Nuove frontiere: arriva Astrobirra, la prima birra prodotta con il luppolo lanciato nello spazio

Un birrificio tedesco lancerà in orbita all’interno di un razzo del luppolo che diverrà l’ingrediente base di un nuovo prodotto.

0
27
(Photo by Felix Hörhager/picture alliance via Getty Images)
La Notizia

Raccontare le caratteristiche di un ingrediente è prassi comune nel mondo del food, perché la sua storia e la sua tracciabilità consentono di prevedere quale valore aggiunto esso possa conferire ad un determinato prodotto. Ma se il territorio di appartenenza o il metodo di coltivazione/lavorazione sono elementi che permettono di poter prevedere con buona approssimazione il risultato finale di un processo produttivo, non sempre si può dire lo stesso quando si è in presenza di un ingrediente che ha abbattuto ogni confine.

C’è infatti una grande novità per quel che riguarda il “trasporto” delle merci: il birrificio tedeso (di Monaco) Brauhaus Germering ha infatti pensato di spedire in orbita all’interno di un razzo (che tornerà sulla terra grazie a un paracadute) del luppolo che sarà utilizzato per produrre una delle loro birre. La partenza, organizzata in collaborazione con Hopstronautix, è prevista per l’ultima settimana di agosto, e consentirà di realizzare la Astrobirra (nelle versioni Indian Pale Ale e Imperial Stout, ‘nera come lo spazio’, così definita sul sito di Hopstronautix).

In attesa di poter avere il via libera al lancio, Brauhaus Germering e Hopstronautix hanno presentato i cubi trasparenti pieni di luppolo, che effettueranno la passeggiata spaziale. Una volta rientrato sul nostro pianeta, il contenuto del razzo verrà utilizzato per produrre delle birre che verranno commercializzate in Europa e negli Stati Uniti: sulle bottiglie di ogni lotto sarà riportata la data del lancio in orbita.