I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini. Ventunesimo numero

Un appuntamento settimanale per scoprire le eccellenze vinicole italiane: Luca Gardini seleziona per noi le bottiglie più interessanti fra rossi, bianchi e rosé, con un focus sui vini naturali. Ecco la ventunesima tappa del suo itinerario enoico.

0
115
I 10 vini della settimana di Luca Gardini

I migliori vini d’Italia secondo Luca Gardini: le 10 bottiglie della settimana

ROSSI

Palladino

Barolo DOCG Parafada 2018

Palladino nasce quando due cugini, Maurilio, ristoratore di successo, e Piero, enologo, decidono di creare una cantina. A Serralunga, nel 1974, è tutto da costruire, ma le potenzialità ci sono eccome. La conferma è la qualità media della produzione attuale, in costante crescita. Qui siamo nel quadrante Sud Ovest di Serralunga, tra i 260 e i 270 metri di altezza, terreno calcareo-argilloso, un anfiteatro cullato da correnti d’aria temperate. Naso sfaccettato, ribes rosso, una nota di menta valdostana, una sfumatura salino-sapida sul finale, bocca succosa, con tannini iodati e chiusura con ritorno mentolato.

Cantine Strapellum

Aglianico del Vulture Superiore DOCG Il Nibbio Grigio 2014

 

Interessante realtà di Rionero in Vulture, provincia di Potenza, che rievoca, fin dal nome, il vecchio toponimo della città culla dell’Aglianico. Produzione di indubbia qualità media, con diverse punte, quasi equamente suddivisa tra spumantizzati ed appunto Aglianico, di cui questo Il Nibbio Grigio è degno rappresentante. Naso con note di durone in confettura, poi sferzate balsamiche, di eucalipto, e pepe nero in grani. Palato con tannini sapidi, finale di persistenza con ritorno balsamico.

CASTELLARE DI CASTELLINA

TOSCANA IGT I SODI DI SAN NICCOLO’ 2018

 

Produrre vino di qualità assoluta: questa l’idea che portò l’imprenditore Paolo Panerai, nel pieno degli anni ’70 – il cosiddetto, mitologico, Rinascimento del vino – ad accorpare 4 poderi (Castellare, Caselle, San Niccolò e Le Case) in un percorso comune. Un progetto di grande ambizione, il lavoro su uno specifico clone di Sangiovese, qui ribattezzato Sangioveto. Questo, blend di Sangioveto e Malvasia nera, è da sempre vino-totem. Naso di confettura di more e macchia mediterranea, nota balsamica, alla beva denso, con tannini sapidi e chiusura di grande persistenza, con ritorno della traccia balsamica.

BIANCHI

Antonelli San Marco

Spoleto DOC Trebbiano Spoletino Trebium 2021

 

175 ettari (tutti certificati bio) di un’azienda originaria addirittura del 1881, Antonelli San Marco, nonostante le dimensioni, è da sempre interprete di bottiglie raffinate e di grande nitidezza. Soprattutto Sagrantino, ma per rimanere in territorio di territoriali recentemente riscoperti, questo Trebbiano Spoletino in purezza dimostra grandi qualità. Naso con note di chinotto, sambuco, pesca gialla, poi note di frutta secca tostata. Salmastro-sapido al palato, croccante, di bella persistenza, con ritorno ammandorlato.

CANTINA TRAMIN

ALTO ADIGE DOC BIANCO STOAN 2020

Uno dei pilastri della viticoltura altoatesina, risalente addirittura al 1898, fondata dal sacerdote Christian Schrott, nel tempo trasformatasi in una delle più importanti realtà cooperative del panorama nazionale. Dai terreni fortemente vocati di Sella a Termeno, un blend di vini bianchi a prevalenza Chardonnay dal piacevolissimo e memorabile impatto gustativo. Naso di bergamotto, susina gialla, sambuco e noce moscata. Alla beva salmastro, con ritorno agrumato-fruttato. Bella persistenza.

BOLLE

Fongaro

Lessini Durello DOC Metodo Classico Pas Dosé Riserva 2014

 

Roncà, Val d’Alpone, Parco Naturale Regionale della Lessinia, prima che DOC Lessini Durello un habitat di grandissima, naturale biodiversità. Suoli di origine vulcanica che conferiscono alla Durella, il territoriale per eccellenza di queste zone, caratteristiche uniche. Fongaro, fondata nel 1975 da Guerrino, si incarica di interpretare questa tradizione con un progetto monografico sugli spumantizzati Metodo Classico. Tra i tanti, spicca questa Riserva, naso di cedro candito, susina gialla e timo citrino. Bocca croccante-densa, con ritorno agrumato-officinale ed eccellente persistenza.

Madonna delle Vittorie

TrentoDoc Dosaggio Zero

 

Arco di Trento, la collocazione impagabile del Lago di Garda, microclima caratterizzato dalle belle escursioni termiche, allietato dall’Ora e dal Pelér, un territorio di indiscutibile vocazione vitivinicola. Madonna delle Vittorie coltiva 26 ettari di territoriali ed internazionali proposti in versioni di bevibilità e pulizia. Tra le varie etichette spiccano gli spumantizzati, tra cui questo Chardonnay in purezza dalle zone di Creaz e Bruttagosto. Naso intenso, pesca bianca, maggiorana, tocchi di gelsomino. Beva croccante e densa, di bella sapidità, con ritorno officinale-fruttato e lunghezza.

ROSATO

Tasca d’Almerita

Terre Siciliane IGT Rosato Regaleali Le Rose 2021

 

Un’azienda ormai giunta all’ottava generazione familiare, una storia che oltrepassa i 200 anni, vissuti a cavallo tra Tenuta Regaleali e Villa Tasca, un ‘faro’ della cultura tradizionale palermitana e siciliana da ormai 500 anni. Vini magnifici, tra cui questo, un rosato da Nerello Mascalese in purezza, uno dei tanti esempi dell’artigianato illuminato di casa. Naso con note di rosa canina, fragolina di sottobosco e salvia limonata, sapido al gusto, con ritorno fruttato e lievemente ammandorlato in chiusura.

DOLCE

AGR. LUSIGNANI ALBERTO

Colli Piacentini DOC Vin Santo di Vigoleno

 

Vigoleno di Vernasca, magnifico borgo fortificato in provincia di Piacenza, collocato all’interno del Parco Fluviale dello Stirone. Una tradizione lunga tre generazioni, che approda, con questo passito spiazzante, gemma semisconosciuta della viticoltura peninsulare, al suo apice. Uvaggi della tradizione, Santa Maria Melara, Bervedino, Trebbiano, Ortrugo, appassite, assemblate ed affinate con ‘ricetta’ che risale al ‘700. Arancia candita, susina gialla, sambuco, tocchi di frutta secca tostata, al palato salmastro, denso, di grandissima persistenza gustativa.

NATURALE

La Staffa

Verdicchio Castelli di Jesi DOC Classico Superiore 2021

Staffolo, provincia di Ancona, è il palcoscenico dove Riccardo Baldi, precoce talento della viticoltura italica, dedica le sue cure al Verdicchio, in un progetto monografico che sta gettando le basi per una definitiva affermazione della tipologia. Viti anche oltre i 40 anni, territorio di grande vocazione con suolo misto argillo-calcareo, grande cura in campagna e linearità in cantina, questo Superiore di bevibilità e succosità, ma anche croccante e suadente è indicativo delle ambizioni di casa. Naso di pera Conference, ginestrella, ortica, bocca croccante e sapida, con ritorno fruttato-agrumato e lunga persistenza.