Domaine Dominiqe Auroy: il vigneto più sperduto del mondo in Polinesia

Nell’atollo polinesiano Rangiroa si trova il vigneto più sperduto del mondo, nato dall’intuizione dell’enologo francese Dominique Auroy.

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La notizia

L’enologo francese Dominique Auroy è dovuto volare fino in Polinesia Francese per riuscire a realizzare il suo sogno: coltivare la sua passione per la vinificazione nel sud del Pacifico. Auroy ha viaggiato di isola in isola fino ad arrivare a Rangiroa, dove ha trovato il luogo ideale per il suo futuro vigneto.

Rangiroa è l’atollo più grande della Polinesia Francese situato a 220 miglia a nord-est di Tahiti, a 1 ora di volo da Papeete. L’atollo è formato da una serie di isolotti corallini raggruppati intorno a una vasta laguna, il terreno è calcareo arricchito da frammenti di corallo bianco e compost vegetale. La scelta di Auroy è ricaduta su Rangiroa per via della qualità del suolo, l’influenza del sole, il clima e l’abbondanza di sali nel terreno dovuta alla presenza dell’oceano.

Grazie ad anni di sperimentazioni sul campo, l’enologo francese ha optato per l’uva Carignan, il cui primo ceppo è stato importato nel 1999. La prima vendemmia, poi, ha avuto luogo nel 2000 e nel 2003 il vigneto di Rangiroa ha prodotto 400 bottiglie due volte l’anno, a maggio e a dicembre.

Dall’ottobre 2010, il vigneto ha adottato un approccio biologico alla viticoltura che ha rafforzato la reputazione dell’azienda per la produzione di vini di qualità. Oggi il processo di lavorazione è gestito da Sebastien Thepener, che è anche ideatore del primo rum da canna da zucchero a Tahiti.

 

Il motivo per cui Vin de Tahiti è unico è senza dubbio il fatto che l’azienda vinicola risiede – e prospera – su un’isola in mezzo all’oceano, coltivando l’uva letteralmente sulla barriera corallina: in nessun altro posto al mondo si può vedere qualcosa di simile. Ormai il vigneto si estende su 17 ettari e l’azienda è andata ben oltre le uve Carignan originali. Si producono vini rossi, bianchi e rosati. Il terreno, il clima e l’affinamento in botti di rovere francese conferiscono ai vini un’insolita freschezza e note affumicate, combinate con il sapore di frutta rossa speziata leggermente candita.

Fonte: travelawaits.com

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Foto: crediti Domaine Dominique Auroy