I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini. Trentaseiesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la trentaseiesima tappa del suo itinerario enoico.

0
125
I 10 vini della settimana di Luca Gardini

I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini

ROSSO

CASTELLO VICCHIOMAGGIO

Chianti Classico DOCG Guado Alto 2020

 

Una classica e vigorosa lettura di Chianti da una firm di solida tradizione quattrocentesca, Castello di Vicchiomaggio, collocata in una panoramica collina a dominare la val di Greve, dotata di vocatissimi terreni a prevalenza di galestro. Dal vigneto aziendale più rinomato, con un naso che si apre su sensazioni di chiodi di garofano, poi chinotto, macchia mediterranea e ribes nero. Alla beva iodato-salmastro, con finale fruttato-agrumato.

Podere il Carnasciale

Toscana IGT Carnasciale 2019

Una storia irripetibile di scoperta, quella di Bettina e di Wolf Rogowsky nelle campagne aretine, prima l’incontro con l’enologo Vittorio Fiore e l’agronomo Remigio Bordini, poi il ritrovamento un vitigno autoctono inedito, incrocio naturale tra Cabernet Franc e Merlot – ribattezzato Caberlot – capace di dare vita a vini straordinari, come questo, un vero signature wine. 100% Caberlot, naso con sentori di mirtillo ed eucalipto e chiusura di bacche di ginepro e leggera nota powdery. Al gusto densità ed espansione sorreggono un tannino teso e una vena acida di piacevolezza. Di ottima bevibilità.

Inama

Colli Berici DOC Cabernet Bradisismo 2017

Monte Foscarino è l’epicentro del progetto enologico di Inama, famiglia arrivata alla terza generazione di un’attività dedicata alla produzione e promozione dei vini dei Colli Berici, di suo un imponente complesso calcareo-marnoso con depositi vulcanici. Focus fin da subito sui territoriali, Garganega in testa, con la vocazione al cru, ma sperimentazioni costanti, di successo, su varietà internazionali, come conferma in pieno questo riuscitissimo ventennale di una bottiglia storica. Cabernet, con contributo significativo di Carmenère, naso di mirtillo rosso e foglia di pepe, sentori di sottobosco, tocchi di buccia di arancia, beva sapida, con ritorno agrumato-officinale.

BIANCO

Cantina Rapatà

Ravenna Bianco IGP Le Lucciole 2021

Sulle colline romagnole, a metà strada tra Forlì e Ravenna, si trova Cantina Rapatà, guidata dalla famiglia Grilli. Dalla passione del bisnonno, che produceva qualche bottiglia di Sangiovese per la propria famiglia, oggi la cantina, guidata con grande passione da Paolo, è una rising star nel panorama enologico romagnolo, come conferma questo Le Lucciole, da uve Trebbiano allevate su terreni limo-argillosi, Al naso richiami di cedro e fiori di camomilla con tocchi mentolati sul finale. Al gusto è teso con una bella vena acida in equilibrio con la componente frutto-salina. Persistente, di ottima bevibilità.

Fanti Alessandro            

Trentino DOC    Manzoni Bianco Isidor 2019

 

Raffinatissima lettura di Manzoni Bianco da Alessandro, figlio d’arte, oggi il ‘mago’ della vinificazione in bianco in Trentino, appena 4 ettari collocati sulla collina di Pressano, vocatissimo territorio stretto tra i fiumi Adige e l’Avisio. Letture magistrali di Nosiola e questo, officinale e resinoso, un vino dal naso agrumato-fruttato, chinotto, albicocca, tocchi di sfalcio di campo e sempreverdi, beva di eccellente croccantezza, succosa, condita da un finale ottimamente persistente, con ritorno agrumato.

ROSATO

Cantina Bolzano

Rosa Rosé 2022

 

Dalla fucina di creazioni di grande lungimiranza di Cantina Bolzano, solida realtà cooperativa del territorio, con sede nella ‘capitale commerciale’ dell’Alto Adige, questo rosato, da uve Schiava e Lagrein, ottenuto con un parziale processo di dealcolizzazione, è partner perfetto per l’aperitivo, con i suoi sentori di lamponi rossi al naso, gli accenni di salvia fresca e rosa canina, e i tocchi ammandorlati. Al gusto è croccante-iodato, con bella persistenza e finale fruttato.

BOLLICINE

La Fortezza

VSQ Rosato Pas Dosé Metodo Classico Ussiè Millesimato 2020

La viticoltura nel beneventano è ‘faccenda seria’ verosimilmente da millenni, lo confermano sia le tracce storiche che la vena, sempre brillante, delle creazioni di quella splendidamente e (per tanti aspetti) misconosciuta terra che porta il nome di Sannio. La nuova linea dell’azienda La Fortezza è un ritorno proprio a queste origini. Il VSQ Ussiè nasce dal blend di uve Aglianico e Fiano, al naso offre sentori di fragolina di bosco, arancia sanguinella e fiori di ibisco. Al gusto è cremoso, teso, di grande freschezza ed eleganza. Finale sapido con ritorno di frutti rossi.

Follador

Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut

Fosélios Millesimato 2021

Siamo a Col San Martino, cuore del ‘fenomeno’ Prosecco. Qui dal 1769, quindi da ben 9 generazioni, la Famiglia Follador produce vini che uniscono grande cura nell’artigianato in campagna che grande propensione alla pulizia tecnica di fattura, nonché all’innovazione, in cantina. Il risultato è un Prosecco DOCG da uve Glera, che al naso offre sentori di glicine e officinale, di timo citrino. Al palato è fresco, con note di pesca bianca, cedro e finale sapido. Di grande personalità e bevibilità.

DOLCE

Caparzo

Moscadello di Montalcino DOC Vendemmia Tardiva

Superfluo, forse, introdurre Caparzo, una delle realtà più solide (insieme al contiguo, altrettanto seminale Altesino) del quadro enologico di Montalcino. Questo perché il progetto, caparbio e competente, di Elisabetta Gnudi Angelini (accompagnata successivamente, con consistenza, dalla figlia Alessandra) che tra l’altro storicamente parte da Borgo Scopeto, è davvero una parte del patrimonio vitivinicolo peninsulare. Questo, un assaggio insolito ma prezioso, un vino misterico, erroneamente (non è l’unico) censito ‘da fine pasto’, che insieme rappresenta un ritorno alle origini della viticoltura ilcinese. Da uve Moscato Bianco raccolte tardivamente, ha note di cannella, succose e sapide, di bellissima spalla acida e ritorno ammandorlato al palato.

NATURALE

Andrea Tirelli

Vino Bianco Derthona Lithium 2020

 

Il Timorasso secondo Andrea Tirelli, 4 ettari di vigna sui colli Tortonesi, un vino espressione definitiva della tipologia, che nasce da un processo di macerazione di grande controllo e beneficia del raffinato affinamento in recipienti di vetroresina, della durata di tre anni. Naso con note di litchi, nettarina e bergamotto, con sentori di frutta secca tostata, il palato ha sfumature di zafferano e agrumate, con ritorno della frutta secca tostata.