Masterchef 9 entra nel vivo: Box, Invention Test, Skill Test, gli chef stellati ospiti e le prime eliminazioni

Ieri sera la prima puntata della gara di Masterchef 9. Terry Giacomello, Daniele Usai, Gianpaolo Raschi e il temutissimo Iginio Massari gli ospiti con cui si sono dovuti confrontare gli aspiranti chef.

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La Puntata

Ieri sera si sono ufficialmente aperte le “gabbie” e nell’arena di Masterchef sono stati liberati i leoni o meglio i 20 piccoli cuccioli di “Simba” della 9° edizione. Dopo due puntate, una  dedicata ai provini e una a convertire alcuni grembiuli grigi in bianchi, finalmente la gara è entrata nel vivo e la lotta è cominciata, perché come ha detto lo Chef Locatelli: “Soltanto chi  di voi sognerà più in grande sarà il nuovo “Masterchef italiano”.

Si parte subito con la prima “Mystery Box” della stagione, ogni sfidante sollevando la propria cloche trova dieci ingredienti della sua dispensa casalinga. La difficoltà principale è nel dimenticare la cucina di casa e creare un piatto degno di Masterchef.

“5-4-3-2-1 su le mani!”...ecco il primo stop, la prima gara è conclusa. A vincerla è Antonio, con il piatto “Happiness”: quadrotti di sfoglia ripieni di Parmigiano e salsa al basilico, senape e limone. Il suo vantaggio sarà fondamentale per la prossima prova, l”Invention Test” che ha come protagonista il mare. Ora si entra davvero nello spirito di Masterchef. Arrivano i primi chef illustri. Chi se non Daniele Usai, Gianpaolo Raschi e Terry Giacomello per meglio rappresentare questo tema. Sono tutti e tre degli chef che portano la ricchezza del mare nella loro cucina, utilizzando prodotti ittici nel rispetto dell’ecosistema marino. Ognuno di loro ha proposto un prodotto insolito e che i più non hanno mai cucinato, d’altronde, l’”Invention Test”, serve a vedere il grado di preparazione dei concorrenti. Chef Usai ha scelto il “Gambero cubetto del Tirreno”, un gambero dalle particolari uova blu e dal sapore e colore delicati; chef Raschi la Torpedine, un pesce della famiglia degli squali con la caratteristica di rilasciare scariche elettriche e molto difficile da pulire; chef Giacomello, da sperimentatore-giramondo qual è e per la serie zero spreco, ha proposto agli sfidanti “medusa” a base di midollo di tonno, la cui estrazione è veramente difficile.

Piatto di Daniele Usai
Piatto di Gianpaolo Raschi
Piatto di Terry Giacomello

Il vantaggio di Antonio è stato di poter scegliere a quali suoi compagni assegnare ognuno dei tre ingredienti e, soprattutto, di poter trascorrere dieci minuti con gli chef che, sicuramente, gli hanno svelato alcuni segreti su come trattare i tre prodotti. Assegnati gli ingredienti, passati i 60 minuti tra disperazione, cambi di programma e idee geniali, nate tra una padella e l’altra, i giudici decretano la vincitrice di questo “Invention”. E’ la sarda Francesca, con “Un orto sul mare” in cui ha cercato di ricreare l’ambiente marino utilizzando il midollo di tonno unito a fichi e funghi shiitake.

Francesca sale così direttamente in balconata e non dovrà affrontare lo “Skill Test”, la prova nuova di zecca e , forse, la più importante novità dell’edizione di quest’anno.

Lo “Skill Test” è una prova  di abilità suddivisa in tre step: tre prove differenti in base alle quali solo i migliori andranno in balconata, mentre gli altri continueranno a sfidarsi fino a che non sarà decretato chi non si salverà e, quindi, sarà eliminato.

Primo Step: Il burro. “Il mattone su cui è costruita la cucina” dice Barbieri. In 20 minuti gli aspiranti chef devono realizzare un perfetto “Burro alla maitre d’hotel”. Solo chi riuscirà a trovare un perfetto equilibrio di sapori passerà la prova e sarà salvo.

Secondo Step: “Chicken pie”. Scelto da Locatelli è il piatto tipico degli operai inglesi e oggi dei tassisti, mangiato solitamente in versione take-awayi. La chiave per salvarsi è la pasta brisè, il ripieno, la liqueur sauce, ma soprattutto la cottura.

Terzo Step: Tarte Tatin…aiuto la pasticceria! Ecco avanzare il Maestro dei pasticceri Italiani, il temutissimo Iginio Massari, sdoganato subito sin dalla prima puntata. Non poteva che essere così, d’altronde nel promo  del programma era il presidente della Repubblica gastronomica.

Dopo aver benedetto i cinque concorrenti rimasti con “Il dolce sia con voi”, Massari inizia ad eseguire e spiegare agli sfidanti come fare una perfetta pasta sfoglia. “Dopo otto stagioni vedere Massari che fa la pasta sfoglia live è come vedere suonare i Rolling Stones” sono le parole di Locatelli.

Nunzia, Fabio, Gianna, Maria Assunta e Giada si sfidano a suon di pasta sfoglia, mele , e zucchero ma ecco il primo intoppo: Maria Assunta prende erroneamente il panetto di sfoglia di Giada dall’abbattitore. La gara viene fermata immediatamente e Nunzia, Fabio e Gianna salgono direttamente in balconata. Locatelli, Barbieri e Cannavacciuolo si consultano e dato che l’errore è stato involontario e dovuto ad una mancanza di attenzione di entrambe le concorrenti decidono di dare una seconda chance a Giada e Maria Assunta. In 45 minuti dovranno realizzare una perfetta “Sfogliatina di mele” . La sfogliatina di Giada ha un buon sapore ma è pallida, quella di Maria Assunta, invece, ha sì, il bordo gonfiato, come vorrebbe la ricetta, ma è cruda, cruda.

È il momento del verdetto finale dei tre giudici che si consultano con Massari. “Purtroppo una la mangi l’altra fai fatica” dice Cannavacciuolo e così è Giada a salire in balconata e Maria Assunta  a dover restituire il grembiule bianco.

Con le “3G” Locatelli conclude la puntata ”Giada, Gianna, Giulia siete l’esempio perfetto di quello che abbiamo vissuto assieme, si può essere dubbiosi, avere il sospetto e la legittima paura di non farcela, però così come avete fatto voi di fronte alle avversità si deve reagire con forza e fierezza e voi siete state molto brave”. Ora, non ci resta che attendere giovedì prossimo per vedere come, nell’arena di Sky Uno, continuerà la lotta per la conquista del titolo di 9° Masterchef italiano. Tra gli chef ospiti ci sarà Marco Martini.