Il bianco altoatesino che sfida i Supertuscan: freschezza e potenza nell’Appius di Hans Terzer

Persistente, ampio, affascinante: l’Appius San Michele Appiano è un bianco altoatesino capace di tener testa a qualsiasi Supertuscan. La nostra prova d’assaggio.

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Appius San Michele Appiano

L’azienda

L’appuntamento con Hans Terzer, winemaker di alta scuola, è uno di quelli da non perdere. Ogni anno a partire dall’annata 2010 ci si ritrova con il suo Appius, il cui nome deriva dalla radice romana di Appiano, ad apprezzare un precursore di quella che in Alto Adige è ormai diventata una tendenza consolidata, che in qualche modo echeggia il celebre concetto di Supertuscan.

Solo che i Super Alto Adige sono, per forza di cose, bianchi. La Cantina San Michele Appiano, pochi chilometri da Bolzano, ha dato un contributo fondamentale alla creazione dell’alta reputazione che hanno oggi i bianchi altoatesini, vini che possono essere caratterizzati tanto da freschezza quanto da potenza e notevolissima capacità di invecchiamento. Questa azienda cooperativa nasce nel 1907 e oggi conta 330 soci che si occupano di 385 ettari di vigneti, tre quarti dei quali sono dedicati a vitigni a bacca bianca, tra varietà come il Pinot Bianco (che in queste zone offre delle espressioni uniche), Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio e l’autoctono Gewürztraminer.

Non sono da meno, sebbene rappresentino il 25% della coltivazione, i vitigni a bacca rossa come il Pinot Nero, Lagrein, Cabernet Sauvignon e Merlot. Risale al 1986 la creazione della linea Sanct Valentin, la più nota tra quelle prodotte da San Michele Appiano (ci sono anche Classica e Selezione), per la quale vengono scelte le migliori uve, con affinamenti in acciaio per i vitigni aromatici e in legno per gli altri, nella magnifica barricaia con alcune botti istoriate: sono 54 con capacità variabili tra i 4.000 e i 15.000 litri, oltre a 800 tra barrique e tonneau.

Il vino

Il sogno che Hans Terzer, ispirato da viti vecchie e poco produttive ma con grappoli di altissima qualità, nutriva da tempo prima di concepire Appius, era però quello di realizzare un vino che si distinguesse ancora di più, che fosse inedito ma soprattutto esclusivo e unico nel suo genere. Così, da otto anni a questa parte, a ogni vendemmia si producono circa 6000 bottiglie che da un millesimo all’altro cambiano etichetta (disegnata da Life Circus di Bolzano) a testimonianza della personalità che ciascuna annata esprime.

Racconta Terzer della 2017: “Qualche vite promettente ha preso la grandine, per cui è mancata anche un po’ di materia prima, ma quel che conta è la qualità. Si tratta di un assemblaggio di 54% Chardonnay che fa la parte del leone per la struttura, poi c’è forse la percentuale più alta nella storia di Appius con il 24% di Pinot Grigio, infine abbiamo il 12% di Sauvignon e il 10 di Pinot Bianco. Per il resto abbiamo proceduto come nelle annate precedenti con la lavorazione separata delle micro-partite, fermentazione e affinamento in legno piccolo tra tonneau e barrique con circa un terzo di legno nuovo e l’assemblaggio definitivo più o meno dopo un anno”.

“Non tutte le uve inizialmente destinate a diventare Appius vi entrano, può essere che su quattro barrique ne usiamo soltanto due. Posso anche dire che neppure la miglior partita della cantina ne fa parte, perché devono esserci esclusivamente vini che secondo me raccontano nel modo migliore l’annata. Infine, l’etichetta: quest’anno l’abbiamo scelta lineare e molto chiara e credo che il vino le corrisponda perfettamente (con la rappresentazione dei quattro vertici d’oro che non sono altro che i vitigni utilizzati, n.d.r.).”

Di fatto, da un’annata per nulla semplice come la 2017, è arrivato in bottiglia un vino di grande eleganza, meno opulento di altre versioni ma forse anche per questo di notevole raffinatezza: arriva subito al naso una nota floreale, poi compare una freschezza agrumata che in bocca si ritrova in una acidità fine e elementi minerali che fanno immaginare quanta vita questo Appius possa avere ancora davanti a sé. Persistente, ampio, affascinante.

Indirizzo

Cantina Produttori San Michele Appiano Società Agricola Cooperativa

Via Circonvallazione 17-19, I-39057 Appiano sulla Strada del Vino

Tel. (+39) 0471 66 44 66

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