I vini più buoni d’Italia secondo Luca Gardini. Ventiduesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la ventiduesima tappa del suo itinerario enoico.

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I 10 vini della settimana di Luca Gardini

I vini più buoni d’Italia secondo Luca Gardini

ROSSI

Sobrero

Barolo DOCG Riserva Pernanno 2015

Cantina Sobrero è realtà storica di Castiglione Falletto, fin dal 1940: capostipite nonno Francesco, che coltiva l’uva e la vende fino agli anni ’60, quando due dei 9 figli, Settimo e Pier Franco, iniziano a vinificare. Dal 2000, poi, Flavio è in sella, portando in azienda la sua visione improntata al bio. Tra i tanti assaggi, la Riserva Pernanno è una di quelle destinate ad impressionare: viti per il 90% di 75 anni, rendimenti bassissimi, 1 sola (vecchissima!) botte da 25 hl in affinamento, raffinato, mirtillo, poi eucalipto, ginseng, gardenia, salmastro-salato alla bocca, molto persistente.

De’ Ricci Cantine Storiche

Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2019

 

Il bel progetto di famiglia Trabalzini alla ricerca della vera natura del Nobile di Montepulciano, tipologia da intenditori, sia in vigna che nel bicchiere, che verosimilmente non ha ancora raggiunto l’affermazione che merita. Questa, la nuova annata della loro bottiglia-simbolo. Al solito naso di freschezza, susina gialla, poi timo citrino e pepe bianco, con note di menta selvatica. Bocca molto verticale, con ritorno fruttato, finale minerale e profondo.

Elena Fucci

Aglianico del Vulture DOC Sceg 2019

Una delle produttrici più importanti del territorio del Vulture, Elena, e la viticoltura biologica di grande raffinatezza da cui deriva questo vino, che porta, in nome di una fratellanza millenaria, il nome albanese del melograno, simbolo di fortuna e speranza. Naso di amarena, con note balsamiche, poi timo e pepe bianco. Palato denso, con tannini salmastri e finale con ritorno fruttato e delle spezie dolci.

BIANCHI:

Guido Marsella

Benevento IGT Falanghina Poggi Reali 2019

Summonte, 800 metri slm, parco del Partenio, un viticultore impeccabile nella capacità di interpretare i territoriali in chiave di bevibilità, tensione e freschezza. Questa, una Falanghina nitidissima, lavorata in solo acciaio, dal grande equilibrio: naso fruttato e officinale insieme, litchi, mango, biancospino, bocca salmastro-sapida, con ritorno fruttato-officinale e grande persistenza.

Benito Favaro

Erbaluce di Caluso DOCG Le Chiusure 2020

 

La grande cantina di Benito, oggi guidata da Camillo, punto di riferimento imprescindibile per una tipologia da eletti, l’Erbaluce, di cui tanto si è scritto e tanto si scriverà. Terreni collocati sulla Serra, la più grande collina morenica d’Europa. Questo, un vino caratteristico, affinato 6 mesi in botte. Naso fruttato e floreale, pesca bianca, tocchi di gelsomino e timo cedrino, con note ammandorlate in chiusura. Beva croccante e di bella persistenza, con ritorno della frutta bianca e della parte floreale.

BOLLE

Ziliani

Franciacorta DOCG Satèn Ziliani C

L’eccellente progetto vitivinicolo di Chiara, in Provaglio d’Iseo, bel lavoro di prossimità in campagna e idee nitide, di finezza e rigore, in cantina, confermate da questo magistrale Satèn da 100% Chardonnay. 36 mesi sui lieviti, biancospino e frutta dalla polpa bianca al naso, mela, pera poi tocchi officinali, di alloro. Croccante alla bocca, di bella spalla acida e sapida, e convincente, persistenza di beva.

Terracruda

Spumante Metodo Classico da Uve Bianchello

 

Un bel progetto, quello della cantina di Fratte Rosa, provincia di Pesaro-Urbino, che attraversa tutte e tre le DOC del territorio, spingendosi anche, lodevolmente, al recupero di verità dimenticate. Certo è sempre centrale il Bianchello, cui è dedicato anche questo Metodo Classico. Cedro candito al naso, susina gialla, note di gelsomino e ortica, poi beva sapido-salmastra, con ritorno fruttato-officinale.

ROSATO:

Santa Tresa

Terre Siciliane IGT Rosa di Santa Tresa 2020

 

La cantina biodinamica di Marina e Stefano Girelli, nel territorio di Vittoria di Ragusa, si arricchisce di questo rosato molto interessante, prodotto da un blend di Nero d’Avola e Frappato. Vendemmie separate, bella macerazione sulle bucce, fermentati, poi assemblati ed affinati insieme sui lieviti per circa 4 mesi. Fragolina di bosco, con tocchi di salvia limonata, al naso, note di gerbera e macchia mediterranea al naso, croccante-denso al gusto, con ritorno fruttato.

DOLCE

Cos

Terre Siciliane IGT In Pithos Zibibbo 2020

 

Zona di Marsala, il grande magistero di Cantina Cos nella lettura dei territoriali, secondo i principi di quella vinificazione naturale di cui ha contribuito a scrivere la storia peninsulare. Macerato in anfore interrate, alla maniera georgiana, uno Zibibbo in purezza molto raffinato, naso di purea di albicocche, note di maggiorana, scorza di arancia e pasta di mandorle. Palato salmastro-sapido, con ritorni ammandorlati e della frutta candita.

NATURALE

Fausto Andi

Provincia di Pavia IGT Barbera Ascaro 2019

 

Moriano, Oltrepò Pavese, casa di Fausto, grande ‘guru’ della viticoltura vinnaturista italica, eclettico e di rara brillantezza, nella terra di Lino Maga e Giorgio Mercandelli. Concetti di antinterventismo di difficoltosa praticabilità ma encomiabili, tradotti in vini non classificabili, come questo Barbera, davvero indimenticabile. Ciliegie nere al naso, tocchi di eucalipto e rabarbaro, bocca croccante-densa, di lunghissima persistenza.