Grand Hotel Alassio: la cucina contemporanea di un albergo secolare

Una storia che da fine Ottocento arriva fino a oggi: il Grand Hotel di Alassio è un punto di riferimento in fatto di accoglienza ed eleganza. Rinnovata e ampia la proposta gastronomica, tra bistrot e ristorante gourmet, curata dallo chef Roberto Balgisi.

0
172
La cucina di Roberto Balgisi al Grand Hotel Alassio

La storia

Siamo nell’Ottocento, precisamente nel 1897, la riviera ligure di Alassio diventa meta ambita e prediletta dal turismo inglese. A conquistarli è il clima mediterraneo, la vegetazione e più in generale il caratteristico e pittoresco paesaggio, insieme alle spiagge e al buon cibo. In questo contesto, per rispondere alle richieste di una domanda sempre più esigente, inizia la storia del Grand Hotel di Alassio: uno dei più prestigiosi dell’epoca, affacciato sulla spiaggia, in quello stile neoclassico che cattura lo sguardo. E non a caso, nel corso del tempo, numerosi personaggi noti e nobili hanno soggiornato nelle sue stanze, come la Duchessa Maria Vittoria, Re e la Regina di Sassonia, la Principessa di Saxe-Weimar, il Principe di Battenberg, il Duca e la Duchessa di Westminster.

Grand Hotel Alassio- foto per gentile concessione dell’albergo

Da allora il Grand Hotel ha attraversato le epoche, a tratti con meno fortuna vittima di un inesorabile cambiamento in atto, ma sempre fermo nel suo essere riconoscibile punto di riferimento. Dopo un lungo periodo di decadenza, l’attuale proprietà ha investito notevoli risorse per far risplendere questa prestigiosa struttura storica. Ci sono voluti dieci anni di lavori, ma nel 2010 il restyling è stato concluso: Il fil rouge neoclassico è rimasto, c’è l’attenzione all’eleganza, all’arte e ai particolari. C’è la cura dell’accoglienza e c’è la volontà di offrire anche una proposta gastronomica in linea con l’evoluzione culinaria.

 

Per farlo la proprietà, dal 2015, si affida allo Chef Roberto Balgisi, forte di una spiccata energia, capacità tecnica e desiderio di sperimentare. È lui a studiare i piatti del menu, dividendo le sue creazioni in differenti opzioni di consumo. Perché qui di scelte ce ne sono diverse: si passa dal 18.97, ovvero il Bistrot con piatti gustosi, pizza napoletana lievitata 48 ore e ingredienti della tradizione, al Gazebo Restaurant, con raffinati menu gourmet improntati su una cucina che si rinnova, in equilibrio tra ricercatezza e semplicità, dove i sapori del mare sono predominanti.

La cucina

“Parto dalla mia tradizione, ne rielaboro vecchie ricette “rinfrescandole” per arrivare a contaminare i piatti con ingredienti provenienti da terre lontane”. Roberto Balgisi non è solo uno chef, è un innamorato della cucina che imposta la sua giornata tra preparazioni, organizzazione degli ordini, della brigata e ideazione di nuove portate. Non si ferma mai. Osserva tutto con attenzione, analizza e ascolta. Ama il lavoro di squadra, collaborare con i colleghi e coglierne gli spunti. Non esagera nei suoi voli pindarici, rimane ancorato con i piedi per terra lasciando, al contempo, libera la sua mente di dare sapore alle idee.

“Considero la mia cucina istintiva, amo la naturalezza senza troppe spezie o ingredienti, nessun abbinamento strano ma solo materie prime buone. Ecco, è la bontà la chiave”. Il piacere di un cibo realizzato con grande capacità e gusto, ma anche la piacevolezza di una immediata comprensione. Esattamente come lui, schietto.

I salumi di mare dello chef

Che sia per il Bistrot o per il ristorante gourmet, la cura è la stessa: pasta fatta in casa, sottaceti, formaggio filante e pane di produzione propria. L’impasto della pizza e le farine utilizzate sono il frutto di una selezione portata avanti con maestri pizzaioli, esattamente come il gelato, un vero e proprio fiore all’occhiello.

Pizza marinaresca con pomodoro San Marzano e frutti di mare

La pizza fa gola, molta gola. Stimola la salivazione solo dal profumo e incuriosisce fin dal nome ZIO MO’ con Fiordilatte, Gorgonzola DOP e, fuori cottura, pancetta “La Giovanna”, mostarda di pere e noci, Basilico, Olio Evo; poi c’è ALASSIO con Fiordilatte, Pesto alla Ligure, Fagiolini, Patate, Polpo, Olive di Taggia, infine basilico e Olio Evo fuori cottura. Ma queste sono solo due delle sei pizze napoletane presenti nella carta. E sì, non si può non mangiare il “cornicione”.

Pizza ALASSIO

L’idea dei piatti che ho inserito nel menu del Bistrot parte dalla volontà di unire l’alta qualità della materia prima a preparazioni gustose, con un tocco di ricercatezza, ma di più facile consumo”. Golosi e appetibili come lo Spaghettone del pescatore trafilato in casa con i frutti del mare o il Galletto con salsa al basilico e tortino di carote. Poi il godereccio Hamburger di fassona con una sfiziosa maionese speziata e patatine croccanti.

Hamburger di fassona

Da inizio giugno, direttamente sul mare, è stato inaugurato il ristorante gourmet “Gazebo”. Una scelta alla carta dove da provare è lo Spaghettone al Torchio fatto in casa, con pomodoro datterino, colatura di alici, limone, basilico e bottarga di tonno rosso; oppure il Risotto Carnaroli allo zafferano e yuzu con avocado e gamberi viola; e ancora Tonno Rosso al frutto della passione con spugne croccanti allo zenzero e pannocchie abbrustolite; Astice blu al mango con verdure osmotizzate e gocce di balsamico. La mano libera dello chef Balgisi si può “testare” affidandosi al percorso degustazione da 5 portate.

Spaghettone del pescatore trafilato in casa con i frutti del mare

Il resto lo fa l’atmosfera, lo sciabordio delle onde e il tramonto che si riflette sull’acqua: “Tratto ogni ingrediente che la natura ci regala con rispetto e amore, con l’obiettivo di comporre quella che considero una personale opera in ogni piatto. Tutto intorno c’è la mia cornice preferita: il mare”.

Foto di Lorenzo Moreni

INDIRIZZO

Grand Hotel Alassio

Via Gramsci 2/4 17021 Alassio

Tel: (+39) 0182 648778

Sito web