il Sidecar.

Anche gli amari sono importanti. Il classico bitter di Angostura aggiunge un sapore piccante con sentori di chiodi di garofano e cannella a un cocktail. «L’Angostura è un must e non può mancare in casa. È delizioso se aggiunto a un Margarita». Se si vuole davvero fare bella figura si può acquistare l’amaro di Peychaud, che ha un sapore leggermente più dolce e fruttato e un colore rosa vibrante. È ottimo per i cocktail shakerati. Il Peychaud si può aggiungere anche ai whisky di segale, ai cognac e ai vermouth per un Vieux Carré (un cocktail classico di New Orleans). È anche un ingrediente necessario per un Sazerac.

Bisogna anche avere un numero sufficiente di mixer, ossia di ingredienti da aggiungere per rendere più complesso e gradevole un cocktail. «Gli agrumi freschi possono creare o distruggere un miscelato – sottolinea Reznikov -. Avere lime e limoni freschi a portata di mano, o del succo già spremuto e ben conservato, è una buona regola pratica. Usare però bottiglie in plastica non refrigerate di succo di lime, di quelle che si trovano facilmente in commercio, non è una buona idea. Sarebbe come mescolare il ketchup, invece della salsa di pomodoro fresco, ad una pasta fatta in casa».

Seltz, soda water o acqua frizzante insapore sono necessari e fondamentali. Sono una parte essenziale del carrello-bar anche se spesso non sono in mostra. Un Palomas, un Mojito e tutti i cocktail con la parola “fizz” necessitano e beneficiano di una spruzzata di acqua gassata. Alcuni utenti potrebbero preferire un basso consumo di zucchero, per motivi di salute o di forma, e questo è comprensibile. Ma una bevanda agli agrumi senza zucchero è squilibrata. «La dolcezza è ciò che rende piacevole il sapore aspro», spiega Reznikov. Per preparare uno sciroppo da avere pronto a casa per un cocktail è molto semplice: basta riempire mezzo contenitore con zucchero bianco, o di canna, e l’altra metà con acqua calda e mescolare fino a quando lo zucchero non sarà più visibile.

Deve essere chiaro però che non si può fare un drink senza avere l’artiglieria pesante. La tequila bianca, il rum leggero, il gin, il bourbon, il whisky e la vodka sono gli elementi base di un carrello da bar ben fornito. Non è necessario scegliere il top di gamma dei prodotti. Basta optare per bottiglie abbordabili, dal prezzo ragionevole e che non siano proprio di bassa qualità. «Basta rivolgersi alle fasce medie di prezzo e si avrà un’ottima selezione, senza impegnarsi troppo economicamente. Anche perché non sempre costoso significa migliore». Spumante, birra e vino sono sempre buoni da avere a portata di mano, nel caso gli ospiti non vogliano liquori.

Per quanto riguarda gli strumenti, Reznikov dice che solo alcuni sono necessari. Quelli indispensabili sono uno shaker, un colino, vaschette per il ghiaccio e cannucce. Meglio procurarsi uno shaker e un colino in acciaio inossidabile. Gli shaker con filtri incorporati «si staccano sempre mentre si scuote e non funzionano bene». Anche il ghiaccio è importante, quindi bisognerà procurarsi delle vaschette, se non si ha in casa una macchina per il ghiaccio, magari di quelle incorporate in un frigorifero. Va bene qualsiasi vaschetta di qualsiasi dimensione, anche se sarebbero meglio quelle in silicone. Ci sono alcuni cocktail che si gustano meglio con una cannuccia, perché alcuni ingredienti potrebbero adagiarsi sul fondo del bicchiere. Dal silicone all’acciaio inossidabile, ci sono molte varietà di cannucce riutilizzabili tra cui scegliere, evitando così la plastica monouso.

Ci sono infine altri strumenti che possono rendere la vita del bartender un po’ più facile. Lo spremiagrumi, ad esempio, anche se è sempre possibile spremere a mano se si sta preparando un cocktail per due persone. Lo jigger è uno strumento di misurazione professionale che si può acquistare facilmente e consente di avere differenti misure per gli alcolici; ma un bicchierino può servire lo stesso allo scopo. Infine, se si vuole proprio dare il massimo con il bar di casa, si può optare per un cucchiaio da bar per mescolare. Ma anche qui un normale cucchiaio, una forchetta o un coltello possono fungere da strumenti altrettanto validi.

Infine, è fondamentale mantenere il carrello ben organizzato. «Bisogna mettere i liquori nella parte posteriore, gli alcolici nella parte anteriore e gli amari e gli strumenti da lavoro nella parte anteriore del carrello del bar – consiglia Reznikov -. I bicchieri devono stare lontani dal carrello, a meno che non si tratti di un carrello da bar grande o di solo whisky». Anche gli sciroppi, il vino e la birra dovrebbero rimanere fuori dal carrello, poiché andrebbero serviti freddi. Ad ogni modo un carrello-bar semplice, pulito e poco affollato è più bello da vedersi.

Fonte: Insider